A- A+
Esteri
Al Jazeera: "In Siria sono iniziati i primi voli di ricognizione Usa"

Sono gia' iniziati i voli di sorveglianza Usa, effettuati da droni, sulle zone del territorio siriano controllate dagli jihadisti dello Stato Islamico (Is). Lo riferisce il sito web di Al Jazeera, citando fonti anonime dell'amministrazione americana. Il corrispondente dell'emittente a Beirut ha riferito che non e' chiaro se gli americani abbiano comunicato con il governo siriano riguardo ai voli di sorveglianza. "Usiamo tutti gli strumenti a nostra disposizione", ha detto una fonte dell'amministrazione americana ad al Jazeera, "e le nostre opzioni non vedono limiti nei confini geografici". Ieri Damasco si era detta disposta a consentire raid aerei contro gli jihadisti sul suo territorio, sotto il suo coordinamento ma aveva avvertito che qualsiasi azione va coordinata con il governo siriano. "Non abbiamo alcun piano" in direzione di un coordinamento con Assad, ha detto oggi Josh Earnest, portavoce della Casa Bianca, ma secondo alcune ong i servizi di intelligence dei due paesi si starebbero gia' scambiando informazioni, attraverso Baghdad e Mosca, su Deir Ezzor, la provincia petrolifera nell'est del paese, in cui si trovano covi dello Stato islamico bombardati proprio oggi dall'aviazione siriana. "Droni non siriani hanno sorvolato quell'area", ha riferito l'Osservatorio siriano dei diritti umani.

Oggi la tv irachena "al Sumaria" ha riferito che i miliziani dell'Is hanno ripreso la diga di Mosul, strappandola ai peshmerga curdi che l'avevano riconquistata il 17 agosto con l'aiuto dei raid aerei americani. La notizia e' stata pero' smentita sia da fonti irachene che curde, le quali hanno confermato che gli jihadisti nella notte hanno sferrato un attacco con l'utilizzo di carri armati, respinto dall'azione congiunta dei Peshmerga e delle forze speciali di Baghdad.

Intanto l'Iran sta gia' aiutando i peshmerga con l'invio di armi. Lo ha annunciato il presidente curdo Masud Barzani, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif ad Erbil. Zarif ha precisato che Teheran non ha inviato i propri militari in Iraq. Teheran ha minacciato di intervenire "senza restrizioni" nel conflitto se anche le citta' sciite di Kerbala e Nayaf cadranno nelle mani dell'Is. Il ministro dell'Interno Abdolreza Rahmani'-Fazli ha spiegato che l'eventuale caduta delle due citta' e' la linea rossa fissata dal presidente Hassan Rohani. La disputa tra Baghdad e il governo regionale del Kurdistan iracheno sull'esportazione di petrolio curdo ha determinato per il governo federale, assieme al peggioramento delle condizioni di sicurezza nel nord del paese, perdite per oltre 16 miliardi di dollari. Lo ha dichiarato in un comunicato il portavoce del ministero del Petrolio iracheno, Asim Jihad.

Tags:
siriausa

i più visti

casa, immobiliare
motori
Jeep, RAM e FIAT insieme a (RED) per combattere AIDS e COVID-19

Jeep, RAM e FIAT insieme a (RED) per combattere AIDS e COVID-19


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.