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Esteri

Crisi ucraina, i Paesi baltici vogliono lo scudo della Nato contro la Russia

I Paesi Baltici vogliono lo scudo Nato contro la Russia e i rappresentanti dei Paesi della Nato stanno valutando la proposta. L'iniziativa sarebbe di Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia. La leadership dell'alleanza non sarebbe ancora pronta per le misure concrete, ma la prossima settimana in occasione del vertice Nato in Galles potrebbero essere presentate proposte più dettagliate per avere «garanzie di sicurezza» dei paesi del blocco dell'Est. Tuttavia Paesi come la Germania ritengono che una tale decisione potrebbe «provocare la Russia senza una particolare necessità». Lo scrive il giornale tedesco Der Spiegel secondo cui e queste affermazioni sarebbero supportate da Washington.

La Polonia e i Baltici hanno già fatto appello alla leadership della Nato con una proposta mirata contro il sistema di difesa missilistico russo in Europa. Secondo la rivista, i quattro promotori dell'iniziativa, Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia vorrebbero utilizzare il futuro sistema di difesa missilistica non solo contro la potenziale minaccia dal Medio Oriente, ma anche «per proteggersi contro un attacco dalla Russia.» L'iniziativa di questi Paesi è stata motivata con il pericolo che li minaccia, in connessione con la crisi prolungata in Ucraina e vorrebbero «aprire la strada per l'adozione delle decisioni necessarie» scrive Spiegel.

Il problema è che la maggior parte dei membri della Nato, e in particolare la Germania, non sono pronti a sostenere la Polonia e i Paesi Baltici, temendo che una tale decisione potrebbe «provocare la Russia senza un particolare bisogno». Inoltre l'Occidente ha sempre garantito alla Russia che il sistema di difesa missilistico non sarà mai diretto contro Mosca. Tuttavia, secondo Der Spiegel, l'alleanza è pronta a prendere in considerazione la proposta, ma finora come una possibilità teorica

Mosca: i nostri soldati hanno sconfinato «per sbaglio»
Fra Russia e Ucraina continuano le ostilità al confine est e questo non tranquillizza i Paesi vicini. La Casa Bianca con Susan Rice, consigliera della sicurezza nazionale di Barack Obama, condanna le «incursioni militari» della Russia in Ucraina che costituiscono una «escalation significativa». Ieri Kiev ha annunciato la cattura di alcuni soldati russi sul proprio territorio, oggi Mosca si difende: i soldati russi hanno sconfinato «per sbaglio».

«Le incursioni ripetute dalla Russia in Ucraina sono inaccettabili, pericolose e incendiarie», ha sottolineato Rice. Il presidente ucraino Poroshenko oggi incontrerà il presidente russo Vladimir Putin a Minsk, ma alla vigilia della riunione il servizio di sicurezza dell'Ucraina ha sostenuto, senza fornire prove reali, che l'esercito ucraino abbia catturato dieci paracadutisti russi nell'Ucraina orientale. Si tratta della prima volta dall'inizio del conflitto che Kiev dice di aver fatto dei prigionieri russi.

L'Ucraina accusa regolarmente la Russia di inviare militari o blindati sul territorio ucraino e di fornire armi agli insorti. In precedenza Mosca aveva sempre smentito.

«I soldati russi catturati in Ucraina hanno sconfinato con ogni probabilità per caso durante un pattugliamento e non hanno opposto alcuna resistenza», ha replicato il ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Itar Tass.

Stretta di mano tra il presidente russo, Vladimir Putin, e l'ucraino Petro Poroshenko in avvio dei lavori del meeting di Minsk, in Bielorussia, dove si tiene il vertice dell'Unione doganale tra Russia, Bielorussia e Kazakistan. In agenda del summit la crisi ucraina, la sicurezza energetica e gli effetti dell'accordo di associazione tra Kiev e Bruxelles. I leader di Russia e Ucraina si possono parlare per la seconda volta, il loro primo incontro ha avuto luogo più di due mesi fa il 6 giugno in Francia come parte delle celebrazioni del 70 ° anniversario dello sbarco in Normandia.

