A- A+
Esteri
Iraq, tv locale: "L'Isis ha ripreso la diga di Mosul"

I miliziani dello Stato Islamico (Is) avrebbero ripreso la diga di Mosul dopo furiosi combattimenti notturni contro i peshmerga curdi, che l'avevano riconquistata il 17 agosto con il sostegno dei raid aerei Usa. Lo ha riferito l'emittente televisiva irachena "Al Sumaria", citando una "fonte informata della provincia di Ninive". Altre fonti citate dal sito web curdo "Rudaw", sostengono invece che la diga sarebbe ancora controllata dai peshmerga. La diga di Mosul si trova a circa una cinquantina di chilometri a nord dell'omonima città.

Un'autobomba è stata fatta esplodere nel quartiere di Jadida di Bagdad est, a maggioranza sciita, uccidendo almeno 11 persone e ferendone una trentina. Secondo la polizia la macchina carica di esplosivo si è diretta nella principale zona commerciale del quartiere questa mattina all'ora di punta. L'auto si è fermata vicino al mercato all'aperto di frutta e verdura e a un ufficio della polizia stradale. Poi è esplosa. Ieri un'altra autobomba ha ucciso 11 persone nei pressi di un luogo di culto sciita.

A luglio circa 700 civili appartenenti alla minoranza turcomanna sciita, tra cui "bambini, donne e vecchi", sono stati massacrati dai jihadisti dello Stato islamico nel villaggio di Beshir, nel nord dell'Iraq. Lo ha detto il rappresentante dell'Unicef in Iraq, Marzio Babille, precisando che la strage è avvenuta tra l'11 e il 12 luglio. E' necessario un "D-Day umanitario", ha detto Babille, per i 700 mila profughi in fuga dalle violenze dell'Isis nel nord dell'Iraq e anche che la comunità internazionale istituisca una zona protetta come quelle realizzate in Bosnia, con truppe sul terreno.

Intanto, gli Stati Uniti però escludono ipotesi di coordinamento con Damasco nella battaglia contro lo Stato Islamico. "Non abbiamo alcun piano in questa direzione", ha detto Josh Earnest, portavoce della Casa Bianca. Obama, che ha ripetutamente invocato l’espulsione del presidente Assad, non vuole essere visto come qualcuno che sta aiutando Damasco. Così il Pentagono sta delineando opzioni militari che colpirebbero l’Isis vicino il confine fra Iraq e Siria rafforzando il sostegno ai ribelli siriani moderati, nemici di Assad. È giunto intanto a Tel Aviv il reporter Peter Theo Curtis, liberato domenica in Siria.

Tags:
iraq

i più visti

casa, immobiliare
motori
Dacia: nuovo restyling per un Duster che va sempre più...SUV

Dacia: nuovo restyling per un Duster che va sempre più...SUV


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.