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Esteri
Usa/ Uccise bin Laden, ora non ha la pensione

"Sei fuori dal servizio, la copertura è finita. Grazie per i tuoi sedici anni". Sono le parole che l'esercito americano avrebbe rivolto al Navi Seal che nel 2011 ha sparato a Osama bin Laden uccidendolo. L'uomo - di cui non è stata rivelata l'identità - per la prima volta ha raccontato la sua storia privata in un'intervista al magazine Esquire: si è ritirato dall'esercito nell'estate nel 2012, dopo 16 anni di servizio, quando ne mancavano solo quattro alla pensione. Da quel giorno ha raccontato di aver perso la copertura assicurativa e di non avere neppure un lavoro: "La mia salute e quella della mia famiglia si fermano a mezzanotte di quel venerdì sera", ha detto.

Nella lunga intervista, il Navy Seal ha anche ricordato il modo in cui ha ucciso il terrorista più ricercato al mondo.  Se lo trovò davanti entrando in quella stanza a terzo piano della villetta ad Abbottabad. E nel racconto ricorda che "era in piedi. Aveva le mani sulle spalle di una donna e la stava spingendo in avanti. Non esattamente verso di me...Io lo guardo... ha un fucile su una mensola vicino a lui, l'AK per cui è famoso. E si muove in avanti. Non so se la donna ha una cintura esplosiva...lui ha una pistola a portata di mano. È una minaccia...gli ho sparato, due volte, in fronte. Bum, Bum. La seconda volta mentre cadeva. Si è accartocciato sul pavimento, davanti al suo letto, e gli ho sparato di nuovo. Bum, allo stesso posto". Prima di entrare in azione ha anche ricordato di essersi ripetuto più volte la frase pronunciata dall'ex presidente George W. Bush, dopo l'attacco alle Torri Gemelle: "La libertà è stata attaccata questa mattina da un codardo senza volto, e la libertà sarà difesa".

Nell'articolo per Esquire, l'autore elenca una lunga serie di benefici mancati, a cominciare dai 25 milioni di dollari di taglia che pendevano sulla testa di bin Laden e che non sono andati agli uomini del Team Six. Così come alcuna provvigione su libri o film su quella notte, su quella operazione. Ma anche quelli persi da 'The Shooter', come la pensione e l'assicurazione sanitaria, nonostante l'artrite, tendinite danni alla vista e altri malanni causati dalla vita sotto le armi. O persino un matrimonio felice, poichè si è separato dalla moglie, stanca di vederlo andar via per un lavoro che lo teneva fino a 300 giorni l'anno lontano da casa.

Il militare faceva parte della squadra di sei Navi Seal che il 2 maggio 2011 hanno fatto irruzione nel compound in Pakistan dove era nascosto Osama bin Laden: a differenza di un altro suo compagno che aveva scritto subito un libro - sempre senza rivelare il nome - l'uomo ha deciso solo ora di raccontare la storia.


 

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