A- A+
Libri & Editori
'12 anni a Guantanamo', diario di un prigioniero innocente

Mohamedou Ould Slahi ha subito abusi, minacce e torture. Il prigioniero numero 760 arrivò a Guantanamo nel 2002, ma  a distanza di 13 anni, non è mai stato incriminato. Eppure è ancora lì. Nelle sue lunge e disperate giornate ha iniziato a scrivere un diario in uscita per Piemme proprio in queste ore, in contemporanea in 16 paesi nel mondo.

L'odissea dell'uomo iniziò in Mauritania a novembre 2001, due mesi dopo l'11 settembre. Venne convocato dalla polizia. per il suo passato da simpatizzante di Al Quaeda. Gli Stati Uniti chiedevano risposte e colpevoli e lui finì per girare celle e campi di prigionia. Otto mesi di torture in Giordania in cui venne chiarita la sua posizione: era innocente. Gli americani però lo trasferirono comunque a Guantanamo...

Tags:
guantanamodiario di un prigionieromohamedou ould slahi
in evidenza
Messi il Re Mida del calcio 110 milioni per tre anni al PSG

Neymar superato da Leo

Messi il Re Mida del calcio
110 milioni per tre anni al PSG

i più visti
in vetrina
Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi

Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi


casa, immobiliare
motori
Nuova C3 sostiene la strategia di espansione internazionale di Citroën

Nuova C3 sostiene la strategia di espansione internazionale di Citroën


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.