PROSHENKO PARLA CON LA MERKEL - Poco prima dell'incontro con Vladimir Putin, il presidente ucraino Petro Poroshenko ha discusso con il cancelliere tedesco Angela Merkel "il processo di pace nel Donbass" nella loro conversazione telefonica, secondo quanto riferito dal servizio stampa presidenziale ucraino. Il presidente ha detto al cancelliere che le tensioni si vanno intensificando in Donbas. Inoltre, gli interlocutori hanno discusso la decisione di Poroshenko di sciogliere la Verkhovna Rada. "Le parti hanno concordato che i successivi passi dovranno soddisfare le aspettative della società civile ucraina e promuovere il rafforzamento degli istituti democratici", dice il rapporto. La conversazione di Poroshenko e la Merkel si è tenuta prima della riunione a Minsk dell'Ucraina con l'Unione doganale (Russia, Bielorussia e Kazakistan) e la Commissione europea. L'appuntamento di oggi si concentrerà sul dialogo internazionale e sull'attuazione del piano di pace in Donbass, ha osservato il servizio stampa di Kiev. Come riportato in precedenza, i leader dei Paesi membri dell'Unione doganale, il presidente ucraino e funzionari della Commissione europea convergeranno a Minsk.

POROSHENKO: ELEZIONI ANTICIPATE  - "Le elezioni parlamentari anticipate sono parte del mio piano di pace". Lo ha detto il presidente ucraino Petro Poroshenko, dopo aver sciolto la Verkhovna Rada, il Parlamento di Kiev e annunciando le elezioni parlamentari per il 26 ottobre. "Un elemento chiave di questo piano è il dialogo politico con Donbass", ha detto il Presidente, pur precisando che non è "possibile parlare a gruppi armati illegali, fino a quando non deporranno le armi".i

L'ARTIGLIERIA DI KIEV BOMBARDA TRUDOSVSKA - L'artiglieria ucraina ha bombardato questa notte la località mineraria di Trudosvska, nei pressi di Donetsk: è quanto pubblica l'agenzia di stampa russa Interfax, precisando che sono state udite sei esplosioni. Al momento non vi è alcun dettaglio su eventuali vittime o danni del bombardamento.

CATTURATI PARA' RUSSI - A poche ore dall'atteso incontro a Minsk tra il presidente ucraino Petro Poroshenko e Vladimir Putin, le forze si sicurezza di Kiev sostengono di aver catturato 10 paracadutisti russi nei pressi del villaggio di Dzerkalne, a 50 km sud-est di Donetsk, capoluogo dell'ominima autoproclamata Repubblica separatista ucraina. Si tratterebbe di parà del 331esimo reggimento della 98esima divisione aerotrasportata di Mosca abitualmente di stanza nella Russia centrale. "I soldati russi sono stati catturati insieme ai loro ducumenti personali e alle armi", ha dichiarato il ministro della Difesa di Kiev, Valeriy Geletey.

MOSCA: PARA' HANNO SMARRITO STRADA  - Le forze ucraine hanno catturato alcuni militari russi che secondo Mosca pattugliavano il confine e "per sbaglio" lo hanno attraversato. Così il Ministero della Difesa russo, dopo che Kiev ha annunciato la cattura di 10 parà russi. "Questi soldati partecipavano al pattugliamento del confine russo-ucraino, lo hanno attraversato, probabilmente per sbaglio" ha detto una fonte del ministero della Difesa. Secondo Kiev i militari apparterrebero alla 98a divisione aerotrasportata e sarebbero stati fermati nei pressi della località di Dzerkalne, a una cinquantina di chilometri a sudest di Donetsk, roccaforte dei ribelli separatisti filo-russi.

