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Esteri


La missione militare francese in Centrafrica durerà circa sei mesi. La conferma è arrivata dal ministro della Difesa transalpino Jean-Yves Le Drian.

Più complicata del previsto l’operazione che, sotto l’egida dell’ONU, mira a ristabilire la sicurezza nel Paese africano, come ha spiegato il presidente francese François Hollande in visita a Bangui: “La Francia non guarda ai suoi propri interessi, non ha nulla da guadagnare con la sua presenza qui e non pretende di avere alcuna ingiustificata influenza. La Francia vuole solo portare sollievo alla popolazione minacciata da fazioni fuorilegge”.

I 1600 soldati francesi devono bloccare eventuali rappresaglie contro i civili musulmani da parte di una popolazione cristiana che per mesi ha subito gli abusi degli ex combattenti di Séléka, ora al potere.

“Sono arrabbiato con i soldati francesi – dice un ex combattente – qui ci sono delle ingiustizie. Perché proteggono gli uni e abbandonano gli altri. È orribile. Sono là per tutti i centroafricani ma proteggono solo i cristiani”.

Per Parigi è necessaria una forza militare europea pronta a intervenire in Africa. Ma è un progetto a lungo termine. Per il momento la missione ‘Sangaris’ è già costata la vita a due soldati francesi.

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