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MediaTech
Ecco perché Apple sta diventando un marchio di lusso

Ha portato lo stile nel mondo della tecnologia e trasformato le presentazioni di nuovi prodotti in sfilate. Adesso però Apple vuole fare di più: completare la transizione e diventare un marchio di lusso. Fino a ora, nonostante prezzi non proprio alla portata, la Mela ha sempre rifiutato quest'etichetta, preferendo quella di brand capace di combinare design e largo consumo. A guardare le ultime mosse, però, le cose stanno diversamente.

La successione di Steve Jobs, l'atimodaiolo alla moda, è stata raccolta da un interno, Tim Cook. Ma allo stesso tempo è partita una campagna di reclutamento che ha portato in California manager con una carriera passata nella moda, tra abiti e orologi.

Il design è ancora saldamente nella matita di Jony Ive, l'uomo dietro il minimalismo di iPhone e iPad. Ma è stato precettato anche l'australiano Marc Newson, da molti ritenuto uno dei designer più talentuosi della sua generazione. E non si tratta solo di disegno.  

Paul Deneve, ex ceo di Saint Laurent, è entrato in Apple per occuparsi di "progetti speciali". Pruniaux Patrick, ex vice presidente delle vendite di Tag Heuer sta lavorando al lancio dell'Apple Watch. Sempre sulle prospettive da polso di Cupertino, sono stati catturati due guru provenienti da Nike (e dal progetto Fuel Ban): Jay Blahnik e Ben Shaffer.

Il nome che tiene insieme tutto è quello di Angela Ahrendts. La ex presidente di Burberry è adesso a capo della rete di vendita. E' l'unica donna nel board di Apple, ma è anche il candidato favorito per la successione di Tim Cook. 

 

 

 

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