A- A+
Green
Irex 2020, obiettivi di decarbonizzazione: Italia tra i primi Paesi europei

Irex Annual Report 2020, Italia: sistema elettrico e decarbonizzazione tra transizione e innovazione.

L’energia pulita, la tutela del clima e la concorrenza sono frenate da un mercato elettrico ormai superato dalla trasformazione della struttura industriale e tecnologica del settore. È quanto emerso nel corso del webinar “Il futuro del sistema elettrico italiano”, secondo appuntamento dell’Irex Annual Report 2020, che si è svolto oggi. L’Irex Annual Report, giunto alla dodicesima edizione, è lo studio con cui Althesys analizza l’andamento del settore elettrico in Italia, delle aziende attive nelle energie rinnovabili, degli investimenti e dei titoli delle pure renewable quotate in Borsa. 

Servono segnali di prezzo efficaci per aiutare chi investe in rinnovabili e per rendere flessibile il sistema elettrico", ha detto Alessandro Marangoni, ceo di Althesys, a capo del team di ricerca, "Bisogna ridurre le distorsioni generate da un mercato concepito ormai vent’anni addietro. Il recepimento degli indirizzi europei sul mercato interno dell’energia elettrica sarà un’opportunità per innovare, ma poi bisognerà andare oltre. L’obiettivo è mettere in pratica quel piano energia e ambiente che, dal confronto internazionale, appare fra i più avanzati in Europa”. 

Il nostro Paese ha infatti deciso di dare l’addio al carbone nel 2025, molto prima della Germania (2038) e della Spagna (2030), mentre la Francia, pur prevedendo un phase out più ravvicinato (2022), è alle prese con la lunga e complessa gestione delle centrali nucleari. “L’Italia", ha commentato l’economista, "si pone all’avanguardia nella corsa alla decarbonizzazione del sistema energetico, con un piano di chiusura delle centrali a carbone entro cinque anni, ma restano aperte diverse questioni che il sistema energetico è chiamato ad affrontare. Prima fra tutte quella degli impianti di generazione, delle reti e degli accumuli, per le quali è necessario uno sblocco autorizzativo al fine di accelerare i progetti”. 

Il COVID ci ha mostrato l’impostazione di un sistema che conosce il contributo delle rinnovabili e la necessità degli interventi che porta con sé. L’accettabilità sociale è fatta di aspetti di natura culturale e di adesione ad un percorso di evoluzione del sistema (costi compresi). È fondamentale dare coerenza agli strumenti di implementazione per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati. Siamo in una situazione in cui abbiamo il massimo della potenzialità, questo è il momento in cui orientare le nostre scelte. Accettabilità sociale, cicli di autorizzazione e coordinamento tra i piani di sviluppo favoriranno insieme una lettura armonizzata del tema”, ha sottolineato Stefano Besseghini, Presidente ARERA.

Marangoni ha anche evidenziato che il sistema elettrico potrebbe registrare criticità nell’adeguatezza di breve periodo, specie in estate, nel caso di picchi consistenti, che non potranno essere garantiti dalle centrali termoelettriche sostenute dal capacity market prima del 2022. 

Simone TogniPresidente ANEV, ha sottolineato : “Bisogna avere chiaro l’esito della transizione energetica al 2050. Serve agire nel più breve tempo possibile, eliminare gli ostacoli burocratici e aggirare i conflitti. Per realizzare gli obiettivi che ci siamo dati dobbiamo avere delle regole di ingaggio chiare”.

Ognuno deve fare la sua parte dando proposte di sistema coerenti. Il dialogo garantirà il funzionamento di una visione di medio/lungo periodo“, ha aggiunto Piero GattoniPresidente Consorzio Italiano Biogas.

Enrico De GirolamoCEO CVA, ha affermato: “La normativa italiana è in un momento di difficoltà. Tra le normative dei vari Stati europei c’è una disomogeneità. Ciò ha portato ad un blocco degli investimenti in Italia. L’emergenza sanitaria potrebbe essere l’'occasione' per il rilancio di una parte di economia considerevole”.

Toni Volpe, CEO Falck Renewables, ha considerato: “Le attuali normative nazionali non sono state adattate al mondo delle rinnovabili. Le rinnovabili sostituiranno le altre fonti energetiche ma la lentezza con cui si seguono i trend tecnologici ci sconcertano. Abbiamo un’enorme potenzialità. Purtroppo, però, le possibilità nelle aste sono limitate. Questo periodo di crisi ha mostrato i limiti di disegno dell’attuale mercato elettrico: bisognerebbe accelerare la riforma seguendo alcuni esempi dal mondo. Il tema dell’accettabilità sociale dei progetti significa anche condivisione con le comunità. Oggi la percezione di un progetto rinnovabile è visto come qualcosa che toglie alle comunità. Necessitiamo di un'energia più inclusiva”.

