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Esteri
Kiev, tra i medici di piazza Maidan. "E' un vero e proprio eccidio"

Mentre per le strade di Kiev imperversavano gli scontri, negli ospedali della città medici e infermieri erano impegnati senza sosta a salvare il maggior numero possibile di vite umane.

"Qui sono arrivate persone con pallottole in testa e nel collo - racconta Taras, medico al centro di primo soccorso vicino piazza Maidan - Raramente avevano ferite al petto o all'addome. La cosa più orribile è che erano tutti giovani".

Nelle parole di Taras c'è il racconto della violenza di questa vera e propria guerra civile che sta dilaniando l'Ucraina da tre mesi.

"Dodici persone tra quelle che ho soccorso sono morte. Dopo la sesta morte - prosegue Taras - mi è stato subito chiaro che si trattava di un vero e proprio bagno di sangue".

Fuori da questo ospedale, Kiev si presenta ormai come un campo di guerra: gli oppositori europeisti di Yanukovich non intendono cedere alla violenza repressiva del presidente e continuano a presidiare le strade, a preparare bottiglie molotov pronti a riprendere la battaglia in nome delle proprie idee

"Io detesto Yanukovich - dice questa manifestante - è impensabile quello che ha potuto fare. Perchè non ha fatto nulla per evitare questo bagno di sangue?".

 

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