KIEV DIFFONDE VIDEO COI PRIGIONIERI RUSSI  - I servizi di sicurezza di Kiev oggi hanno diffuso un video che mostra militari russi catturati i quali confessano di essere entrati nel territorio ucraino al seguito di un convoglio corazzato. Oggi Kiev ha affermato di aver arrestato 10 paracadutisti russi vicino al villaggio di Dzerkalne, 20 o 30 km dal confine con la Russia. Fonti militari russe hanno confermato l'arresto, ma hanno dichiarato che i militari hanno sconfinato accidentalmente. Nelle immagini, mandate in onda dai media ucraini, un uomo in divisa mimetica che si identifica come caporale Ivan Milchakov del 331mo Reggimento paracadutisti con base in Russia centrale, ammette di essere entrato in Ucraina in un convoglio corazzato. "Io non ho visto quando abbiamo attraversato il confine" sostiene l'uomo, che però afferma di essere stato avvertito dai comandanti che sarebbero andati in Ucraina per una missione di tre giorni, senza una più precisa specificazione dell'obiettivo. "Noi siamo semplici ragazzi e questo è quello che ci hanno detto", continua il caporale. "Ci hanno mandati come carne da cannone. Io non so per quale ragione". Un altro presunto soldato, Ivan Romantsev, sostiene nel video che i numeri dei veicoli corazzati erano dipinti di bianco e ai soldati era stato detto che sarebbero andati in "esercitazioni d'addestramento". Solo "quando il mio veicolo - continua il militare - è saltato, ho capito che non si trattava di addestramento, che non era una semplice esercitazione, e ho avuto paura". A quel punto, prosegue, "ho capito che ci hanno inviati per operazioni militari contro un popolo che non dovremmo combattere". Una fonte del ministero della Difesa russo ha detto alle agenzie di stampa che "i soldati prendevano realmente parte al pattugliamento di una sezione del confine russo- ucraina, hanno attraversato il confine molto probabilmente accidentalmente, in una sezione non segnalata".

GIALLO SULLA MORTE DI DUE PARA' RUSSI - E' giallo sulla morte - vera o presunta - di almeno due paracadutisti russi della 76/ma divisione aviotrasportata di Pskov, accusata nei giorni scorsi da Kiev di essere entrata nell'est ucraino a sostegno dei separatisti filorussi. Il sito liberale Slon.ru pubblica oggi le foto delle tombe di due parà, Leonid Kiciaktin e Aleksandr Osipov, morti rispettivamente il 19 e il 21 agosto scorsi "in circostanze non rese note", secondo un testimone che avrebbe partecipato ieri ai funerali nel villaggio di Vibuti, vicino a Pskov. Funerali che, sempre secondo lo stesso testimone, sono stati sorvegliati dalla polizia e dai quali sono state escluse persone estranee. Sarebbero stati presenti solo famigliari e commilitoni, di cui si vedono le corone di fiori. Ad accrescere il mistero è il fatto che l'altro ieri un giornalista russo, Ilià Vasiunin, della testata 'Il pianeta russo', aveva diffuso su twitter la schermata della pagina di Kiciaktin su Vkontakte (il Facebook russo), dove appariva un annuncio a nome della moglie sulla tragica morte del marito ("cari amici, Lionia è mancato...") e sulla data delle esequie. Ma telefonando alla famiglia, il cronista si era sentito rispondere da un uomo che aveva assicurato essere Kiciaktin. Nel frattempo la notizia sulla rete sociale era stata rimossa.

FILORUSSI: CATTURATI 40 SOLDATI DI KIEV - Le milizie filo-russe hanno rivendicato l'uccisione o il ferimento di 80 soldati ucraini e la cattura di 40 militari di Kiev, nelle ultime 24 ore in combattimenti nell'est dell'Ucraina. Nelle ultime 24 ore l'esercito ucraino ha perso fino a 5 carri armati, fino a e veicoli militari da combattimenti, 14 altri veicoli e un deposito di munizioni, ha riferito inoltre il servizio stampa dei separatisti.

