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Esteri
Migranti, ministero Interno tedesco: "Non lasceremo sola l'Italia"


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


La Germania, in quanto parte dell'Unione europea, intende aiutare l'Italia con il problema dei migranti vista l'ennesima strage del weekend? "La domanda è semplice ma la risposta è difficile", afferma ad Affaritaliani.it Tobias Plate, portavoce del ministro dell'Interno della Repubblica Federale Tedesca Thomas de Maiziere (in foto).

"Il problema è complesso. Il punto non è solo che molti rifugiati o richiedenti protezione attraversano il Mar Mediterraneo per arrivare in Italia, è anche una sfida per l'Europa intera. Comunque, finora la competenza per le procedure di soccorso in mare è stata appannaggio dell'Italia. Tuttavia, oggi i ministri dell'Interno e degli Esteri dell'Ue si riuniscono in Lussemburgo per parlare insieme proprio dell'intera vicenda e per capire ciò che si può fare nel breve e nel lungo termine e per cercare delle soluzioni per questo problema", spiega il portavoce.

"Se i ministri dei paesi dell'Unione europea e i membri della Commissione pensassero che è solo un problema dell'Italia non si riunirebbero oggi in Lussemburgo, è evidente. E' un problema di politica estera dell'Ue e dobbiamo lavorare più intensamente con i Paesi da dove provengono i rifugiati al fine di migliorare la situazione in quei luoghi di partenza. E' poi un tema che riguarda le politiche di sviluppo, per i motivi che ho appena detto, ed è anche un problema per la politica interna dell'Unione europea".

"Il problema dei rifugiati - aggiunge Tobias Plate - non può essere risolto da un solo stato, sia esso l'Italia o la Germania. E' impossibile per un membro dell'Unione europea combattere da solo la tratta di esseri umani, che è un crimine terribile contro l'umanità. I rifugiati vengono minacciati con le armi affinché entrino sulle barche e nemmeno loro vogliono salire perché sanno perfettamente che quelle imbarcazioni non sono adatte per attraversare il mare. Questi criminali minacciano con le armi anche il personale che si occupa dei soccorsi e che è pronto a soccorrere le persone in pericolo nel Mar Mediterraneo. I trafficanti di essere umani devono essere combattuti da tutti gli stati dell'Unione europea insieme".

"Il ministro dell'Interno tedesco ha diverse volte affermato in pubblico che gli stati Ue hanno bisogno di trovare soluzioni permanenti per un'equa sistemazione dei rifugiati nei diversi stati dell'Unione. Ricordo che ci sono solo dieci paesi membri che accolgono quote ragionevoli di rifugiati e 18 stati Ue che invece non ne prendono quasi nessuno. L'Italia è ovviamente uno stato dove molti rifugiati arrivano come primo paese di sbarco ma ci sono anche altre nazioni dove ci sono molti rifugiati o che arrivano da altre parti o che provengono dal Mediterraneo passando per l'Italia per poi magari arrivare in Germania. Una risposta comune dell'Unione europea a tutte queste domande è necessaria e noi speriamo che oggi i ministri Ue arrivino molto vicino a una soluzione nel breve periodo per salvare le vite umane e nel lungo termine per gestite il flusso dei rifugiati".

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