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Esteri
Isis, arso vivo il pilota giordano. La vendetta: Amman giustizia Sajida

Dopo il nuovo raccapricciante video dell’Isis che mostra il pilota giordano ostaggio dei jihadisti bruciato vivo, la Giordania risponde con l'esecuzione di Muadh al-Kasasibah e di un altro jihadista. La donna irachena, condannata per gli attentati del 2005 nella capitale giordana, era stata al centro della trattativa per il rilascio del pilota barbaramente ucciso dall’Isis.

ATTENZIONE LE IMMAGINI POTREBBERO URTARE LA SENSIBILITA' DEL LETTORE

 



ESECUZIONE CHOC - Lo Stato Islamico ha diffuso un video per mostrare al mondo la sua determinazione nello spingere sempre oltre la soglia dell'orrore. Nel filmato viene esibita, con l'ormai consueta e macabra cura della sceneggiatura, la tragica fine del pilota giordano Muad Kasasbeah: bruciato vivo in una gabbia, poi ricoperto di macerie. Appresa la notizia, Re Abdallah di Giordania ha interrotto la sua visita negli Stati Uniti e sta rientrando in patria. Per il presidente americano Barack Obama, il video dell'uccisione del pilota giordano, la cui autenticità non è ancora stata accertata, è un'indicazione della "brutalita" dell'Is e rafforza la "nostra determinazione" a sconfiggere il Califfato.

Muad Kasasbeah venne catturato il 24 dicembre e l'Is, dopo aver detto di averlo ucciso ai primi di gennaio, aveva chiesto la liberazione dell'aspirante kamikaze qaedista Sajida al-Rishawi in cambio della sua vita. Amman si era detta pronta allo scambio, ma voleva la prova che Kasasbeah fosse vivo. Fallita la trattativa, lo Stato Islamico aveva preannunciato l'esecuzione del pilota: "Se ne andrà con il sole". Ora Arabic Sky News, citando fonti del governo giordano, fa sapere che Sajida al-Rishawi e altri cinque terroristi in carcere in Giordania saranno giustiziati entro qualche ora. Non c'è al momento conferma ufficiale da Amman.
 
Inizialmente non è apparsa la versione integrale del video. E' stata Rita Katz, direttrice di Site, a mostrare via Twitter solo alcuni fermi immagine. Muad Kasasbeah appare circondato da miliziani armati e a mezzo busto con un occhio tumefatto, mentre pronuncia un monologo. Alle spalle, uno sfondo nero su cui compaiono alcune bandiere dei Paesi della Coalizione anti-Is (tra cui Canada, Francia, Usa, Regno Unito, Emirati Arabi e Giordania). Poi il pilota giordano è chiuso in gabbia, mentre una lingua di fuoco avanza verso di lui. Subito dopo, è avvolto dalle fiamme. Nel fermo immagine successivo si vedono i resti di un corpo carbonizzato. E ancora, il cadavere sepolto da un bulldozer sotto le macerie.

Quando il video è stato diffuso integralmente, si è scoperto che l'esecuzione di Kasasbeah è preceduta da altre immagini: i corpi carbonizzati di vittime di bombardamenti aerei della Coalizione internazionale. Corpi carbonizzati e coperti di detriti. Esattamente la fine toccata al pilota. Il video si conclude con la taglia posta dallo Stato Islamico su oltre 50 piloti giordani che, secondo i jihadisti, partecipano ai raid della Coalizione, con allegata lista dettagliata delle loro generalità, dei gradi militari e delle località di provenienza. "Ricercato. Pilota crociato", è il titolo di ciascuna scheda, con foto e dati anagrafici del pilota, in arabo e inglese.

Muad Kasasbeah cadde nelle mani dello Stato Islamico il 24 dicembre, precipitando in Siria nella zona di Raqqa con il suo caccia F-16. Abbattuto, secondo i miliziani del Califfato. L'Is aveva immediatamente lanciato un sondaggio online chiedendo come ucciderlo. Il 2 gennaio, la tv iraniana Al Mayadin aveva dato la notizia dell'eliminazione di Kasasdeah, che non aveva trovato conferme. L'emittente, che trasmette da Beirut, aveva anche riferito di un fallito blitz per liberarlo.

La sorte di Kasasdeha era tornata di strettissima attualità legandosi a quella dei due ostaggi giapponesi poi assassinati dall'Is. Per la liberazione di Haruna Yukawa e Kenji Goto, il 20 gennaio lo Stato Islamico aveva chiesto a Tokyo il pagamento di un riscatto da 200 milioni di dollari. Scaduto l'ultimatum di 72 ore, Yukawa era stato decapitato il 24 gennaio. Lo Stato Islamico aveva allora diffuso un video in cui la voce del reporter Kenji Goto risuonava su un fermo immagine del prigioniero, in mano la foto del compagno ucciso, dettando le nuove condizioni per il suo rilascio: la libertà dell'aspirante kamikaze Sajida al-Rishawi, in carcere in Giordania.

LA VENDETTA DELLA GIORDANIA - È stata uccisa all’alba, ad Amman, Sajida al-Rishawi, la donna irachena condannata per gli attentati del 2005 nella capitale giordana. Lo ha detto Mohammed al-Momani, portavoce del governo che aveva tentato di trattare il suo rilascio in cambio della liberazione del pilota barbaramente ucciso dall’Isis. Ucciso anche un altro prigioniero, Ziad al-Karbouli.

La donna, condannata a morte per il suo ruolo negli attentati del 2005 ad Amman in cui morirono 60 persone, era stata oggetto di una trattativa tra il governo giordano e i miliziani dello Stato Islamico, volta alla liberazione del pilota Muath al-Kaseasbeh. I negoziati si erano poi interrotti, in mancanza di prove che il pilota fosse ancora vivo. Ieri, la diffusione del drammatico video della sua uccisione, avvenuta il 3 gennaio scorso. Al-Karbouly, anche lui combattente di Al Qaeda, era nel braccio della morte dal 2008 per aver pianificano attacchi terroristici contro cittadini giordani in Iraq.

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