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Malattie rare
Alnylam: approvato GIVLAARI® (givosiran) nell'Unione Europea

Alnylam annuncia l’approvazione di GIVLAARI® (givosiran) nell’Unione Europea per il trattamento della porfiria epatica acuta (AHP) negli adulti e negli adolescenti

Alnylam Pharmaceuticals, Inc., azienda leader nel settore dei prodotti terapeutici basati sull’RNAi, ha annunciato oggi che la Commissione europea (CE) ha concesso l’autorizzazione per l’immissione in commercio per GIVLAARI® (givosiran), un’iniezione per uso sottocutaneo mirata all’acido aminolevulinico sintasi 1 (ALAS1) per il trattamento della porfiria epatica acuta (Acute Hepatic Porphyria, AHP) in adulti e adolescenti di età pari e superiore a 12 anni. L’AHP è una condizione rarissima che provoca attacchi debilitanti di dolore addominale, vomito e convulsioni di grave entità che possono essere potenzialmente letali a causa della possibilità di paresi parziale o completa e arresto respiratorio durante gli attacchi. Molti pazienti accusano inoltre sintomi cronici, tra cui dolore, che persistono tra un attacco e l’altro.

“L’odierna approvazione di GIVLAARI® segna un momento storico per i pazienti e le famiglie che convivono con questa devastante malattia genetica, in quanto in Europa non esistono attualmente farmaci approvati che abbiano dimostrato di ridurre la frequenza degli attacchi e il dolore cronico che colpisce molti pazienti”, ha affermato John Maraganore, Ph.D., CEO di Alnylam.

“Siamo orgogliosi di mettere GIVLAARI®, il nostro secondo farmaco basato sull’RNAi approvato negli ultimi 18 mesi, a disposizione dei pazienti in Europa, e desideriamo ringraziare loro, le loro famiglie, gli sperimentatori e il personale di ricerca perché è grazie al loro aiuto e al loro impegno che è stato raggiunto questo obiettivo”.

“Il timore di non sapere quando avrà luogo un attacco, assieme ai sintomi costanti tra un attacco e l’altro, colpisce ogni aspetto della vita dei pazienti, limitandone la capacità di lavorare e avere una vita sociale”, ha affermato la Dott.ssa Eliane Sardh, Responsabile del Porphyria Centre Sweden, Ospedale Universitario Karolinska, in Svezia.

“Secondo la nostra esperienza, la vita dei pazienti è cambiata significativamente da quando hanno ricevuto il trattamento con givosiran. Oltre a una riduzione del numero di attacchi di porfiria che rendono necessario il ricovero ospedaliero e visite sanitarie urgenti, abbiamo osservato miglioramenti dell’opinione dei pazienti sul loro stato di salute e la loro qualità di vita in generale, pertanto tale approvazione è molto importate per i pazienti, le loro famiglie e i professionisti sanitari che si occupano di loro. Alcuni dei nostri pazienti sono riusciti a conseguire risultati personali e professionali eccezionali, che non sarebbero stati possibili prima.”

“È nostra intenzione mettere GIVLAARI® a disposizione dei pazienti in Europa il prima possibile e vorremmo sfruttare l’esperienza maturata negli Stati Uniti impegnandoci proattivamente con le autorità nazionali europee nell'ambito di accordi value-based che speriamo accelerino l’accesso a GIVLAARI® per i pazienti e la classe medica”, ha affermato Barry Greene, Presidente, Alnylam.

“Sebbene ogni Paese disponga di procedure proprie per valutare il valore dei nuovi farmaci, riteniamo che questa tipologia di accordi sia applicabile in molti Paesi, in quanto combina il pagamento basato sulle prestazioni con ulteriori meccanismi finanziari volti a garantire la sostenibilità economica a lungo termine del trattamento di tutti i pazienti affetti da AHP in linea con l’indicazione autorizzata di GIVLAARI®.”

“Ora che il farmaco è approvato in Europa sarà estremamente importante identificare correttamente i pazienti che possono beneficiarne. È un passo importante che determinerà un cambio significativo nella qualità di vita dei pazienti, enormemente inficiata dalla preoccupazione e dal rischio di avere attacchi ricorrenti non riconosciuti per tempo” ha dichiarato la Professoressa Maria Domenica Cappellini, una delle maggiori esperte, a livello italiano e internazionale, di malattie ereditarie dell’emoglobina. “È un passo assolutamente rilevante nell’approccio terapeutico delle porfirie epatiche che fino ad ora non avevano alcuna terapia adeguata.”

