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Esteri

 

Il presidente russo Vladimir Putin ha assicurato che la Russia non consegnera' mai agli Stati Uniti Edward Snowden, ma ha anche spiegato che se l'ex collaboratore Cia vuole rimanere in Russia deve "fermare il suo lavoro volto a danneggiare i nostri partner americani".

Edward Snowden ha chiesto asilo politico alla Russia: lo hanno riferito in via riservata fonti del Servizio Immigrazione federale di Mosca, secondo cui la relativa domanda e' stata consegnata nella tarda serata di ieri presso il consolato russo presente nell'area transiti dell'aeroporto moscovita di Sheremetyevo, dove la 'talpa' dell'Nsagate e' asserragliata dal 23 giugno scorso, quando vi giunse da Hong Kong. A presentare la richiesta e' stata Sarah Harrison, la giornalista britannica e consulente legale di WikiLeaks che accompagna il giovane analista informatico americano, gia' alle dipendenze della Cia. Poco prima il presidente Vladimir Putin aveva affermato che Snowden poteva rimanere a Mosca, a condizione che smettesse di rivelare i segreti concernenti il piano d'intercettazioni globale del suo Paese d'origine.

Crescono i malumori in Europa dopo le rivelazioni dello "Spiegel" secondo cui il programma di sorveglianza della National Security Agency americana riguardava anche molti Paesi europei e persino istituzioni e rappresentanze dell'Ue. Dopo il presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz, che ha chiesto agli Usa "un chiarimento completo" e ha avvertito che il caso potrebbe avere "un impatto grave sui rapporti" bilaterali, la Commissione europea ha fatto sapere attraverso un portavoce che sta procedendo "alle necessarie indagini e verifiche".

Il presidente francese, Francois Hollande, ha intimato agli Usa di fermare "immediatamente" qualsiasi attivita' di spionaggio contro le istituzioni europee. "Non possiamo accettare questo tipo di comportamenti tra partner e alleati", ha dichiarato il titolare dell'Eliseo ai giornalisti durante una visita nella citta' nord-occidentale di Lorient. Intanto si e' appreso che, per iniziativa americana, in giornata ci sara' un colloquio telefonico su questa vicenda tra il segretario di Stato Usa, John Kerry, e il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius.

Il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha affermato che cercare informazioni su altri Paesi "non e' insuale", ma ha promesso di riferire sulle accuse che la Nsa americana abbia spiato ambasciate e istituzioni dell'Ue e dei suoi Stati membri. Il capo della diplomazia statunitense ha riferito che la questione delle nuove presunte rivelazioni di Edward Snowden sulle comunicazioni europee spiate gli e' stata sollevata dalla responsabile per la Politica Estera e di Sicurezza dell'Ue, Catherine Ashton, a margine della ministeriale Asean in Brunei.

"Abbiamo concordato di tenerci in contatto, ho convenuto di verificare quale sia esattamente la situazione e di comunicarglielo", ha spiegato Kerry, "posso dire che qualsiasi Paese del mondo impegnato su questioni internazionali, o di sicurezza nazionale, intraprende molte attivita' per proteggere la sua sicurezza nazionale, a cui contribuiscono informazioni di tutti i tipi". "Cio' che so e' che questo non e' inusuale per molte nazioni", ha aggiunto, "ma a parte questo non faro ulteriori commenti finche' non avro' appurato i fatti e stabilito precisamente quale sia la situazione".

La Germania, da parte sua, con il ministro della Giustizia Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, ha affermato che Washington "deve fornire spiegazioni immediate e approfondite se le notizie di stampa su un uso del tutto sproporzionato delle intercettazioni nell'Ue siano attendibili o meno". "Supera ogni immaginazione", ha sottolineato l'esponente liberale, "pensare che i nostri amici degli Usa guardino agli europei nel modo in cui si guardava ai nemici durante la Guerra fredda". Secondo quanto riferito dallo Spiegel, la Nsa acquisisce in media ogni mese i dati di 500 milioni di comunicazioni soltanto in Germania, tra mail, contatti su Internet, sms e conversazioni telefoniche.

