A- A+
Libri & Editori
Selvaggia Lucarelli racconta il suo primo romanzo: "Del giudizio dei critici non m'importa..."

di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

LA TRAMA

La protagonista del libro è la 37enne Viola, che "vive sola con suo figlio di otto dopo una separazione turbolenta. Opinionista di successo nei salotti tv più seguiti del paese, amata dalle donne e temuta dagli uomini per il suo ruolo di severa fustigatrice di usi e costumi maschili, in realtà Viola recita una parte che non le appartiene, e non riesce a dimenticare il suo ex, Giorgio, e un episodio doloroso che ha cambiato per sempre la sua esistenza". Viola (che si innamorerà, tra l'altro, del candidato sindaco di Milano...) proverà a "tenere insieme la vita da single, quella di madre e di celebrità televisiva. Il tutto sembra reggere, finché il dolore mai soffocato per la sua separazione (e per quel bastardo dell'ex marito) non le fa commettere un errore...".

L'AUTRICE

Selvaggia Lucarelli è nata a Civitavecchia il 30/07/1974. Diplomata al liceo classico, ha frequentato il Conservatorio teatrale La Scaletta a Roma. Ha recitato e scritto per il teatro partecipando a varie tournèe . Nel 2002 è diventata celebre grazie al suo blog, che le ha permesso di accedere alla carta stampata. Ha scritto per Il Tempo, Italia Oggi, Panorama, L'Espresso,  Max, Maxim, Gioia, Chi,  A e numerosi altri periodici. Nel 2004 ha pubblicato il suo primo libro con Mondadori. In tv ha condotto "Cominciamo bene" su Rai 3 e "Celebrity Now" su Sky 1 nel 2012/2013. In radio ha condotto "Dietro le quinte"  e "Senti chi sparla" su Radio 2. Attualmente è editorialista per il quotidiano Libero, conduce il programma radiofonico "La fine del mondo" su Radio M2o. E' considerata una delle più importanti influencer sul web.
 

Lo avevamo anticipato nei mesi scorsi, e il momento è arrivato: arriva in libreria il primo romanzo di Selvaggia Lucarelli, "Che ci importa del mondo" (Rizzoli - nel box la trama, ndr). La giornalista, polemista e conduttrice, seguitissima sui social network, nel libro racconta la 37enne Viola, che prova a tenere insieme la vita da single, quella di madre e di celebrità televisiva... Affaritaliani.it l'ha intervistata.

Quanto di autobiografico c'è nella storia che racconta?
"Che ci importa del mondo non è la storia della mia vita ma, forse, del mio approccio emotivo alla vita, che è sentimentale e preda di grandi passioni. Il rapporto tra Viola e suo figlio Orlando somiglia a quello che ho con mio figlio, che è complice ma un rapporto chiaro tra genitore e figlio, non amichevole. C'è di me la parte dell'opinionista tv impegnata a recitare un ruolo in talk show improbabili e il desiderio di cambiare strada. C'è la fatica di tenere incollati i pezzi, il lavoro, il ruolo di mamma, le uscite con le amiche o con i corteggiatori. Per il resto la vita di Viola incrocia quella di un candidato sindaco con tutte le conseguenze del caso, a me non è mai capitato neppure un assessore al turismo".

Quando ha sentito l'esigenza di scrivere un romanzo?
"Da molti anni, ma credo che questo fosse il momento giusto. Avevo bisogno di elaborare alcune cose complicate e faticose che mi sono capitate negli ultimi anni e credo non sia necessariamente un bene scrivere sull'onda emotiva, meglio lasciar sedimentare un po'...".

Veniamo ai suoi gusti da lettrice: quali libri l'hanno più colpita recentemente?
"Ho letto Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler di Massimiliano Parente, capolavoro politicamente scorretto. Poi le poesie di John Donne, che non conoscevo e mi hanno appassionata. Ora ho cominciato Il cardellino di Donna Tartt. Le prime due pagine me le ha lette a voce alta una persona speciale, quindi questo libro ha avuto un battesimo particolarmente felice e delicato. Poi ho continuato da sola".

A proposito, è una "lettrice forte"? E preferisce i libri cartacei o gli e-book?
"La carta, un po' perché sul computer passo già molto tempo a scrivere, un po' perché i libri per me sono degli oggetti, prima ancora di essere parole in fila. Mi piace toccarli, sfogliarli, sottolinearli, fare le orecchie alle pagine, maltrattarli. I libri si vivono, sono oggetti preziosi, ma non sacri".

E a livello stilistico, a quale autrice si è ispirata?
"Credo che la mia scrittura possa piacere o no, ma ho un mio stile molto definito che non trae ispirazione da nulla. Probabilmente la lettura compulsiva dopo il liceo di Stefano Benni è stato un imprinting per la mia vena ironica e per me lui resta un modello assoluto di bella scrittura associata a un'ironia raffinata e irresistibile, per il resto la scrittura altrui mi affascina ma non mi ispira".

Lei è abituata alle polemiche: teme il giudizio dei critici letterari e gli attacchi preventivi anche in rete?
"Me li aspetto, ma non temo niente. Primo perché trovo assolutamente legittimo il fatto che il mio libro possa non piacere. La lesa maestà è un problema di chi ha il vizio di fare del manicheismo spiccio: con me o contro di me. Buoni o cattivi. Amici, nemici. Per dire, per me la Mazzantini ha scritto dei capolavori ma Splendore non mi è piaciuto. Continuo a reputarla una grande scrittrice, mi è pure simpatica e comprerò il suo prossimo libro ugualmente. E poi dico la verità. Della critica non me ne frega nulla. Conosco troppo bene, nel mondo del giornalismo,  i meccanismi delle squadre, dei pregiudizi, dei rancori personali, della puzza sotto il naso, per reputare i giudizi sempre intellettualmente onesti, per cui l'unica cosa che mi interessa è che lo legga la gente sulla sdraio al mare, sul divano di casa, in pausa pranzo in ufficio, sugli autobus la mattina".

Ha già in mente la trama del prossimo romanzo?
"Intanto ne scriverò un secondo solo se questo andrà bene, perché se lo leggiamo io e mia madre ritengo giusto lasciare il posto sullo scaffale a chi sa fare di meglio. Dichiarazione renziana, me ne rendo conto. Però sì, l'idea eventuale mi è venuta proprio scrivendo questo libro. A un certo punto volevo che Viola incontrasse un personaggio maschile, che poi ho tagliato, perché ho pensato che meritasse una storia a sè. In pratica, se non fosse che poi mi piomba il Ris a casa, potrei dire che ho un uomo nel congelatore".

Quali sono i suoi prossimi progetti professionali?
"Se il libro ha successo, girare per i Festival letterari alitando sulle mie unghie laccate di rosso. Se va male, cercare un piano B".

SelvaggiaLucarelliRizzoli
 
Tags:
selvaggia lucarelliselvaggia lucarelli intervistaselvaggia lucarelli romanzorizzoliche ci importa del mondo
in evidenza
Giulia Pelagatti... a tutto sport Talisa Ravagnani, ex star di Amici

Striscia la Notizia, sexy veline

Giulia Pelagatti... a tutto sport
Talisa Ravagnani, ex star di Amici

i più visti
in vetrina
SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico

SPID, tutto ciò che c'è da sapere sull'utile e innovativo sistema informatico


casa, immobiliare
motori
Inaugurate Casa 500 e La Pista 500, il manifesto “green” di FIAT

Inaugurate Casa 500 e La Pista 500, il manifesto “green” di FIAT


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.