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Esteri
Giulio Terzi di Sant'Agata, Ministro degli Affari esteriGiulio Terzi di Sant'Agata, Ministro degli Affari esteri

Via libera a un sostegno logistico italiano per l'intervento militare della Francia in Mali. I ministri degli Esteri e della Difesa, Giulio Terzi, e Giampaolo Di Paola, hanno riferito in Parlamento sugli ultimi sviluppi nel Paese africano e hanno chiesto e ottenuto un forte appoggio parlamentare all'iniziativa del governo.

Nell'operazione verranno usati due C-130, per il trasporti di truppe e attrezzature in Mali dall'Europa e dai Paesi africani, piu' un'aerocisterna KC-767 per i rifornimenti in volo. Al termine dell'audizione davanti alle Commissioni Estere e Difesa di Senato e Camera, Terzi ha fatto rilevare che "il Parlamento condivide ampiamente la necessita' e l'urgenza" dell'impegno italiano; del resto, il ministro aveva chiesto "un forte sostegno" delle forze politiche, in modo che quando il decreto approdera' nelle aule, si abbia "un percorso sereno", sottraendo "questa tematica, delicata per la sicurezza del Paese a un contesto combattuto e oggetto di polemiche aperte".

Il titolare della Farnesina non ha nascosto che la la crisi avra' "tempi lunghi" e che il sostegno della comunita' internazionale punta a evitare che il Mali precipiti "in condizioni peggiori della Somalia e dell'Afghanista"; ma ha anche rilevato che la l'intervento sta gia' dando i suoi frutti "con la stabilizzazione militare di una situazione che, in caso contrario, sarebbe precipitata nel giro di poche ore".

In effetti, l'intervento militare francese scattato (a cui a breve, ha confermato Terzi, dovrebbero unirsi le truppe africane della missione Afisma, decisa dall'Ecowas) ha gia' fermato l'avanzata jihadista verso il sud. E le truppe francesi, che lunedi' avevano riconquistato riconquistato, senza difficolta', Diabaly e Douentza, hanno lasciato il presidio di Diabaly alle forze maliane.

Il capo di Stato maggiore delle truppe maliane, Ibrahima Dahirou, ha stimato che le province settentrionale di Gao e Timbuctu, nelle mani jihadiste dalla meta' dell'anno scorso, saranno liberate "in meno di un mese". Intanto gli Usa -che forniscono all'operazione anche un importante servizio di intelligence- hanno cominciato a trasportare le truppe francesi e l'equipaggiamento in Mali: il ponte aereo avviene tra la base aerea di Istres, nel sud della Francia, e Bamako ed e' cominciato lunedi'. Oltre ali Usa collaborano ai trasporti Gran Bretagna, , Belgio, Canada e Danimarca.

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