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Ecobonus, dai un taglio del 35% alla bolletta. Ecco il vademecum per usufruire degli sgravi

Primavera-estate, è tempo di approfittare del riscaldamento ormai spento per mettere a punto la propria casa sul fronte energetico (isolamento, caldaie, pannelli solari, ecc...). E Il gioco vale decisamente la candela. Già, perché usufruendo degli ecobonus per i quali da pochi giorni l'Enea (l'Agenzia nazionale per l’efficienza energetica) in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico, ha pubblicato la documentazione per richiedere tali detrazioni fiscali, si ha il doppio vantaggio di aumentare il valore commerciale del proprio immobile e di dare una bella sforbiciata alla bolletta. Sforbiciata che, spiega Marco Decio, direttore Polo Mercato privato di Cofely Italia, società leader nelle soluzioni di efficienza energetica e ambientale, può arrivare fino al "35% delle bollette" e nel caso di locazione di un'abitazione ecosostenibile, "per ogni euro risparmiato in luce e gas, si possono chiedere fino a 95 centesimi in più, rispetto a un immobile non riqualificato". Considerevole anche la redditività dell'investimento. "In caso di vendita - spiega ancora Decio - si può richiedere fino al 13% in più rispetto a un immobile tradizionale".

Ma quali sono gli interventi di riqualificazione che possono godere dello sgravio pari al 65%? Quali le migliori soluzioni, a partire dalla tipologia di abitazione? E, ancora, come accedere agli ecobonus? Ecco un piccolo vademecum.

Cosa sono gli ecobonus. Gli ecobonus, ovvero le detrazioni fiscali per interventi di efficientamento energetico degli edifici, sono nati nel 2006 nel corso del secondo Governo Prodi e si sono affiancati, a distanza di una decina di anni, agli sconti fiscali per il recupero edilizio delle abitazioni. Inizialmente pari al 55%, l’aliquota per gli ecobonus è stata alzata al 65% dal 6 giugno 2013, su decisione del Governo Letta, che ne ha anche prorogato la validità (accanto al bonus per le ristrutturazioni edilizie) fino al 31 dicembre 2014. La Legge di Stabilità 2015 ha deciso un’ulteriore proroga al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica che verranno realizzati nel corso del 2015, rimandando il taglio degli sgravi al 2016, quando sia gli ecobonus che gli sgravi per le ristrutturazioni scenderanno al 36%.

Chi può richiedere gli ecobonus. I beneficiari di queste detrazioni sono tutti i contribuenti, persone fisiche, professionisti, società e imprese che sostengono spese per l’esecuzione degli interventi su edifici esistenti, su loro parti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti. Per accedere agli incentivi, quindi, non è necessario essere proprietario dell’immobile; ne hanno diritto, infatti, anche coloro che hanno un diritto di usufrutto, locazione, comodato. Inoltre, per le parti in comune, può essere il condominio a richiederli.

Quali sono gli interventi che possono godere degli ecobonus. Le detrazioni riguardano tutti gli interventi diretti a riqualificare e migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti e dotati di impianti di riscaldamento (singole abitazioni e parti comuni dei condomini) e vengono riconosciute se le spese sono state sostenute per la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’intero edificio, con tetto massimo di spesa pari a 100mila euro; per il miglioramento delle prestazioni termiche dell’involucro dell’edificio (attraverso la coibentazione di solai, pareti o la sostituzione di serramenti o parti di essi), con detrazione massima di 60mila euro; per l'installazione di pannelli solari, con spesa massima pari a 60mila euro e per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, con tetto di spesa di 30mila euro. Da quest’anno, inoltre, le detrazioni valgono anche per l'acquisto e la posa in opera delle schermature solari, ovvero per le spese sostenute nei prossimi 12 mesi fino a un valore massimo di 60mila euro; saranno detraibili le spese per tende esterne, chiusure oscuranti, dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate e, in generale, le schermature. Inoltre, l'ecobonus del 65% nel 2015 è stato esteso alle spese per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. Tali spese devono essere sostenute nei prossimi 12 mesi, fino a un valore massimo della detrazione di 30mila euro.

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