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Esteri
Trump e la rielezione: una fiction in tre atti che potrebbe diventare realtá
Foto: LaPresse
 
 
 
Atto I. "My fellow Americans, prima di questa pandemia portata qui dalla Cina — senza aver avuto la decenza di avvertirci — avevo creato la piú grande ricchezza della storia del nostro favoloso Paese. La nostra economia era arrivata ad apici mai prima raggiunti e la disoccupazione era al minimo storico. L'America era veramente 'first' in tutti i campi ed ho quindi mantenuto la mia promessa di far diventare l'America Great Again".
            Il 73-enne presidente Usa Donald Trump si trova nell'Ufficio Ovale della Casa Bianca alle 18:30 di domenica 23 agosto del 2020 per un messaggio alla nazione a reti unificate durante i notiziari nazionali. Il "timing" é perfetto perché il giorno seguente parte la Convention Repubblicana a Charlotte nel Nord Carolina, durante la quale dovrebbe accettare la ricandidatura alla presidenza (questa volta come residente della Florida, piuttosto che della sua nativa New York), assieme al designato vice presidente, il 60-enne Mike Pence.
            Atto II. Il dramma che si sta per consumare era iniziato il venerdí precedente quando Trump aveva convocato tutti i suoi stretti collaboratori alla Casa Bianca per una riunione d'emergenza nella Cabinet Room, la stanza adiacente all'Ufficio Ovale. Normalmente avrebbe preferito tenere la riunione presso la "Residenza", la sua dépendance privata tra l'ala est ed ovest della Casa Bianca, ma aveva scelto la Cabinet Room perché piú solenne. Al dramma psico-politico si stava aggiungendo l'uragano Dolly che, secondo il modello meteo europeo (tradizionalmente piú affidabile di quello americano), avrebbe colpito Charlotte con forza quattro nel secondo giorno della Convention e, come era successo con l'uragano Gordon nel 1994, si sarebbe poi diretto via terra verso Washington, D.C.
            Capendo che qualcosa di grosso bolliva in pentola, uno dei collaboratori aveva suggerito di chiamare d'urgenza anche "Moscow Mitch". Al collaboratore era stato ricordato che McConnell non gradisce il nomignolo, che il Senatore del Kentucky é un buon soldato al servizio del Presidente, e che é anche a capo della maggioranza repubblicana al Senato.
            Riuniti nella sala in attesa di McConnell, prima di prendere posto attorno al tavolo, vedendo che quasi tutti i collaboratori stavano monitorando l'andamento dell'uragano sui cellulari, il presidente li aveva riassicurati che l'uragano si sarebbe scaricato sull'Oceano come previsto dal modello meteo americano. Poi, per ulteriormente scaricare la tensione, Trump aveva scherzato: "é un piacere rivedervi in viso senza quelle stupide mascherine", aveva poi messo una mascherina sugli occhi dicendo "vi ricorda qualcosa?" riferendosi alla presa in giro della copertina del settimanale "New Yorker" del 9 marzo scorso. Tutti avevano riso.
            Arrivato McConnell, il Presidente li aveva invitati a sedersi e aveva chiesto al Senatore quali erano le ultime previsioni per le elezioni. "Non buone, Mr. President", aveva iniziato McConnell, "sei di 10 punti sotto il tuo sfidante democratico Joe Biden e c'é il rischio che trascini in basso anche alcuni dei 21 senatori repubblicani che devono affrontare le elezioni, quindi perderemmo la maggioranza anche al Senato. É sicuro che alla Camera rimarremo in minoranza con la possibilitá di perdere pure alcuni dei 197 seggi che ora abbiamo. Inoltre in tutti i 13 stati in bilico che avevi vinto nel 2016, Biden é di molti punti avanti rispetto a quelli che aveva la candidata Hillary Clinton e di quelli che hai ora tu. Molti candidati repubblicani vogliono ora prendere le distanze per non rischiare di perdere le elezioni. Infine i nostri analisti dicono che l'economia subirá perdite di 16.000 miliardi e le possibilitá di lavoro per gli attuali 40 milioni di disoccupati saranno scarse".
            "Bene, anzi, male", lo aveva interrotto il Presidente, "grazie Mitch per la caustica analisi. Ma by God non perderó contro quel fallito di 'Sleepy Joe', pertanto non mi ricandido!"
            Nella sala erano spariti i mormorii ed il tamburellare sulle tastiere dei cellulari, mentre la stanza era sprofondata in un silenzio tombale da far echeggiare anche i respiri.
            Poi aveva continuato: "Sono stato e rimango il miglior Presidente nella storia del Paese e voglio essere ricordato come tale, e come uno che si sacrifica per il bene della Nazione. Vince, Ross scrivetemi un bel discorso e fatelo approvare da Stephen. Kayleigh per favore organizza il discorso alla Nazione per questa domenica. Stephen assicurati che non venga interpretato come se lo facessi per evitare di perdere. Inoltre non ci devono essere riferimenti ai problemi con Melania e alle mie societá in difficoltá. Da evitare anche i contrasti con un Congresso completamente in mano ai democratici che vorrebbero mettermi in galera. Non alludere nemmeno all'accusa che non eravamo preparati per affrontare la pandemia, né alle insurrezioni popolari".
            Alle 18:33 di domenica 23 agosto, appena iniziato il discorso del Presidente alla nazione, le reti Tv iniziano affannosamente la ricerca dei loro analisti, intuendo che non si tratta del solito "Breaking News". 
            Atto III. "... far diventare l'America Great Again non é andato a genio ai democratici", continua il presidente in diretta Tv, "mi hanno fatto guerra con tutte le armi immaginabili: Fake News, impeachment, i media disonesti, ostracismo alla Camera, censura, azioni legali, ed hanno continuamente messo in imbarazzo pubblicamente un Presidente che si é rivelato essere uno dei migliori della storia della nostra gloriosa nazione. I democratici hanno persino creato discordia in seno al miglior comitato scientifico del mondo, che avevo messo assieme per far fronte alla pandemia cinese, nonostante abbia fatto fare piú tamponi di qualsiasi altra nazione.
            Ora i democratici hanno scelto un peso piuma come candidato alla presidenza, e chiunque potrebbe batterlo, ma non lo potró umiliare perché motivi di salute non mi permettono di poter essere al 100% al servizio dei miei amati concittadini, pertanto non accetteró la nomination alla Presidenza per il secondo mandato, che invece verrá offerto al nostro favoloso vice presidente, Mike Pence, che vincerá su Sleepy Joe con un enorme margine.
            Da parte mia, come ulteriore atto di amore verso questa gloriosa America, aiuteró nuovamente tutti gli Stati con le risorse finanziarie federali di cui hanno bisogno. Domani, la nostra Kayleigh invierá un comunicato ufficiale con tutti i dettagli. Buona domenica a tutti. Che Dio benedica l'America".
            Il Presidente, rimasto immobile aspettando che si interrompa la trasmissione e si spengano i riflettori, mentre i collaboratori presenti nell'Ufficio Ovale stanno in silenzio, si alza e si aggiusta la cravatta rossa, piú lunga del solito, e si sente la voce di Vince che dice: "Mr. President non ti sei attenuto fedelmente al copione che avevamo scritto!"
Fine
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