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Food
L'olio del consorzio del Chianti nelle mani sicure di Fiammetta

di Andrea Cianferoni 

Nel convegno al Mercato Centrale in occasione di Italia a Tavola si è parlato molto di olio. Ci parla dei controlli che vengono fatti sugli oli per avere la certificazione dop?

Personalmente mi occupo di controlli su prodotti confezionati e intervengo direttamente alla vendita, sugli scaffali, per verificare la rispondenza tra la qualità effettiva di un olio e il contenuto dell’etichetta. Acquisto le bottiglie come un normale consumatore ed eseguo una serie di verifiche sulla tracciabilità, attraverso le informazioni presenti nella fascetta numerata presente sulle etichette per capire se il contenuto della bottiglia corrisponde a quanto effettivamente riportato in etichetta. Un altro aspetto del mio lavoro consiste nell’andare a rintracciare sul mercato prodotti che richiamano alla mente una determinata denominazione senza che le materie prime siano state coltivate dai soci del consorzio, oppure olio che non sia stato imbottigliato nei luoghi appositi. Si tratta di prodotti che agli occhi del consumatore distratto possono facilmente essere confusi per altri sottoposti invece a tutela. In genere, sui controlli effettuati – specie nei luoghi nevralgici dell’import alimentare, come frontiere o porti – si registra circa un 10% di prodotti che mostra lacune su almeno uno degli aspetti evidenziati.

Recentemente avete istituito la carta dell'olio Dop Chianti Classico: un patto di filiera corta tra aziende olivicole e ristorazione. Di che si tratta? 

L’obiettivo del progetto è quello di costruire un rapporto di collaborazione commerciale duraturo con gli operatori locali, affinché i ristoranti possano reperire, utilizzare e quindi promuovere l’olio Dop prodotto nel proprio territorio: sia quello per l’uso a “crudo”, nel caso dei condimenti,sia quello da utilizzare in cucina, nella fasi di cottura e preparazione dei cibi. I ristoratori locali diventano cosi, al tempo stesso, canali distributivi e di consumo del prodotto, oltre a svolgere una funzione promozionale e di valorizzazione delle aziende produttrici, attivando anche la vendita diretta delle bottiglie.. Il consorzio sta investendo molto in questo progetto, offrendo la propria disponibilità a curare tutti gli aspetti logistici e organizzativi per il reperimento e la consegna del prodotto, ottimizzando le fasi di trasporto e di immagazzinamento e favorendo cosi l’abbattimento di costi oltre che dell’impatto ambientale. 

Tra i principali elementi della dieta mediterranea e del paniere alimentare quotidiano degli italiani, l’olio extravergine di oliva Dop è un olio con livelli alti di vitamina e di polifenoli. Ci può spiegare la loro funzione?

E’ una molecola che fa molto bene alla salute, al cuore, antitumorale, antiossidante, oltre a dare un profumo particolarmente piacevole. Solo la dop garantisce un trasporto rapido in frantoio, uno due giorni al massimo. Infatti senza l’albero che alimenti i polifenoli perdono velocemente le loro caratteristiche cosi importanti. Fondamentale è l’estrazione a freddo, che è obbligatoria nel disciplinare dop. 
 

Sarete presenti al Vinitaly?

Domenica pomeriggio è previsto un aperitivo nello stand del Consorzio Vino Chianti Classico, in occasione dell’anniversario dei 300 anni, che cadono proprio nel 2016, durante la quale insieme ad una degustazione di vini ci sarà la possibilità di assaggiare anche gli oli del consorzio insieme a specialità tipiche toscane.

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