Simone MoriPresidente Elettricità Futura, ha detto: “C’è una pesante discrasia tra la consapevolezza tra ciò che va fatto e l’inadeguatezza degli strumenti. L’Italia ha un buon piano e ha la possibilità di lavorare con molte risorse. Per la prima volta nella storia dell’UE, si sono messe a disposizione risorse la cui allocazione è correlata a obiettivi di miglioramenti del sistema economico-industriale e al sistema di governance. Sappiamo cosa fare, abbiamo risorse e piani definiti: non buttiamo via questa occasione. Lavoriamo insieme".

Luca MarchisioHead of Strategy Terna, ha concluso: “Nel mese di maggio l’Italia ha raggiunto un record, il 51,2% di penetrazione di fonti rinnovabili. Questo incremento è stato causato dalla diminuzione dei consumi. Il sistema ha funzionato in modo corretto facendo ricorso alla limitazione della capacità di importazione, al taglio delle rinnovabili e al ricorso al mercato dei servizi. Per garantire un esercizio strutturale, occorrono investimenti in infrastrutture di rete risorse (rinnovabili, capacità termica a gas efficiente e rapida e accumuli). La soluzione è garantire agli investitori segnali di prezzo adeguati e  di lungo termine. Senza questo, è difficile che si investa in accumuli. L'evoluzione del mercato dei servizi deve procedere verso l'inclusione di risorse nuove".

Irex Annual Report 2020, Italia e confronto europeo

Il Report di Althesys ha comparato i piani nazionali energia-clima di quattro Paesi, Italia, Francia, Germania e Spagna, per esaminare le strategie dei governi in merito alla decisione di rendere l’Unione Europea climaticamente neutrale entro il 2050. L’Italia, nel suo percorso di chiusura degli impianti a carbone, la cui conclusione è prevista per il 2025, conferma gli obiettivi per le rinnovabili al 30% (elettriche al 55%, termiche al 33,9%). Il PNIEC italiano privilegia il fotovoltaico, con complessità per la sicurezza del sistema e per i segnali di prezzo dati al mercato. La Spagna è più ambiziosa per quota di energia rinnovabili nel mix energetico: il Plan Nacional Integrado de Energía y Clima 2021-2030 prevede la dismissione del carbone nel 2030, il che colloca il Paese iberico tra i primi al mondo, con il suo 42,1% da fonti non programmabili e rinnovabili elettriche all’85%. La Francia, nel Plan National Intégré Énergie-Climat che vede il 44% dei consumi primari coperti dal nucleare, mira a un contributo delle rinnovabili pari al 33%. Il piano della Germania, consegnato a Bruxelles appena pochi giorni fa, evidenzia invece come il Paese sia partito in ritardo, a causa delle dispute interne sull’abbandono del carbone, che copre tuttora oltre il 30% della capacità. Gli obiettivi per il 2030 prevedono un ricorso alle FER elettriche del 65% e per le rinnovabili termiche del 27%. 

Irex Annual Report 2020, forze e debolezze

Il sistema elettrico italiano già nel 2021 potrebbe avere un deficit di capacità nel periodo estivo, a fronte di un picco di domanda di 63 GW. Al tempo stesso, l’emergenza sanitaria ha mostrato un sistema elettrico affidabile, flessibile nonostante una drastica riduzione dei carichi tra marzo, aprile e maggio. Proprio in questo periodo è stato toccato il nuovo minimo storico, inferiore a 17 GW, registrato lunedì 13 aprile. La decarbonizzazione richiede comunque di rafforzare le infrastrutture di rete e sviluppare gli accumuli, sia batterie che pompaggi idroelettrici. Nei prossimi 20 anni più di un terzo degli investimenti nel settore elettrico in tutta Europa sarà rivolto proprio alle reti, per un ammontare di circa 1.100 miliardi di euro. A questo bisognerà affiancare un ripensamento del market design, introducendo novità, come per esempio i prezzi dinamici o il superamento del PUN, date le criticità evidenziate dalle analisi del modello NET di Althesys. Gli accumuli vedono il mercato ancora in fase di avvio, dati gli alti costi di investimento e una regolazione in evoluzione. Le nuove tecnologie consentiranno, poi, di ripensare lo scenario energetico futuro, con lo sviluppo di biometano, P2G e idrogeno che potranno dare un contributo alla decarbonizzazione sia con l’immissione in rete che favorendo la mobilità sostenibile. 

Loading...
Commenti
    Tags:
    irex annual report 2020irex italiairex annual reportirex 2020obiettivi di decarbonizzazionesistema elettricosistema elettrico nazionalemercato elettricosettore elettricodecarbonizzazionedecarbonizzazione infrastrutturealthesysalessandro marangoni althesysstefano besseghini arerasimone togni anevpiero gattonienrico de girolamo cvatoni volpe falck renewablessimone mori elettricità futuraluca marchisio terna
    Loading...
    i più visti
    

    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Ecco la nuova Bmw Serie 4 Coupe’, stile tradizionale, nuova grinta

    Ecco la nuova Bmw Serie 4 Coupe’, stile tradizionale, nuova grinta


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.