A- A+
Esteri

di Milo Goj

Che burocrazia faccia rima con inefficienza e resistenza ai cambiamenti è opinione comune e trasversale non soltanto in Italia, ma un po' in tutta Europa. Francia compresa, nonostante il mito dell'Ecole Polytecnique, fucina dei grandi funzionari pubblici resista ancora.
Una recente ricerca europea, “The challenge of speed”, promossa da Ricoh e condotta dall'Economist Intelligence Unit, sembra confermare l'incompatibilità tra mentalità burocratica e propensione all'innovazione. Dallo studio emerge infatti che nella Unione europea soltanto il 27% dei dirigenti del settore pubblico ritenga che l'adozione di misure legate all'Information communication technology per adattare la Pubblica amministrazione ai cambiamenti sia un aspetto prioritario o urgente. Ma non è tutto: il 55% degli intervistati è convinto che le nuove tecnologie avranno nei prossimi tre anni un impatto minimo o addirittura nullo sulle loro organizzazioni. Per la cronaca, questa percentuale nel settore privato scende al 29%.
Ciononostante, Carsten Bruhn, executive vicepresident di Ricoh Europe si mostra ottimista e afferma: «Le esperienze precedenti legate all’introduzione di nuove tecnologie sono di buon auspicio per i Governi europei, ora che nuovi cambiamenti sono alle porte. Non dimentichiamo che gli obiettivi dell’Unione Europea riguardo alla Pubblica amministrazione digitale sono chiari: entro il 2015 il 50% dei cittadini e l’80% delle aziende dovranno essere in grado di interagire con gli enti statali tramite sistemi di e-government. Nel 2012 il tasso di adozione di tali sistemi era del 44%.  Il dato è positivo, tuttavia, ulteriori trasformazioni sono inevitabili e si verificheranno necessariamente in un breve lasso di tempo. Infatti, quasi certamente anche la pressione verso un cambiamento sempre più rapido sembra destinata ad aumentare, anche perché cresce l’esigenza dei cittadini di comunicare più facilmente con le Pubbliche Amministrazioni. In un contesto in cui i processi sono sempre più rapidi e digitali è impensabile che i cittadini si trovino a gestire pratiche cartacee lunghe e complesse per rapportarsi con la PA». 
Tuttavia la diffidenza verso il cambiamento da parte dei manager della burocrazia appare ancora forte. Dalla ricerca emerge come molti dirigenti intervistati si dimostrano preoccupati del fatto che la rapidità dei cambiamenti possa comportare un rischio crescente nell’ambito delle comunicazioni tra PA e cittadini “non digitali”. «Con la diffusione dei sistemi di e-government e delle comunicazioni on-line è necessario prendere in considerazione le esigenze delle persone che non hanno ancora acquisito una piena dimestichezza con le nuove tecnologie», affermano diversi manager pubblici intervistati. Affermazione dettata da una reale attenzione verso i cittadini, o piuttosto da una visione di retroguardia? Comunque gli intervistati ritengono che, per una rapida trasformazione delle procedure e delle attività, le funzioni Ict (45%) e marketing (45%) siano di uguale importanza.

In sostanza, c’è ancora molto da fare, anche se alcuni Governi stanno già cogliendo i benefici della trasformazione digitale. Lo studio mette in evidenza alcuni tre esempi. In Spagna tre procedure amministrative su quattro vengono ormai avviate online.  Questo ha ridotto le procedure burocratiche permettendo alle aziende di risparmiare 19 miliardi di euro negli ultimi cinque anni. In Estonia 100 sistemi informativi sono connessi tramite una rete pubblica di scambio dei dati. Questa interoperabilità permette di fornire circa 2.500 tipi di servizi elettronici ai cittadini. La Danimarca sta lavorando per rendere obbligatorio l’uso di canali digitali con l’obiettivo di digitalizzare almeno l’80% di tutte le comunicazioni scritte tra i cittadini o le aziende e la pubblica amministrazione entro il 2015.


 

Tags:
europa burocrazia
in evidenza
Paola Ferrari in gol, sulla barca "Niente filtri". Che bomba, foto

Sport

Paola Ferrari in gol, sulla barca
"Niente filtri". Che bomba, foto

i più visti
in vetrina
SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico

SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico


casa, immobiliare
motori
Jeep, RAM e FIAT insieme a (RED) per combattere AIDS e COVID-19

Jeep, RAM e FIAT insieme a (RED) per combattere AIDS e COVID-19


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.