A- A+
Libri & Editori
Esce un romanzo su Prandelli. E gli avvocati della Figc diffidano Chiarelettere

Dopo il caso-Rastello e il caso-Bisignani, la nuova collana "Narrazioni" di Chiarelettere torna a far discutere con "Per favore non dite niente" di Marco Ciriello. Nei giorni scorsi, infatti, la casa editrice di Lorenzo Fazio ha ricevuto dagli avvocati della Figc una lettera che diffida Chiareleterre dal pubblicare questo romanzo, liberamente ispirato dalla biografia del ct della Nazionale. Il protagonista del libro, va precisato, non si chiama Cesare Prandelli, ma Marco. Come si legge nella scheda di presentazione, però, "Per favore non dite niente è liberamente ispirato alla storia di Cesare Prandelli, attuale allenatore della Nazionale, che nel 2004 lasciò la direzione tecnica della Roma a causa della grave malattia della moglie Manuela, poi scomparsa nel novembre del 2007. 'Era lei la mia priorità', ha dichiarato Prandelli in un’intervista rilasciata a la Repubblica pochi mesi dopo. 'La sua vita era la mia vita. Molti si sorpresero, per me invece fu una scelta naturale. Il calcio a volte ha paura della normalità'. Il protagonista del libro è senza dubbio positivo.  Sempre dalla scheda: "La ricerca della precisione in campo è essenziale per Marco, ex calciatore diventato allenatore. La sua carriera è in ascesa, la moglie Carla è il centro del suo mondo, i figli crescono. Non desidera altro. Poi Carla si ammala di cancro e Marco promette a se stesso di non lasciarla sola. È l’inizio di un viaggio in una dimensione dominata dal disordine e dalla sconfitta, dove nessuno schema si rivela efficace. Occorre immergersi a fondo per trovare le parole giuste, per quel poco che valgono. Il chiasso dei giornali e della tifoseria è rumore di sottofondo. Nella vita come nel calcio, la parte sommersa è quella che conta di più. Si ricomincia ogni volta dalla concretezza del gioco e dalla dedizione al proprio compito per portare a termine la partita, la stagione, il progetto. In campo come in panchina".

Come racconta Il Fatto, il libro è stato inviato a Prandelli già a febbraio, perché potesse leggerlo in anteprima. Ma non è arrivata nessuna risposta. Argomenta l'autore, Marco Ciriello, riferendosi alla Figc: "L'avessero letto, non l'avrebbero scambiata, come hanno fatto, per una biografia non autorizzata, e anzi si sarebbero accorti della delicatezza con cui parlo del personaggio". Quanto all'editore Fazio, non intende eliminare la fascetta, in cui si fa riferimento al ct della Nazionale, che ha iniziato gli allenamenti in vista del Mondiale in Brasile...

Chiarelettere
 

SU AFFARI ITATIANI UN TOCCANTE ESTRATTO DAL DISCUSSO ROMANZO IN USCITA DOMANI, IN CUI A "PARLARE" E' LA MOGLIE DEL PROTAGONISTA

(per gentile concessione di Chiarelettere)
 

Mi credevo destinata ad altro
Penso alle immense distese di gas interstellare, agli ammassi di nuvole prima dei temporali, ai piccioni che trovano sempre la strada per tornare. Mi concentro su queste immagini banali perché sento il mio corpo pesante e inutile e non posso e non voglio dirlo a nessuno. Ero convinta – non chiedetemi su quali basi – che sarei morta in un incidente aereo, che non mi sarebbe servita una tomba come quella di mio padre,
e questo mi faceva sorridere durante le visite al cimitero. Tutti pensano alla morte come a una monotonia dello spazio che non li riguarda. Io mi sentivo assolta e destinata ad altro. Oceani o montagne, fuoco o aria che fossero, ciò che contava era la certezza che sarebbe stato uno spazio aperto. Stringevo forte quell’idea, e alzando le spalle mi immaginavo la scena, il volo, però mi vedevo sempre diversa, mai con la stessa età. Soprattutto non quella di adesso, e mi ripetevo ogni volta: «È ancora presto, è ancora presto».

Il dolore non ha mai la faccia che ti aspetti, né la forma dell’incubo che ti tormenta. È stupore, uno stupore sordo che solo tu senti, perché ti esplode dentro, mentre il mondo va da un’altra parte. Ho capito che la malattia aveva vinto quando ho pensato per la prima volta con nostalgia alla me stessa indi pendente. In quel momento ho avuto coscienza di una trasformazione irreversibile. Ti adegui, sforzandoti di ricreare
una normalità con quello che ti resta. Oltre alla lotta fisica, le malattie sono sempre un gioco di sottrazione: cominciano a toglierti le piccole libertà di cui non eri neppure consapevole. Quando passano a quelle basilari è tardi. Ripensi alla te stessa che eri e ti appare lontanissima. Capisci che sei alla fine quando ti accorgi che girare intorno a una sedia è un viaggio difficilissimo che richiede concentrazione e fatica.

Molti anni fa avevo avuto la polmonite ed ero stata molto male: ospedali, iniezioni, sofferenza. Per fare pochi passi impiegavo una vita. Quando mi ero rimessa ed ero andata al parco per la prima volta, casa mia, la febbre, il letto d’ospedale mi erano apparsi remoti. Ecco, ora ho fatto il percorso inverso. Quella ragazza felice al parco è più lontana dell’Antartide.

(continua in libreria)

 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
prandellifigcchiarelettere"per favore non dite niente"marco ciriello
in evidenza
CDP, ospitato FiCS a Roma Gorno Tempini: “Agire come sistema unico”

Corporate - Il giornale delle imprese

CDP, ospitato FiCS a Roma
Gorno Tempini: “Agire come sistema unico”

i più visti
in vetrina
Ferrovie dello Stato, al via un nuovo modello per cantieri più sostenibili

Ferrovie dello Stato, al via un nuovo modello per cantieri più sostenibili


casa, immobiliare
motori
La nuova Range Rover è stata svelata alla Royal Opera House di Londra

La nuova Range Rover è stata svelata alla Royal Opera House di Londra


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.