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Esteri

In Iran sono stati arrestati 11 giornalisti riformisti a meno di cinque mesi dalle elezioni presidenziali del 14 giugno. La stampa locale ha riferito che i reporter, tutti appartenenti a testate critiche verso il regime degli Ayatollah, sono accusati di aver collaborato con media stranieri in Farsi.

L'Iran sta entrando in campagna elettorale e dopo il precedente delle contestate presidenziali del 2009, a cui fecero seguito mesi di proteste di piazza dell'opposizione riformista. I giornalisti sono stati prelevati dai luoghi di lavoro con l'accusa di "collaborazione con media anti-rivoluzionari in lingua persiana". Gli arrestati lavorano per testate riformiste come i quotidiani Shargh, Arman, Bahar e Etemad, per il settimanale Aseman e l'agenzia di stampa Ilnache tratta questioni sociali. Teheran considera ostili i servizi internazionali in Farsi di testate straniere come Bbc persiano, Voice of America e Radio Farda, una radio con base a Praga finanziata dagli Usa.

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