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Al Maxxi21 gli architetti diventano chef
Al Maxxi21 gli architetti diventano chef

di Michele Pizzillo

E’ il Maxxi21, il ristorante del Museo nazionale delle arti del XXI Secolo di Roma, la location scelta per la seconda tappa, mercoledì 4 maggio, di ArchichefNight, la cena evento che vede dietro ai fornelli noti nomi dell'architettura contemporanea. 
Gli architetti romani coinvolti sono cinque: Architettura Suppressa, Franco Bernardini Architetto, Integra Design, Lorenzo Bellini Associates, Studio Arte 85, che con l’assistenza degli chef del  ristorante metteranno a punto il menù della serata che, come è prevedibile e come è già avvenuto a Milano, in occasione della prima tappa di questo originale tour, spazierà tra arti, creatività e saperi.

I “progettisti” dei piatti sono chiamati a selezionare la propria ricetta preferita, o quella in grado di descrivere al meglio i tratti peculiari del proprio studio professionale, visto che l’iniziativa è un’occasione veramente originale e non convenzionale, sottolineano i promotori, i toscani di Towant, un’agenzia che si dedica all’organizzazione di eventi di architettura in Italia e all’estero con la collaborazione di brand del design italiano e internazionale, di comunicazione  e pubbliche relazioni per gli studi di architetti coinvolti. Anche perché durante la cena ci si conosce, si dialoga, nascono idee ma anche collaborazioni e, perché no, si incontrano probabili clienti, oltre ad aprirsi alla curiosità di semplici cittadini che vogliono entrare nei “segreti” di chi immagina un nuovo palazzo, una piazza, un giardino, un intero quartiere. E, poi, il pubblico partecipante a queste cene  è composto da giornalisti, imprenditori, general contractors, operatori del settore delle costruzioni. E l’unico elemento-collante è proprio il cibo.

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Quindi, un bell’impegno i professionisti della progettazione che devono scegliere anche gli ingredienti migliori per il piatto che prepareranno per emozionare chi partecipa a questa iniziativa, forse anche spinti dalla curiosità di vedere come se la cavano i gli architetti che oltre a preparare il piatto, dovranno provvedere pure all’impiattamento finale e servire a tavola le portate realizzate, in modo da raccontarne la ricetta e le motivazioni della scelta.
Lo studio che sarà ritenuto il miglior anfitrione della serata, riceverà in premio una bottiglia magnum de “Il Bosco 2009”, offerto dall’azienda “Tenimenti d’Alessandro” wine sponsor della serata che curerà la carta vini della tappa romana.
La cena, aperta al pubblico, diventa anche occasione di incontro e relazione tra gli studi di architettura coinvolti e i design partner dell'iniziativa come Agape, Ceramica Sant'Agostino, Dornbracht, EssequattroNero3, Kaldewei, Moroso, Panzeri, Tubes e i media partner Elle Decor e Architonic.
Dopo l’appuntamento romani, Archicehf Night prosegue con tre tappe europee - Belgrado, Londra, Copenaghen – per ritornare in Italia con cene in due città agli antipodi, Palermo e Bolzano. E, sempre con cinque architetti coinvolti come già avvenuto nella cena milanese dove, ai fornelli, si cimentarono gli architetti di cinque studi. Alberto Gigli Architetto, che in quella occasione propose “Il naviglio del Levante”, a base di lasagne quasi trasparenti, ricotta di capra, cime di rape e brodo di pesce; anche Dinn! propose un piatto di pesce e verdure, “The dinn!er”; Gruppo C14 con “Hannibal” puntò sulla selvaggina, il controfiletto di cervo; Peter Pichler Architecture, invece, servì la “torta sacher scomposta”; anche Progetto CMR puntò sul pesce con il piatto “La strana coppia: caviale di pepe e limone su tartare di ricciola ai profumi di aranzia e finocchio”. Insomma, una serata gourmet così come si prospetta quella in programma a Roma e, oltretutto, in un ristorante, The Stage, che si affccia sulla piazza dedicata ad una star dell’architettura, Gae Aulenti..
ArchichefNight   è ideata da Towant, agenzia che organizza eventi di eventi di architettura in Italia e all'estero, che collabora con alcuni dei più importanti brand del design italiano e internazionale. Che proprio per ampliare la fascia di partecipanti a queste iniziative mirate a far conoscere il lavoro degli architetti, si è inventato gli “aperitivi negli studi di architettura” che coinvolge 50 studi professionali di tutta Italia. Il nome è ArchitectsParty|2016 e debutterà a maggio a Milano per poi approdare a Venezia nel mese di luglio, a Firenze a settembre, a Roma nel mese di ottobre, e novembre con due appuntamenti: Londra, Amsterdam-Rotterdam in concomitanza.

 

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