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“Avendo il primo impianto al mondo in grado di produrre bioetanolo di seconda generazione da biomassa non alimentare (la bioraffineria di Mossi & Ghisolfi a Crescentino, in provincia di Vercelli, ndr), sono convinta che l'Italia giocherà un ruolo importante e di leadership nella bioeconomia europea. Speriamo che il prossimo impianto di questo tipo possa sorgere in Danimarca. I paesi dell'Unione europea hanno un’opportunità unica per essere i capifila e i partner preferenziali nella futura bioeconomia globale”. A sostenerlo in questa intervista con Affaritaliani.it è Anne Grete Holmsgaard, direttrice della BioRefining Alliance, un’organizzazione danese fondata da tre colossi industriali del paese scandinavo – Dong Energey, Novozymes e Haldor Topsoe – e dal Consiglio danese per l’agricoltura e l’alimentazione, con l'obiettivo di supportare lo sviluppo della bioeconomia. La Danimarca è certamente uno dei paesi più attivi in Europa nel sostenere questo metasettore. Con Holmsgaard parliamo delle politiche danesi, di quelle europee e del ruolo dell’Italia. “È necessario – tiene a sottolineare – che l’Ue prema sull’acceleratore e stabilisca un sistema regolatorio migliore con obiettivi precisi per i biocarburanti di seconda generazione. Sarebbe un segnale molto chiaro per gli investitori”.

Mario Bonaccorso (www.ilbioeconomista.com)

Dottoressa Holmsgaard, ci spieghi innanzitutto cos’è la BioRefining Alliance?

La BioRefining Alliance è un’organizzazione che lavora per promuovere la bioeconomia in Danimarca. È stata fondata nel 2011 dalla Dong Energy (la principale compagnia energetica danese, il cui 76% del capitale è in mano al governo di Copenhagen), Novozymes (la società biotech danese che è uno maggiori gruppi al mondo nella produzione di enzimi per uso industriale), Haldor Topsoe (una società danese specializzata nella catalisi) e dal Consiglio danese per l’agricoltura e l’alimentazione, che rappresenta l’industria agroalimentare della Danimarca, le associazioni degli agricoltori, delle imprese e del commercio.

Qual è la governance della BioRefining Alliance? Quali i suoi obiettivi?

La guida dell’organizzazione è in mano a un consiglio composto da membri indicati dai quattro partner. A questo si affianca una struttura interna molto snella, composta da un direttore, una persona addetta alla segreteria e due funzionari. Il nostro obiettivo è di rafforzare la posizione della Danimarca e creare occupazione nella catena del valore dalla produzione di biomassa sostenibile per prodotti biologici avanzati.

L'organizzazione è danese ma opera in un contesto europeo. Giusto?

Sì, lavorare a livello europeo per noi è cruciale, dal momento che soprattutto la legislazione e le direttive europee indirizzeranno il modo in cui si evolverà il mercato dei biocarburanti e dei bioprodotti 2G (di seconda generazione). La bioeconomia si sta sviluppando rapidamente in tutto il mondo. Importanti investimenti sono in corso nello sviluppo e nella produzione di prodotti a base biologica non solo in grandi paesi come la Cina, il Brasile e gli Stati Uniti, ma anche in un buon numero di stati membri dell'Unione europea. Questi sforzi sono motivati ​da diversi fattori: la consapevolezza che l'era dei combustibili fossili sta volgendo al termine, i prezzi del petrolio e il desiderio di ridurre la nostra dipendenza dalle importazioni, la politica climatica e, infine, il desiderio di essere in posizione centrale nei mercati in crescita per i prodotti a base biologica.

La Danimarca ha una base forte di partenza per diventare un giocatore di primo piano, creare nuovi posti di lavoro e aumentare i propri ricavi delle esportazioni, dando la massima priorità ai prodotti a base biologica in cui la materia prima è la biomassa sostenibile. Ma questo potrà avvenire solo se abbiamo il coraggio di essere ambiziosi e fare della bioeconomia una nuova priorità per la Danimarca. La questione centrale è dunque: la Danimarca intende essere solo un altro cliente per i prodotti a base di biomassa di altri paesi o vogliamo essere un produttore attivo, fornire conoscenze e tecnologia e diventare un partner privilegiato dei migliori attori internazionali?

Tags:
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