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Libri & Editori
La panchina degli incontri/ Boaretto: "Alla finanza ho preferito l'editoria fai da te"

Di Maria Teresa Melodia

SOMMARIO - Dal Bund al book. Faceva il trader online dietro al pc di casa sua, dal marzo 2012 fa lo scrittore-editore di se stesso - ovvero self publishing. E si autopromuove in 30 secondi raccontando la trama dei suoi libri, fuori dalle librerie sparse per l'Italia, con l'appoggio dei librai. "Mondadori e gli indipendenti mi sono amici. Feltrinelli mi snobba", dichiara  il novarese Fabrizio Boaretto dalla postazione che ha scelto a fine luglio 2014 per la sua tre giorni a Sestri Levante in Liguria. E a chi lo critica dice: "Quello che faccio io non lo vuole fare nessuno. Passo una media di dieci ore al giorno in piedi. Non aspetto l'editore, che tanto non legge mai quello che gli viene mandato". E aggiunge: "Finora ho venduto 28.940 copie,  tutte di persona, una media di 50 libri al giorno". Anche se le perplessità non mancano. Che siano fondate o mosse dall'invidia? Lui parla di "malpensanti". E non si ferma.

 "Vuole ascoltare la trama del mio romanzo in 30 secondi?" Fabrizio Boaretto, novarese, classe 1960, baffetti, pizzetto e occhialetti, ha un viso che rimane impresso, neanche fosse uno dei personaggi di un intricato giallo noir o di quelli proposti dal Piemonte del pungente Giorgio Faletti. Con la stessa domanda ripetuta a decine di passanti mi ha approcciato fuori dalla libreria centrale di Sestri Levante, in provincia di Genova. Ho risposto affermativamente ed è partito con i suoi 30 secondi "artistici". Poi è passato alla proposta di vendita caldeggiata dalla proposta di dedica e autografo sulla copia. "L'acquisto va fatto al momento, alla cassa della libreria. Altrimenti non c'è emozione, ma solo commercio",  ha puntualizzato astutamente.

LA FORMULA BOARETTO. SCRITTORE-EDITORE E PROMOTORE DI SE STESSO - La formula di vendita che sembra una sceneggiatura è quella che ricorre ormai da più di due anni: in piedi di fianco al banchetto sul quale espone i libri che ha scritto e autoprodotto, con tanto di cartonato, modi garbati, sguardo deciso e voce impostata Boaretto snocciola la trama dell'esordio narrativo, 11:11 Undiciduepuntiundici, prezzo al pubblico 15 euro.

DALL'ONLINE ALLA TIPOGRAFIA - "I miei libri sono senza marchio. Per il primo ho fatto tutto online,  per il secondo mi sono affidato a una tipografia di fiducia che ne stampa circa 3500 ogni due mesi".
DA NOVARA CON TENACIA, IRONIA E INVENTIVA - "Sono partito da Novara il 17 marzo 2012. E' andata bene. Poi sono stato ad Acqui Terme, ad Asti e piano piano ho macinato chilometri in auto". I lettori? "Erano circa 12 mila, dopo un anno e due mesi circa. Molti incuriositi dalla trama, altri dalla simpatia", afferma.

VENDITA IN DIRETTA. ORA O MAI PIU'- A Sestri Levante, dopo aver raccontato la trama del suo primo romanzo, alla titubanza di due vacanziere in cerca di una lettura estiva un po' piccante, Boaretto  ribadisce: "Niente sesso, qui solo emozioni. O lo comprate adesso o nulla. Altrimenti date adito al commercio". Le due desistono e lui commenta: "Non avevano la faccia da lettrici". Qualche minuto e una signora ascolta rapita il promo da trenta secondi. Si lascia convincere. Lui da professionista navigato firma la copia - A Monica che sa vedere le cose migliori -  e prima che la nuova lettrice vada alla cassa raccomanda: "Mi scriva una mail per dirmi se le è piaciuto e la sua città, solo così possiamo comunicare e potrà acquistare il mio prossimo libro".  

CONTATORE LETTORI AGGIORNATO - "I miei lettori li conosco tutti di persona", garantisce, anche se quando un'ascoltatrice chiede "Come si chiama il primo?", Boaretto risponde sorridendo: "Per la privacy non lo dico" e incalza: "Mi hanno scritto in 19.000. Ogni 10 giorni rispondo alle email. Dopo 72 ore a Sestri Levante aggiorna il contatore dei lettori e quindi delle vendite: "Finora sono 28.940".

50 LIBRI PER 10 ORE AL GIORNO. GUADAGNI DA FREELANCE E COMPLICITA' DEI LIBRAI - "Con questa attività ci vivo, pago le tasse, ci sono mesi buoni e mesi meno buoni. Gennaio e Febbraio li passo a scrivere. Vendo circa 50 libri al giorno e ogni 10 giorni mi fermo".