KIEV: UCCISI 247 MILIZIANI FILORUSSI IN 24 ORE - Le forze armate ucraine sostengono di aver ucciso 247 miliziani separatisti nelle ultime 24 ore dei combattimenti in Ucraina sud-orientale. "Nelle ultime 24 ore - riporta l'ufficio stampa della cosiddetta 'operazione antiterrorismo' - le perdite del nemico ammontano a 247 terroristi (così il governo ucraino definisce i miliziani filorussi), due carri armati, otto blindati, due lanciamissili Grad Bm-21, quattro veicoli e un pezzo di artiglieria". La notizia non e' pero' verificabile in maniera indipendente.

ELICOTTERI RUSSI UCCIDONO 4 GUARDIE DI FRONTIERA - Elicotteri russi Mi-24 hanno attaccato un posto di frontiera nella regione di Luganks, uccidendo quattro guardie di frontiera. Lo ha denunciato il portavoce militare Andriy Lysenko. "Ieri, durante il giorno, al posto di frontiera di Krasnatalovka, elicotteri russi Mi-24 hanno attaccato le guardie di frontiera ucraine: quattro sono rimaste uccise e tre ferite", ha affermato Lysenko.

I FILORUSSI SI SPOSTANO VERSO SUD  - Alte colonne di fumo si alzavano questa mattina dalla città di Novoazovsk, nel sudest dell'Ucraina. Lo hanno riferito giornalisti di Associated Press spiegando che è il secondo giorno consecutivo di scontri nella città vicina alla roccaforte separatista di Donetsk ma che in precedenza non era mai stata teatro di combattimenti tra ribelli e forze ucraine. I residenti locali hanno dichiarato ad Ap di non sapere da quale direzione venissero i colpi di artiglieria. Molti di loro hanno lasciato la città. Secondo un soldato ucraino, i bombardamenti sono iniziati dalla parte dei ribelli che cercavano di prendere il controllo su un lanciarazzi ucraino. Gli attacchi potrebbero indicare un tentativo russo di proseguire da Novoazovsk fino a Mariupol, importante porto sul Mare d'Azov. Mariupol si trova sulla strada principale tra la Russia e la penisola di Crimea che la Russia ha annesso a marzo. Conquistare Mariupol potrebbe essere il primo passo nella costruzione di una fetta di territorio che collega la Russia alla Crimea.

USA: ESCALATION SIGNIFICATIVA  - "Le incursioni militari russe" in Ucraina costituiscono una "escalation significativa": lo ha affermato il Consigliere per la Sicurezza nazionale statunitense, Susan Rice, dopo la notizia dell'arresto di dieci paracadutisti russi nell'Est dell'Ucraina. "Le ripetute incursioni russe in Ucraina sono inaccettabili, pericolose e rischiano di alimentare ulteriormente la crisi", ha concluso Rice.

KIEV RESPINGE I SOLDI DI GAZPROM - Nuovo capitolo nell'infinita guerra del gas in corso tra Mosca e Kiev. Naftogaz Ucraina ha respinto 10,54 milioni di dollari di pagamenti ricevuti dal colosso russo Gazprom nel mese di luglio come pagamento supplementare per il transito del gas russo attraverso l'Ucraina e ha restituito i soldi. Lo ha detto Naftogaz in una dichiarazione. "La situazione deriva dalle diverse interpretazioni tra le società, relative alla definizione della tassa di transito attraverso l'Ucraina (verso l'Europa)" si legge in una nota. La questione del gas russo-ucraina promette ulteriori complicazioni per la situazione già rovente tra Mosca, Kiev e Bruxelles. Non è ancora chiaro come attraverso il paese, sconvolto dalla guerra nella sua parte orientale, le forniture dirette in Europa, questo inverno potranno arrivare senza intoppi.

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