A- A+
Esteri

Giuliano Ibrahim Delnevo a Genova aveva il ruolo di possibile "reclutatore" per la jihad, la guerra santa islamica. E' l'ipotesi di reato a carico del ventiquattrenne genovese morto in Siria combattendo contro le truppe di Assad.

Delnevo era indagato dal novembre del 2009 per associazione per delinquere a scopi terroristici e arruolamento a fini terrostici. Dopo il cambiamento di religione (nel 2008 aveva abbracciato l'islam) Delnevo avrebbe quindi assunto un ruolo determinante nella ricerca e nell'arruolamento di nuovi soggetti da condurre all'estremismo islamico. Il fasciocolo che era stato aperto a suo carico contiene anche altri coindagati, un italiano e due nordafricani, su cui il procuratore di Genova Michele Di Lecce conferma continuano le indagini e per cui sono ipotizzati gli stessi reati. Sarebbero dunque i componenti della "cellula genovese". Intanto e' emerso che Delnevo negli ultimi anni aveva effettuato numerosi viaggi all'estero, in particolare in Inghilterra e Germania, in cerca di centri culturali islamici dalla forte connotazione estremistica.

 

siria scontri 500 9

In Siria "45-50 miliziani di origine italiana" insieme con i ribelli contro il regime di Bashar Assad. Lo ha detto all'AGI Foad Aodi, presidente della Comunita' del mondo arabo (Comai) e a capo dell'Associazione medici stranieri (Amsi). "In base a a quanto ho potuto raccogliere dalle mie fonti, questi miliziani, tra i quali c'e' una donna, operano nel nord del paese mediorientale, in particolare a Deir Ezzor e ad Aleppo. Coloro che dall'inizio del conflitto sono partiti dall'Italia - soprattutto dal nord e anche da Roma - fanno parte un gruppo di vasto di circa 600 miliziani partiti da tutta Europa.

Il presidente del Comai ha aggiunto di "sperare che l'Italia e il suo ministro degli Esteri, Emma Bonino, conducano una forte azione diplomatica per l'unita' della Siria e per un negoziato che ponga fine al conflitto" evitando la vendita di armi ai ribelli".

"Non ci sono riscontri a cifre di questo tipo". Ambienti dell'antiterrorismo escludono che in Siria a fianco dei ribelli ci siano 45-50 italiani. "Una cinquantina - fanno notare gli stessi ambienti - sono gli italiani convertiti all'Islam di sentimenti piu' radicali" ma questo non significa di per se' che abbiano deciso di imbracciare un kalashnikov o di partire per la guerra. Piu' difficile capire se in Siria siano andati a combattere persone transitate dall'Italia o magari anche partite dall' Italia ma in questo caso non si tratterebbe comunque di italiani.

Tags:
siria miliziani
in evidenza
Messi il Re Mida del calcio 110 milioni per tre anni al PSG

Neymar superato da Leo

Messi il Re Mida del calcio
110 milioni per tre anni al PSG

i più visti
in vetrina
Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi

Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi


casa, immobiliare
motori
Nuova C3 sostiene la strategia di espansione internazionale di Citroën

Nuova C3 sostiene la strategia di espansione internazionale di Citroën


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.