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DIGITAL ACCADEMIA: il punto di riferimento per la formazione digitale di privati e aziende

Nel verde della campagna trevigiana in una cascina che si affaccia sulla laguna di Venezia, sorge la sede di Digital Accademia. Si tratta di un progetto ambizioso, ma nasce dall'esigenza di aiutare privati e aziende ad affrontare un profondo cambiamento economico, sociale e imprenditoriale potendo comprendere e sfruttare le nuove frontiere del digitale.
Digital Accademia ha maturato un'esperienza unica in Italia sui temi dell'apprendimento attraverso gli strumenti digitali, in particolare sono tre le aree in cui operano per diffondere la cultura del digitale:
Nell'area K-12 Digital Accademia si dedica alla formazione di bambini e ragazzi. Vengono sviluppate e promosse diverse attività per diffondere la cultura digitale e comprenderne l'impatto sulla vita quotidiana dei bambini, nel presente e nel futuro, puntando a una proposta che sia al passo con le migliori esperienze internazionali;
il MA.D.E.E. (MasterLab in Digital Economics & Entrepreneurship), arrivato ormai alla settima edizione, è un progetto di formazione imprenditoriale d'eccellenza in ambito digitale. Giovani e neolaureati affrontano un percorso di formazione per diventare imprenditori e professionisti del digitale, a confronto con i migliori esperti del settore. Il MasterLab prevede 3 mesi di aula e un'esperienza in azienda di 3/6 mesi. Le lezioni della prossima edizione inizieranno il 30 marzo 2015. (Se vuoi saperne di più puoi partecipa all'Open Day del 26 gennaio 2015);
infine, Smart Work è la divisione di Digital Accademia che risponde alle esigenze delle aziende e dei loro dipendenti nell'affrontare i vari cambiamenti interni che spesso coincidono con la necessità di far propri gli strumenti del digitale.

Approfondiamo con Maurizio Milan, CEO di Digital Accademia:

Lei proviene da Vodafone, realtà molto nota nel panorama internazionale. Cosa l'ha portata in Digital Accademia e com'è stato il passaggio da una multinazionale a una realtà formativa come Digital Accademia?
Sono arrivato in Digital Accademia da quasi 3 anni motivato dalla visione di Riccardo Donadon di sviluppare un luogo di ricerca, d'impresa, d'apprendimento totalmente digitale, mi riferisco ad H-FARM. Un contesto che da un lato fa crescere nuove imprese innovative dall'altro sviluppa progetti di change aziendale coniugando tecnologia digitale a saperi del made in Italy.
Se Vodafone ha rappresentato e rappresenta per me una grande scuola di management dove cultura internazionale e attenzione al cliente sono da sempre i driver di un'azienda di successo, Digital Accademia è la realtà dove quotidianamente coniugo elementi come innovazione ed experience implementandoli nella progettualità sviluppata per le aziende che si rivolgono a noi.

Come si è sviluppata in numeri Digital Accademia e che traguardi ha raggiunto ad oggi?
L'azienda che ha due anni di attività è la sintesi di tante esperienze precedentemente sviluppate in H-FARM in ambito di storytelling e gammification, questo ha permesso a Digital Accademia una veloce fase di accelerazione nel business, sviluppando fin da subito soluzioni digitali per importanti aziende nello scenario industriale come Vodafone, Eni, Diesel, Luxottica e altre.
Oggi ci lavorano più di 40 ragazzi con un fatturato in continua crescita, la chiusura del 2014 è superiore ai 4ml con una proiezione ai 15ml entro i prossimi 3 anni.
 
Che percorsi formativi offre Digital Accademia?
Digital Accademia ha un'offerta molteplice: per il mondo aziendale sviluppa programmi di consulenza e formazione su temi quali ad esempio ecommerce, digital marketing, social media; ma implementa anche soluzioni a supporto della formazione e comunicazione interna; infine supporta le aziende con strumenti innovativi di gestione dei processi d'apprendimento. Nel contesto education sviluppa competenze di digital economics & entrepreneurship attraverso un master che vede impegnati 20 ragazzi per nove mesi tra attività d'aula, esperenziali e di project work; non meno importante per noi è anche l'attività dedicata ai ragazzi dai 6 ai 15 anni: camp in cui si vive la realtà del digitale in modo esperenziale e creativo (coding, robotica, graphic animation).

Ci può dire qualche nome di azienda con cui lavorate? In che tipo di progetti supportate le aziende?
    Le aziende che si rivolgono a noi coprono settori diversi di mercato con conseguenti differenti richieste alla base: da aziende di servizi come Vodafone o Generali dove sviluppiamo programmi di digital mindset e digital knowhow finalizzati ad evolvere la cultura e i processi in una logica digitale, aziende di prodotto come ad esempio Adidas o Diesel dove è la dimensione del design thinking: una metodologia strutturata per la progettazione creativa, quella che usiamo per innovare prodotti e processi; per finire cito realtà come Eni o Autogrill dove  nell'ambito della digital communication, sviluppiamo nuovi strumenti, contenuti e modalità di comunicazione interna. Ci sono molte altre realtà dove supportiamo la divisione risorse umane o operation attraverso workshop immersivi su temi digitali o labs più di taglio operativo/esperenziale.
Chiudo evidenziando una nostra metodologia formativa distintiva, la gamification che implementiamo in diverse realtà aziendali, una fra tutte Luxottica.

L'innovazione digitale è un tema caldo sia per le aziende che faticano a restare costantemente aggiornate, sia per i giovani per cui è ormai imprescindibile avere una cultura digitale. Qual è la sua visione e cosa si aspetta per il 2015?
Il 2015 sarà un anno importante per l'innovazione digitale: inizierà il processo di riforma dello stato, grazie al programma dell'agenda digitale dove nel prossimo triennio dovrebbe modificarsi il rapporto con la pubblica amministrazione verso uno stato snello e più efficace. Questo potrebbe dare un'ulteriore spinta all'investimento per il rinnovamento da parte di moltissime grandi aziende che hanno colto nel digitale una leva di trasformazione di tutta l'azienda non solo di alcuni pezzi di processo.
Vedo una veloce spinta del settore industriale nella ricerca e implementazione in alcuni ambiti quali mobile payment e digital communication, fino ad arrivare a tutto il tema del digital weel-being.
Sul tema della cultura digitale per i giovani, penso che un notevole passo in avanti si farà con l'attuazione della riforma della scuola che introdurrà formazione digitale agli insegnanti e la banda larga negli istituti. Il tutto dovrebbe armonizzare sia i processi di apprendimento e d'innovazioni dei ragazzi che il dialogo intergenerazionali tra insegnati e studenti nativi digitali.

 

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