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Libri & Editori

di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

Nel 2007 Lorenzo Fazio ha fondato Chiarelettere insieme al gruppo GeMS e ad altri soci. La casa editrice di autori come Marco Travaglio, Gianluigi Nuzzi, Oliviero Beha, Gianni Dragoni, Massimo Fini  e Simone Perotti (solo per citarne alcuni) nei suoi primi, fortunatissimi anni di storia ha dato vita a un filone di successo, che in tanti - grandi e piccoli concorrenti - si sono affrettati a imitare. A un certo punto, in un contesto politico ben diverso dall'attuale, i libri-inchiesta sono diventati “la” moda. Poi, anche in libreria è arrivata la crisi, e nel frattempo l’editoria di denuncia ha iniziato la sua fase discendente. Dal canto suo, Chiarelettere ha continuato a indovinare non pochi titoli di successo, anche molto discussi (vedi il caso de “L'uomo che sussurra ai potenti” di Paolo Madron e Luigi Bisignani), ha sperimentato sul versante digitale, ha prima lanciato e poi "sospeso" una collana dedicata a classici dimenticati della saggistica in versione breve (gli 'Instant Book') e, come anticipa in quest’intervista concessa ad Affaritaliani.it lo stesso Fazio, a marzo debutterà nella narrativa, ovviamente conservando l'attitudine-Chiarelettere…

Fazio, iniziamo con un passo indietro, e con un bilancio dell’annata appena trascorsa: tenuto conto del calo generale del mercato librario, com’è andato il vostro 2013?
“In un contesto davvero difficile, per fortuna a noi è andata bene. Abbiamo chiuso in positivo, e il merito è del successo di titoli come 'Il Grillo canta sempre al tramonto' da Fo, Grillo e Casaleggio, ad esempio, senza dimenticare 'Sua Santità' di Nuzzi, che è prepotentemente tornato ai vertici della classifica con la rivoluzione in Vaticano, che ha portato alle dimissioni di Ratzinger e all'arrivo di Bergoglio; ci hanno regalato molte soddisfazioni anche 'In cammino con Francesco' di Don Gallo, 'Le confessioni ultime' di Mauro Corona, e il libro-verità di Bisignani... nella seconda parte dell'anno, poi, sono andati bene i libri di tre donne, Franca Rame, Rosetta Loy e Sandra Bonsanti che, tra l'altro, continuiamo a ristampare...".

La controstoria italiana firmata dalla critica gastronomica...


Quella firmata da Roberta Corradin per Chiarelettere è un'originale controstoria italiana. Ne "La Repubblica del Maiale" (in uscita il 17 gennaio), infatti, lo sguardo obliquo di una affermata critica gastronomica ci regala un’Italia mai vista così, un po’ a tavola, in casa e al ristorante, e un po’ tra i banchi del parlamento e al supermercato... - LEGGI SU AFFARITALIANI.IT UN ESTRATTO DALLA SEZIONE DEDICATA AGLI ANNI '80...

 

Possibile che non abbiate sbagliato nemmeno una mossa?
"Non tutte le uscite sono state fortunate, ovviamente. Penso ad alcune inchieste e ad alcuni saggi che hanno venduto meno bene. Quando Chiarelettere è nata, con l'intento di supplire a un deficit informativo dei media principali, la rete non giocava ancora un ruolo così importante. Oggi fare libri-inchiesta è più difficile perché internet è diventato un concorrente sempre più importante. Il nostro ruolo, quindi, diventa quello di proporre ai lettore testi ancor più approfonditi".

A proposito, vi aspettavate un risultato ancora più importante da “Viva il re! - Giorgio Napolitano, il presidente che trovò una repubblica e ne fece una monarchia”, o siete soddisfatti?
 “Oggi i pochi che in Italia osano criticare l'attuale presidente della Repubblica vengono paragonati a 'terroristi'... In questo contesto, siamo felici per le vendite del libro di Travaglio, destinato a durare nel tempo e a diventare un punto di riferimento. La tiratura iniziale è stata di 27mila copie, e siamo già alla terza ristampa. Numeri alla mano, quindi, siamo contenti... altro che delusi".

Ma i libri-inchiesta hanno ancora un futuro?
"Non nascondo che in libreria se ne vedono molto meno. Grandi e piccoli editori che a un certo punto hanno iniziato a imitare la nostra formula, infatti, ora puntano su altro... penso ai testi religiosi, a quelli firmati dai volti tv... e a noi va benissimo così: ci stiamo sbarazzando dei concorrenti. In questo ambito della saggistica vogliamo restire il punto di riferimento. Puntiamo a tenere il nostro zoccolo duro di lettori, che non dobbiamo mai tradire...".

