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Expo 2015
Expo, guerriglia a Milano/ I pm indagano per devastazione
Corteo No Expo: guerriglia a Milano

Il giorno dopo l’apertura di Expo Milano conta i danni della manifestazione No Expo. Antagonisti e black bloc hanno «macchiato» l’inaugurazione dell’Esposizione universale che per il premier, Matteo Renzi, doveva mostrare che «l’Italia s’è desta». I fotogrammi che restano del primo maggio sono quelli degli incappucciati e dei black bloc che hanno trasformato il corteo pacifico in guerriglia. Gli antagonisti, francesi, tedeschi, spagnoli ma soprattutto italiani, anarchici anticapitalisti, legati al movimento «No Tav» e veri esperti della guerriglia urbana hanno incendiato auto e spaccato vetrine di banche, finanziarie, sportelli delle Poste ma anche di negozi di alimentari e agenzie di viaggi, rotto e oscurato telecamere, divelto cartelli stradali. In diverse occasioni i manifestanti hanno anche affrontato la polizia a distanza, lanciando bottiglie incendiarie, sassi, pezzi di cemento, oggetti vari e fumogeni. Una bomba carta è stata lanciata all’interno della pasticceria Venchi, in piazza Cadorna, incendiandola.

Da largo d’Ancona sono partiti i tafferugli che sono proseguiti per via Carducci, via Boccaccio, piazza Virgilio, quest’ultima distrutta dalla furia del «blocco nero». Con grosse mazze di legno i contestatori hanno spaccato vetri delle vetture in sosta (e in alcune hanno lanciato petardi in modo da appiccare il fuoco), hanno distrutto parte dei semafori, spaccato i gradini e l’arredo urbano in pietra per procurarsi i sassi da lanciare contro le forze dell’ordine. Il numero dei feriti tra i manifestanti non è noto, 7 carabinieri lievemente feriti e 4 poliziotti contusi è invece il resoconto tra le forze dell’ordine. Almeno cinque gli arresti in flagranza eseguiti dalla forze dell’ordine. Molte altre le posizioni al vaglio degli inquirenti, mentre le indagini proseguono per identificare altri partecipanti ai disordini. Alcune delle persone arrestate sono indagate anche per lesioni, getto pericoloso di cose e oltraggio. Si tratta di due donne di 33 e 42 anni e tre uomini di 32, 33 e 27 anni. Un bollettino che racconta quasi nulla di una giornata in cui sono 400 i lacrimogeni sparati dalle forze dell’ordine per respingere sassaiole, lancio di fumogeni e bombe carta. L’ipotesi di reato è quella di «devastazione», che prevede pene fino a 15 anni di carcere.

Convocato un Comitato per l’ordine pubblico e per la sicurezza in Prefettura. L’incontro, alle 10, per fare il punto dopo i danni provocati da antagonisti e i black bloc. Si tratta di un incontro tra i massimi rappresentanti delle forze dell’ordine del capoluogo lombardo con il prefetto Francesco Paolo Tronca.

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