Ovviamente Mosca non si e' fatta sfuggire l'occasione per attaccare Washington: "E' un altro colpo all'immagine democratica degli Stati Uniti", ha commentato Alexei Pushkov, presidente della Commissione Esteri della Duma. Citando nuovi documenti a cui avrebbe avuto accesso la talpa dell'Nsagate, Edward Snowden, il settimanale tedesco ha scritto che gli 007 statunitensi spiavano mail e telefonate dei diplomatici dell'Ue a Washington e a New York, e a Bruxelles avrebbero anche intercettato i computer e i telefoni di esponenti europei, forse anche quelli dei leader.

Nel documento top secret della Nsa, l'Europa verrebbe definita un "target", un obiettivo. Tra le rivelazioni c'e' anche quella che nel 2008 i responsabili della sicurezza Ue si accorsero che le comunicazioni dello Justus Lipsius, il palazzo del Consiglio Ue, venivano intercettate e che a controllarle era un'area schermata controllata dalla Nsa all'interno del quartier generale della Nato, vicino a Bruxelles.

Sembra invece infondata l'altra rivelazione emersa nelle ultime ore, quella che accusava l'Italia e altri sei Paesi Ue di avere accordi segreti con Washington per fornire dati personali e sulle comunicazioni private alla Nsa. Il sito del Guardian ha ritirato l'articolo "in attesa dei risultati di un'indagine", come e' stato spiegato. Secondo il sito di un concorrente del quotidiano inglese, il Telegraph, la fonte, Wayne Madsen, sarebbe risultata essere poco credibile e gia' in passato avrebbe fatto false rivelazioni come quella su una presunta omosessualita' di Barack Obama.

Nell'articolo si riferiva che Madsen, presentato come un ex ufficiale della Marina che avrebbe lavorato per 12 anni nella Nsa, avrebbe affermato che Italia, Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Olanda, Germania e Spagna di avere accesso insieme agli Usa al Tat-14, il sistema di telecomunicazioni transatlantico via cavo che consente loro di intercettare un'enorme quantita' di dati, incluse telefonate, email e tutti gli accessi a internet degli utenti. In un'intervista al blog PrivacySurgeon.org ripresa dal quotidiano inglese, Madsen sosteneva che gli accordi di spionaggio risalissero addirittura agli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra, quindi a ben prima dell'era di Internet.

Se puo' sembrare normale che gli Stati Uniti spiassero i loro nemici palesi, Russia, Cina, Iran e Corea del Nord, meno comprensibile che la National Security Agency abbia riempito di cimici le ambasciate di alcuni Paesi piu' che amici dell'Ue, tra cui l'Italia, sia a Washington che la rappresentanza permanente presso le Nazioni Unite a New York. E' quanto rivela il Guardian, dopo che oggi e' stato costretto a ritirare l'articolo contenente le presunte rivelazioni di una seconda talpa della Nsa che accusava l'Italia e altri sei Paesi Ue di essere conniventi con gli Usa.

L'operazione nome in codice 'Dropmire', secondo quanto emerge da una nuova tornata di file segreti rivelati dalla talpa dello Nsagate, Edward Snowden, prevedeva di violare 38 obiettivi negli Usa, a partire dalle missioni Ue a Washington e New York. Per quanto riguarda l'Italia la Nsa usava il come in codice "Bruneau" per rifersi all'ambasciata a Washington e "Hemlock" per la rappresentanza al Palazzo di Vetro. Ma ad essere spiate erano anche le legazioni di Francia (rispettivamente citate come "Wabbash" e Blackfoot") e Grecia, oltre a quelle di Giappone, Messico, Corea del Sid, India e Turchia. La lista fornita da Snowden, che risale al 2010, non cita le legazioni di Gran Bretagna - considerato il primo alleato degli Stati Uniti - ma neanche della Germania, Paese invece particolarmente 'spiato' dagli 007 della Nsa.

"NO A NEGOZIATI LIBERO SCAMBIO SE CI SPIANO" - Brusco altola' dell'Ue agli Usa, dopo le rivelazioni dello Spiegel secondo cui il programma di sorveglianza della National Security Agency americana spiava anche gli uffici Ue." Gli alleati non si spiano l'un con l'altro", ha detto il commissario Ue per la giustizia e di diritti umani, Viviane Reding, parlando a un evento pubblico a Lussemburgo. "Non possiamo intavolare negoziati su un grande mercato transatlantico se c'e' anche il minimo dubbio che i nostri partner fanno attivita' di spionaggio sugli uffici dei nostri negoziatori", ha poi aggiunto, in un comunicato, diffuso dal suo portavoce.

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