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Paesi e paesaggi del gusto al Castello di Masino

Li abbiamo conosciuti in televisione, arrivano da tutta Italia, sono riuniti per la prima volta !

Al Castello di Masino, sabato 1 e domenica 2 ottobre saranno presenti eccezionalmente i produttori e le specialità enogastronomiche scovati e ripresi da Davide Rampello per la famosa trasmissione di Striscia la Notizia “Paesi e Paesaggi”

Sarà presente il conduttore in persona  per accoglierci “non come turisti ma come ospiti” e farci conoscere ed apprezzare ognuno di loro

La fiera si concluderà con un pranzo memorabile, chiamato il Pranzo del Rammendo, ideato con l’obiettivo di creare un "rammendo" tra le giovani generazioni e le antiche tradizioni del Canavese: una tavolata infinita, splendidamente imbandita sotto gli alberi secolari ai piedi del castello. Ai 300 fortunati commensali saranno proposti i piatti della grande tradizione piemontese preparati secondo le ricette delle nonne del paese tramandate da generazioni fino ai giovani cuochi piemontesi che li cucineranno in loco!

Dopo il successo della prima edizione, torna al Castello e Parco di Masino, bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano a Caravino (TO), Paesi e Paesaggi del Gusto, la grande mostra mercato en plein air che dà voce all’enogastronomia italiana, quella più nascosta e sconosciuta ma non meno importante. L’idea nasce dalla mente creativa Davide Rampello, inviato della rubrica “Paesi e Paesaggi” di Striscia la Notizia e curatore del Padiglione Zero di Expo Milano 2015. Sabato 1 e domenica 2 ottobre tutti i protagonisti della seguitissima rubrica si sono dati appuntamento nel parco del castello, per esporre e vendere i loro prodotti, ma soprattutto per raccontare le loro storie di tradizione, passione e dedizione assoluta.

L’obiettivo è quello di regalare ai visitatori un’esperienza non convenzionale, un percorso alla scoperta della qualità italiana più pura, lontana dalla massificazione e dalle mode. Proprio per questo il Castello e Parco di Masino è la location adatta per creare la giusta atmosfera. Dall’alto della sua posizione si domina il territorio del Canavese e il grande parco ottocentesco è il luogo privilegiato per ammirare all’imbrunire i colori di un tramonto autunnale.

 All’interno del castello, i visitatori potranno incontrare oltre 100 agricoltori, allevatori, pescatori e artigiani del gusto, selezionati in tutta Italia i in più di tre anni e migliaia di chilometri percorsi dall’inviato del programma e dalla sua troupe. I produttori accompagneranno il pubblico in un viaggio alla scoperta del Bel Paese e del suo straordinario patrimonio artigianale combinando il fascino dei luoghi con le eccellenze dell’arte, dell’artigianato e dell’agricoltura, sovvertendo i canoni tradizionali delle fiere enogastronomiche.

Tra i protagonisti della manifestazione ci sarà ad esempio Corrado Rodio di Ostuni (BR) che produce olio di olivi di oltre tremila anni. O ancora, Giorgio Amedeo di Castelmagno (CN), produttore dell’omonimo formaggio DOP d’alpeggio “Castelmagno”, Luca Brianti di Santa Lucia di Medesano (PR), produttore di un norcino di eccellenza e allevatore di suini “Nero di Parma” in via di estinzione, Antonio Carminati produttore dello stracchino della valle Imagna (BG), Mauro Bandirali, produttore del torrone di Crema, Anna Librando, produttrice ligure del famoso fagiolo bianco di Conio, l’azienda agricola Patea di Brancaleone (RC), importante per la lavorazione del bergamotto, che fiorisce e fruttifica nel solo territorio calabrese e l’apicoltrice Alice Prandi di San Polo d’Enza (RE), che alleva esemplari di api della specie Ligustica e produce il “miele supremo” grazie a una lavorazione al 100% naturale.

Oltre alla mostra mercato, è previsto un ricco programma di incontri, presentazioni di libri, degustazioni, laboratori artigianali e attività didattiche per i piccoli ospiti.

I partecipanti alla manifestazione Paesi e Paesaggi del Gusto avranno l’opportunità di prendere parte domenica 2 ottobre alla seconda edizione del Pranzo del Rammendo. Un grande convivio collettivo che permetterà di scoprire e degustare le antiche ricette dei borghi ai piedi del castello. Una lunghissima tavolata di 110 metri con più di 300 posti a sedere lungo un viale alberato e la vista sulla Serra Morenica d’Ivrea, il Canavese e la Val d’Aosta completeranno la grande festa. A preparare i piatti ci penseranno gli studenti della Scuola Alberghiera C.I.A.C. di Ivrea che reinterpreteranno i dettami della tradizione familiare canavese. Si potranno gustare Sformatino di peperoni con seirass e bagna caoda, Cipolle Ripiene, Risotto al salampatata del Canavese, Caponet, Polenta e Suèt gris, fritto misto piemontese dolce accompagnati dai migliori Erbaluce e Rosso Canavese, offerti e raccontati agli ospiti da un sommelier del Consorzio per la tutela e valorizzazione dei vini D.O.C. Caluso e D.O.C. Carema e Canavese.

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