A- A+
Esteri

È scaduto alle 6:50 ore italiane l'ultimatum di 72 ore dato dallo Stato islamico al governo di Tokyo per il pagamento del riscatto di 200 milioni di dollari per la liberazione di due ostaggi giapponesi. Stando a quanto riporta Nippon Television Network, militanti affiliati all'Is hanno inviato un avviso online annunciando che il "conto alla rovescia è iniziato" per l'esecuzione. Ma il governo nipponico smentisce di aver ricevuto alcuna comunicazione: "Non c'è stato alcun messaggio" da quando l'ultimatum di 72 ore, lanciato martedì dall'Is è scaduto.

Il portavoce del governo giapponese, Yoshihide Suga, ha riferito che nessun 'contatto' da parte dell'Is è emerso finora.  L'esecutivo, ha assicurato il portavoce, "continua a lavorare per la loro liberazione", ma la situazione è "ancora difficile".

L'appello della madre del giornalista rapito. Intanto sempre questa mattina, la madre del giornalista indipendente Kenji Goto, uno dei due ostaggi rapito a fine ottobre, ha supplicato le autorità nipponiche di salvare il figlio: "Vi prego, signori del governo, salvate la vita di Kenji", ha dichiarato Junko Ishido in un comunicato.  "Kenji - ha aggiunto la donna con commozione - ha un forte senso della giustizia" riferendosi al figlio giornalista, freelance di 47 anni, che "voleva salvare la vita dei bambini nelle zone di guerra" e che era entrato in una delle roccaforti dello Stato islamico a ottobre alla ricerca di Haruna Yukawa, 42 anni, l'altro ostaggio giapponese. "Sono giorni di pianto e pieni di tristezza", ha aggiunto, ricordando che "la moglie di Kenji ha dato alla luce un bambino circa due settimane fa". Nella dichiarazione, la donna "si scusa profondamente con il popolo e il governo del Giappone, così come con altre persone di altri paesi, per quanto riguarda i problemi causati da Kenji" e ricorda che "Kenji era un bambino con un cuore gentile da quando era piccolo. Era solito dire che 'voleva salvare i bambini nelle zone di guerra' ed era sincero nel riferire le questioni sulla guerra. Alla gente dello Stato islamico: Kenji non è un nemico, vi prego di rilasciarlo".

Il Giappone è un Paese che ha promesso "di non combattere una guerra come previsto dall'art.9 della Costituzione. Il Paese non è in guerra da 70 anni e non è nemico dei Paesi islamici, ha sempre avuto relazioni amichevoli con loro". Il Giappone, infine, "è l'unico paese ad aver subito un bombardamento atomico con decine di migliaia di persone morte a Hiroshima e a Nagasaki quando gli Stati Uniti sganciarono gli ordigni. Abbiamo così poco tempo a disposizione. Al governo giapponese: vi prego, salvate la vita di Kenji".

Governo nipponico non ha mandato legale per intervento. Il governo del Giappone non ha il mandato legale per lanciare attacchi militari contro gruppi militanti come quello dello Stato islamico. È quanto emerge da un documento stilato da funzionari di Tokyo su richiesta del premier Shinzo Abe. Il sequestro dei due cittadini giapponesi, si legge nel documento, è "un inaccettabile atto di terrore", ma non ci sono le condizioni legali per dispiegare le forze giapponesi. La Costituzione del Giappone vieta il dispiegamento di truppe per operazioni militari all'estero. Abe sta cercando tuttavia di allentare le restrizioni sul diritto all'autodifesa collettiva e alla possibilità di offrire aiuti militari agli alleati, in una reinterpetazione della Costituzione che deve essere ancora approvata.

Tags:
isi
in evidenza
Carolina, la musa del calcio Regina della serie B in tv

Stramare, nuova Diletta

Carolina, la musa del calcio
Regina della serie B in tv

i più visti
in vetrina
Meteo inverno 2021 2022, sarà l'anno della neve in pianura. Tanta, tantissima

Meteo inverno 2021 2022, sarà l'anno della neve in pianura. Tanta, tantissima


casa, immobiliare
motori
Nissan svela il nuovo veicolo commerciale leggero Townstar

Nissan svela il nuovo veicolo commerciale leggero Townstar


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.