GIVLAARI® (givosiran) ha ricevuto la designazione PRIME (PRIority MEdicines) dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e quella di farmaco orfano nell’Unione europea. A GIVLAARI® è stata inoltre concessa la valutazione accelerata, una procedura riservata ai farmaci ritenuti di grande interesse pubblico e innovativi dal punto di vista terapeutico, per rendere più rapidamente disponibili ai pazienti i nuovi trattamenti. Questo parere favorevole della CE segue la recente approvazione di GIVLAARI® (givosiran) da parte della Food and Drug Administration ottenuta a novembre 2019. In Italua, il dossier di prezzo e rimborso di givosiran è inoltre già stato sottoposto in valutazione ad AIFA a seguito del parere positivo del Comitato per i Medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA).

 

Studio di fase 3 ENVISION

L’autorizzazione all’immissione in commercio si è basata sui dati positivi dello studio di fase 3 ENVISION, uno studio multicentrico, randomizzato, globale, in doppio cieco e controllato con placebo volto a valutare l’efficacia e la sicurezza di givosiran nei pazienti con una diagnosi documentata di porfiria epatica acuta (AHP). L’endpoint primario era la riduzione del tasso annuo di attacchi di porfiria compositi rispetto al placebo, ossia degli attacchi che hanno reso necessario un ricovero, assistenza medica urgente o la somministrazione endovenosa di emina a domicilio in pazienti con porfiria acuta intermittente (AIP, il sottotipo di AHP più comune) nell’arco di sei mesi. Nello studio sono stati arruolati 94 pazienti affetti da AHP presso 36 centri sperimentali dislocati in 18 paesi del mondo. Si è trattato dello studio interventistico più grande mai condotto sull’AHP. I pazienti sono stati randomizzati in un rapporto 1:1 a givosiran o al placebo, con givosiran somministrato per via sottocutanea alla dose di 2,5 mg/kg al mese. Al termine del trattamento nel periodo in doppio cieco, tutti i pazienti idonei (99%) sono stati arruolati nello studio di estensione in aperto (OLE) ENVISION per ricevere givosiran su base continua.

Nello studio, givosiran ha dimostrato una riduzione del 74% del tasso composito annuo di attacchi di porfiria nei pazienti con AIP rispetto al placebo.
Il 50% dei pazienti trattati con givosiran non hanno avuto attacchi durante il periodo di trattamento di sei mesi rispetto al 16,3% di pazienti trattati con il placebo.
Il peggior dolore riferito quotidianamente dai pazienti era significativamente migliorato con la terapia con givosiran rispetto a quella con il placebo nei pazienti con AIP (p<0,05).
Givosiran ha ridotto l’uso di emina, acido δ-aminolevulinico (ALA) urinario e porfobilinogeno (PBG) urinario.
Una percentuale maggiore di pazienti trattati con givosiran ha riferito miglioramenti a livello di salute, dolore e funzionamento quotidiano generali rispetto al placebo.
Le reazioni avverse che si sono verificate più frequentemente e che sono state riferite dai pazienti trattati con givosiran sono le reazioni in sede di iniezione (36%), la nausea (32,4%) e la stanchezza (22,5%). Altre reazioni avverse osservate nei pazienti trattati con givosiran (verificatesi ≥10% più frequentemente rispetto al placebo) comprendono aumento delle transaminasi, eruzione cutanea e riduzione della velocità di filtrazione glomerulare.

 

GIVLAARI® (givosiran)

GIVLAARI® è un farmaco basato sulla tecnologia RNAi con target specifico per l’ALAS1 (acido amminolevulinico sintasi 1) per il trattamento degli adulti affetti da porfiria epatica acuta (AHP). Nello studio pilota, givosiran ha dimostrato di ridurre significativamente il tasso di attacchi di porfiria che richiedevano ricoveri, visite mediche urgenti o la somministrazione endovenosa di emina a domicilio rispetto al placebo. Givosiran è il primo farmaco disponibile in commercio di Alnylam basato sulla sua tecnologia del coniugato Enhanced Stabilization Chemistry (ESC)-GalNAc per aumentare la potenza e la durata. Givosiran è somministrato mediante iniezione sottocutanea una volta al mese e la dose dipende dal peso corporeo effettivo. Inoltre, deve essere somministrato da un operatore sanitario. Givosiran funziona riducendo specificamente i livelli elevati dell’RNA messaggero (mRNA) dell’ALAS1 (acido amminolevulinico sintasi 1), con la conseguente riduzione dei precursori neurotossici  associati agli attacchi e ad altre manifestazioni dell’AHP.

 

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