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Esteri

Torna il terrorismo in Turchia: due addetti alla vigilanza turchi sono morti e altre quattro persone sono rimaste ferite in un attentato suicida contro l'ambasciata Usa. Il kamikaze, probabilmente un militante di estrema sinistra, si e' fatto esplodere all'interno di un gabbiotto della sicurezza davanti a un ingresso laterale della rappresentanza diplomatica, nel cuore di Ankara.

La bomba ha ferito altri due addetti alla sicurezza turchi e due donne, un'impiegata dell'ambasciata e una giornalista, anche loro turche. La giornalista, Didem Tuncay, 38 anni, e' un'ex reporter dell'emittente Ntv ed era andata a richiedere un visto: e' ferite alla testa e le sue condizioni sono gravi.

Il ministro dell'Interno turco, Muammer Guler, ha riferito che il kamikaze dovrebbe appartenere a "un'organizzazione terroristica di estrema sinistra", ma non ha fornito altri dettagli. Due settimane fa Ankara aveva lanciato una retata contro il Fronte rivoluzionario popolare di liberazione (Dhkp-C), un gruppo marxista anti-americano e anti-Nato attivo dagli anni '70. A settembre aveva rivendicato un attentato a Istanbul in cui era morto un poliziotto. Il premier turco, Recep Erdogan, ha affermato in un messaggio tv che l'attentato ha preso di mira "la pace e il benessere" della Turchia e ha chiesto un impegno globale a combattere "i terroristi". "Supereremo tutto questo, restando in piedi e uniti", ha assicurato.

L'esplosione ha fatto tremare i vetri all'ambasciata italiana, che si trova ad appena 400 metri. Nella rappresentanza diplomatica, al pari di quelle vicine di Francia e Germania e delle altre del centrale quartiere di Cankaya, sono state rafforzate le misure di sicurezza. L'ambasciatore Usa, Francis Ricciardone, ha assicurato che l'attentato "non si ripercuotera' sulle relazioni turco-americane" perche' Washington continua a guardare ad Ankara come "a un amico". Il Dipartimento di Stato ha chiesto ai cittadini americani di non recarsi in ambasciata o nei consolati in Turchia e di evitare manifestazioni e adunate.

Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha condannato l'attentato e ha espresso "piena solidarieta' e amicizia ai popoli e ai governi della Turchia e degli Stati Uniti, entrambi impegnati in una lotta al terrorismo che l'Italia continuera' a sostenere con determinazione".

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