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Marketing
AddLance, la piattaforma dedicata ai freelance

AddLance è la nuova piattaforma online che permette l’incontro della domanda e dell’offerta di freelance in Italia. La tendenza delle aziende oramai è chiara e marcata: esternalizzare quote crescenti del loro lavoro, con l'obiettivo di trasformare i costi fissi in variabili strettamente legati alle esigenze del momento e all'andamento congiunturale.

Da un lato, sono molte le aziende che non sono più in grado di gestire internamente la totalità del loro business e, dall’altro, aumenta il numero di liberi professionisti disposti ad offrire i propri servizi alle imprese.

Il fondatore del nuovo marketplace, attivo su web, tablet e mobile, AddLance, è un italiano, Luca Cappelletti che, con un socio e alcuni collaboratori esperti in tecnologia, uniscono un mix di esperienze maturate nel web, in multinazionali high tech e master in business administration e sfruttano l’esperienza vissuta in America, dove il mercato del lavoro segue già da tempo la tendenza della esternalizzazione e utilizza come pratica usuale il cloud working. Il team decide di realizzare una nuova piattaforma tutta italiana dove i clienti pubblicano gratuitamente i loro progetti e i professionisti possono contattare il cliente proponendo le loro offerte. Come funziona? L’azienda che cerca un professionista inserisce sul sito web www.addlance.com il progetto che intende realizzare, comprensivo di budget e tempistiche, e i freelance iscritti, se interessati, inviano il loro preventivo al cliente. Dopo una valutazione, l’azienda sceglie a chi affidare l’incarico. I progetti sono gestiti online concordando i tempi e le modalità tramite il sito. Alla fine del progetto non solo il cliente lascia le proprie referenze e valutazioni ma anche il freelance valuta il cliente. I vantaggi sono da entrambe le parti: il cliente si affida a un esperto professionista referenziato e il freelance accumula una reputazione che gli garantisce una visibilità invidiabile.

AddLance permette quotidianamente a imprenditori, start-up, piccole e medie imprese, agenzie web e di comunicazione e aziende IT di entrare in contatto con professionisti di specifici settori di riferimento quali sviluppo siti web e app, programmazione, design e multimedia, vendite e marketing, scrittura e traduzioni con esperti di marketing, amministrazione e consulenti di business, traduttori e copywriter. Il successo dell'iniziativa (gli iscritti sono cresciuti negli ultimi 2 mesi dell’ 80% toccando quota 1.800 di cui 200 aziende, ed altrettanti progetti inseriti per un valore di oltre 300.000 Euro. L’obiettivo entro il 2015 è di raggiungere il numero di 5.000 iscritti e un valore di progetti inseriti pari a 1 Mln di Euro) è legato alla capacità di identificare per categorie precise le esigenze di lavoro e le competenze professionali degli utenti.

« La crisi del mercato del lavoro ha portato le aziende a un sempre maggiore utilizzo dell’outsourcing, per diventare più competitive, ma anche a un incremento del numero dei freelance». Spiega Luca Cappelletti – ideatore di AddLance « Abbiamo deciso di creare AddLance perché per le aziende italiane avvalersi delle competenze di un freelance consente loro di non scendere a compromessi in fatto di qualità del lavoro, conservando nel contempo una notevole elasticità».

Tendenza di mercato - Il ruolo del digitale sempre più preponderante, il bisogno di indipendenza, un deciso cambiamento nelle modalità di approccio al lavoro e di mentalità, la forte crisi economica sono alcuni dei principali motivi per cui i professionisti freelance in Italia e all’estero sono in aumento così come le aziende che impiegano risorse esterne per mansioni specifiche. I freelance sono risorse specializzate nel proprio settore di competenza, elementi sempre più importanti per far fronte alle esigenze aziendali su progetti a breve o medio termine; il più delle volte sono figure di alto profilo, quindi affidabili, di grande qualità e a prezzi competitivi e le aziende possono selezionarli al meglio secondo le proprie necessità. In generale i professionisti maggiormente ricercati dalle aziende fanno capo al mondo tecnologico e dell’online, così come quello della grafica e del copywriting.

Secondo il report di McKinsey Global Institute, l’11% dei lavori nel settore servizi, a livello globale, può essere svolto da remoto (Part I: The emerging global labor market: The demand for offshore talent in services 2005). Uno studio condotto negli Stati Uniti della Freelancers Union, nel 2014, mostra che 30 lavoratori americani su 100 lavorano come freelance e che 9 aziende su 10 si affideranno ai loro servizi. In Europa questa realtà lavorativa è presente da poco tempo, ma si prevede uno sviluppo simile anche per il vecchio continente e, in particolare, per l’Italia.

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