ORARI E TAPPE DA STAKANOVISTA ORGANIZZATO - "Sto in piedi 10/12 ore al giorno per molti giorni al mese. I miei orari sono quelli delle librerie". I librai? "Se non mi vedono mi chiamano per chiedermi dove sono finito". D'altronde l'accordo commerciale prevede che una percentuale vada anche a loro. "Finora sono 130 quelli che mi appoggiano: in Piemonte, Liguria, Lombardia e Toscana. Mondadori e le librerie indipendenti mi sono amici, Feltrinelli mi snobba".

NO AL DIVANO, SI' ALLA STRADA - "Quello che faccio io nessuno lo vuol fare. Preferisco fare così piuttosto che lamentarmi a casa della mancanza di un editore che abbia voluto credere in me". Di fatto, Boaretto, autodidatta di professione, per tre giorni non ha mollato la postazione: "Ci vuole impegno, costanza e fatica, ma i risultati ci sono".

LA SUA BIOGRAFIA. ELETTRICISTA -TRADER ONLINE - SCRITTORE FAI DA TE  - "Sono una persona  di cui non si può dire che non può fare qualcosa. Avevo una ditta che faceva impianti elettrici poi sono diventato trader online, autodidatta". In pratica Boaretto vendeva e comprava titoli finanziari. "Avevo creato un programma con cui dietro al computer guadagnavo dai 1700 euro ai 2500 euro al giorno pagando il 12,5% di tasse. Con i grafici che avevo messo a punto sapevo esattamente quando il titolo si alzava e scendeva e quindi che mossa fare. Il bund tedesco - con  il quale vengono indicati i titoli di Stato emessi dalla Germania e strumento usato dagli investitori  per calcolare lo spread tra i vari titoli di Stato dell'Eurozona e quindi il loro valore - non aveva segreti per me. Avevo anche aiutato un pensionato a usufruire di questo mio sistema e così oltre alla sua pensione si metteva in tasca anche una cifra importante. Tutti si chiedevano come facessi". Sul suo sito personale scrive in linguaggio economico che si occupava di "strategie per operare sui derivati del mercato Eurex".

TUTTA COLPA (O MERITO) DELLA MOGLIE - L'adrenalina della Borsa ha ceduto il passo alla scrittura. "Mia moglie, casalinga, era esausta delle mie 15 ore passate al computer, mi ha dato l'aut aut e per salvare il matrimonio ho lasciato la finanza online e ho scritto libri. Anche mia figlia, 26 anni, in cerca di lavoro come tanti giovani, è entusiasta del mio impiego".

E LA QUALITA' LETTERARIA? - "I giudizi negativi che ricevo sono stati finora meno di 300, ma non si può piacere a tutti". Dal noto blog letterario 'Sul Romanzo' nel giugno 2013 (in seguito al primo articolo su Boaretto ad opera dell'edizione locale del quotidiano 'La Stampa') sono arrivate le prime critiche incentrate sugli errori di ortografia presenti nel suo primo romanzo e sulle recensioni negative dei lettori. Lui ribatte, ammettendo: "Gli errori c'erano nelle prime 500 copie di 11:11Undiciduepuntiundici che erano veramente illeggibili, ma la colpa è della piattaforma di self publishing a cui mi ero appoggiato. Hanno messo in circolazione un file senza editing e appena me ne sono accorto sono corso ai ripari. Intanto, dopo il secondo romanzo, Gli occhi di Viola sono Ly, il terzo sarà leggibile da settembre".

STORIE TRA VERITA' E FANTASIA -  "Scrivo storie vere, ma misteriose. La prima è nata in un bar sotto i portici di Firenze dove ho incontrato i miei protagonisti, Elisa e Raul. Mi sono avvicinato, siamo andati insieme a pranzo e alle sette di sera li ho lasciati, con la loro storia in tasca. Nel 2009 a Oslo è successa una cosa simile per il secondo romanzo".

30 SECONDI TRA RESISTENZA, STRATEGIA E PASSIONE  - I 15 minuti di celebrità sono diventati 30 secondi. La necessità aguzza l'ingegno. Ognuno di noi è il miglior venditore di se stesso. Tutto è marketing, ma se non c'è l'emozione non si va da nessuna parte. Molti luoghi comuni sono uniti e ribaltati dalla personalità di questo scrittore prêt-à-porter che sfida la crisi con passione. "Come si sente quando racconta la trama del suo romanzo a perfetti sconosciuti? "Bene. In quei 30 secondi siamo io e il mio ipotetico lettore che è lì per ascoltarmi".

DETERMINAZIONE SURREALE  IN UN MERCATO IN CRISI -  I numeri dell'editoria sono impietosi (sul sito dell'Associazione Italiana Editori sono riportati i dati Nielsen sul mercato editoriale: nei primi 8 mesi del 2013 si registra un calo del fatturato pari a - 13,6% rispetto al 2011). La voglia di scrivere storie però rimane. Poi il giudizio finale è sempre del lettore. Certo che, quella di Fabrizio Boaretto, aldilà delle sue storie, è una storia da film. Scaltro e diretto, crede tenacemente in se stesso. Se ci fosse ancora il Maurizio Costanzo Show una poltrona sarebbe per lui.

 

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