Proviamo a fare una previsione sul futuro del mercato librario: anche nel 2014 dominerà il segno meno?
"Nonostante l'ottimismo di Saccomanni, le prospettive per l'Italia non mi sembrano rosee. Quanto al mercato librario, inevitabilmente resteranno solo i più forti".

E veniamo all'annata appena cominciata: quali saranno i vostri titoli di punta?
“A inizio febbraio pubblicheremo 'La rivolta del correntista - Come non farsi fregare dalle banche', firmato da un imprenditore, Mario Bortoletto, che ha fatto i conti con la prepotenza delle banche, ma che non si è arreso, e, anzi, ribellandosi, ha vinto più di una battaglia legale. Sempre a febbraio uscirà 'Li aspettavo - Lettere dei condannati a morte dalla Repubblica Italiana', curato da Antonella Mascali, che ha raccolto le ultime 'grida di dolore' dei 'nuovi partigiani', uomini e donne che si sono ribellati a mafie e ingiustizie, pagando il prezzo più alto, la propria vita...".

Si è anche vociferato di un pamphlet “anti-Bergoglio” firmato da Giuliano Ferrara… E' vero che nei prossimi mesi lo pubblicherete?
"Era un'ipotesi, ma poi è decaduta".

E Grillo & Casaleggio torneranno a pubblicare con Chiarelettere?
"Per ora non c'è nulla in programma, ma le porte non sono affatto chiuse...".

La collana 'Instant Book' è stata già chiusa?
"No, l'abbiamo solo sospesa. Siamo molto affezionati ai classici della saggistica, e vorremmo che in futuro tornassero protagonisti nel nostro catalogo. Ma, visto il calo generale delle vendite, in questa fare gli 'Instant' sono un lusso che non possiamo permetterci; ci dobbiamo concentrare su libri che, anche a livello di prezzo, possono aiutarci di più... Allo stesso tempo, però, stiamo per lanciare una nuova collana di tascabili".

Tascabili? Intende dire che i vostri libri-inchiesta reggono la prova del tempo?
"A differenza di quello che molti credono, il nostro catalogo non si deperisce. A febbraio riproporremo titoli come 'Il Patto', 'Mani Pulite', 'Una lunga trattativa'...".

Chiudiamo parlando della vostra apertura alla narrativa: quando debutterà la nuova collana (Narrazioni Chiarelettere)? Ma, soprattutto: cosa c'entra Chiarelettere con i romanzi?
"Meglio chiarirlo subito: la nuova collana, che debutterà a marzo, non stravolgerà l'impostazione originale della casa editrice. La nostra linea editoriale resterà la stessa, ma con Narrazioni racconteremo la storia italiana attraverso la fiction. L'obiettivo è raggiungere un numero di lettori più ampio: informare e intrattenere allo stesso tempo".

Saranno libri ibridi, "alla Gomorra", per intenderci?
"Anche, ma non solo. Ci piace contaminare i generi, e far incontrare saggistica e narrativa".

Ci sveli le prime uscite...
"Il primo titolo in programma sarà firmato da Luca Rastello: 'I buoni' è un romanzo che racconta la storia di una ragazzina che, dai bassifondi di Bucarest, approda in una comunità di recupero per emarginati di una città del Nord Italia. Non è una storia vera, ma il riferimento è a casi, purtroppo, ben reali... E poi, tra marzo e aprile, avremo il primo romanzo del premio Nobel Dario Fo, 'La figlia del Papa', la cui protagonista sarà Lucrezia Borgia. Personaggi reali della storia, ma dialoghi e situazioni inventate... con l'obiettivo di fare un parallelismo tra gli intrighi di ieri e quelli di oggi...".

Nel corso del 2014 quanti "romanzi" pubblicherete?
"Credo sei. Le copertine saranno illustrate e i nostri romanzi costeranno circa 14 euro. Sempre prima dell'estate avremo 'Il direttore' di Luigi Bisignani, che aveva già pubblicato due spy story negli anni '70. 'Il direttore' sarà un romanzo ambientato nella redazione di un grande giornale... Bisignani descriverà un incrocio di interessi economici, politici e religiosi... Nella seconda parte dell'anno, poi, dovremmo avere un nuovo libro di Nuzzi, che ruoterà ancora intorno al Vaticano, ma questa volta l'approccio sarà quello della fiction. E pubblicheremo una riedizione aggiornata di 'Luoghi comuni' di Pino Corrias...".

 

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