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auto elettrica

Da zero a 100 Km/h in 2,6 secondi. La Formula 1 del futuro sarà elettrica. Trenta studenti del Politecnico federale di Zurigo (ETH) di Zurigo hanno provato nella galleria del vento della scuderia Sauber un'auto elettrica capace di accelerazioni da formula uno. Il progetto ha iniziato ad attirare marchi di peso come BMW e Caterpillar, che lo hanno sponsorizzato. E' la prova che i giganti del trasporto guardano con sempre maggiore interesse all'auto elettrica. E che la commercializzazione di vetture senza benzina ad alte prestazioni è sempre più vicina. "Di questo passo, faremo concorrenza a qualsiasi vettura di Formula 1", ha detto il capo ingegnere Julian Hugl, 23 anni e responsabile del progetto denominato Julier.

Intanto la macchina dovrebbe partecipare al circuito di Formula Student, che include 500 squadre che gareggiano sui circuiti di Silverstone, Hockenheim, Spielberg (Austria) e Varano (Italia). Il gruppo svizzero ha già brillato nel 2012, arrivando seconda nella classifica mondiale di categoria. Poi, dal 2014 partirà il nuovo calendario di Gran premi della "Formula Elettrica": almeno dieci per il momento, con dieci team e venti piloti per la prima stagione, tutti equipaggiati con motori alimentati da batterie a ioni litio. Niente più rombi assordanti lungo la pista, perché le vetture scivoleranno via silenziosamente su ali elettriche, e neanche velocità folli come le monoposto attuali, visto che possono toccare un massimo di 220 km l'ora.

Le gare rimarranno lo stesso appassionanti, con un pizzico di suspence in più: al normale pit stop non saranno sostituite solo le gomme, né ovviamente rabboccato il serbatoio, ma sarà sostituita completamente la vettura, con tanto di pilota. Le batterie avranno infatti un'autonomia di 25-30 minuti e non saranno quindi sufficienti per completare l'ora di gara. D'altra parte è noto che il nodo da sciogliere sulla strada dell'auto elettrica è proprio la durata della batteria.

La nuova Formula E nasce dall'accordo siglato dalla Federazione internazionale dell'automobile (Fia) con cui l'organismo che governa la Formula 1 concede in licenza i diritti commerciali a un consorzio di Hong Kong, Formula E Holdings Ltd, del quale il principale investitore è il businessman spagnolo Enrique Banuelos e in cui è coinvolto anche l'ex ministro della Scienza britannico e pilota amatoriale Paul Drayson. Altro azionista di rilievo, nonché Ceo della società, è Alejandro Agag, nipote dell'ex premier spagnolo José Luis Aznar, già attivo nelle serie GP2 e GP3 della Formula 1. Le città candidate ai Gran premi elettrici sono al momento una decina: Hong Kong, Shanghai, Pechino, Mumbai, Sydney, Città del Capo, Rio de Janeiro, Mosca, Città del Messico, Miami e Los Angeles.

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