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MediaTech
Donatella Treu

Ancora dati neri per l'editoria Italiana, che si conferma vitale solo sul web. A certificare il crollo della carta e la buona salute dell'online sono i conti del Sole 24 Ore, che si conferma  il primo quotidiano nazionale digitale con 58.949 copie digitali medie nel mese di marzo.

In termini di diffusione carta più digitale, il quotidiano di Confindustria resta il terzo quotidiano nazionale piu' diffuso in Italia (a marzo di oltre 287.400 copie medie). E' quanto si legge in una nota emessa dopo l'approvazione da parte del cda dei risultati del primo trimestre del Gruppo 24 Ore.

I ricavi digitali del gruppo nel primo trimestre sono stati pari a 34,6 milioni di euro (35% del totale), in crescita grazie ai ricavi da editoria elettronica e servizi telematici e alla pubblicita' su mezzi digitali.

Il sito nel primo trimestre 2013 rileva una crescita del +22% dei browser unici medi giorno, con il record assoluto di browser unici registrato a marzo con 10.628.307; +4,7% di pagine viste medie giorno. La versione mobile del sito rileva una crescita del 36,6% dei browser unici nel giorno medio e +32,5% di pagine viste (fonte: Nielsen Site Census). Nel Tax& Legal il gruppo registra una crescita dei ricavi digitali (+11,6%), attestandosi al 55% dei ricavi(46% nel primo trimestre 2012). L'incidenza dell'Ebitda si mantiene su valori in linea con lo stesso periodo del precedente esercizio grazie al mix focalizzato sul digitalee alle azioni di riduzione dei costi.

Nessun segno positivo se si guarda ai dati complessivi. I ricavi consolidati sono pari a 98,8 milioni, in diminuzione del 13,3%, principalmente per l'andamento del mercato pubblicitario (-7,5 milioni, -17,4% che si confronta con un mercato in calo del 16,5%), che risente della persistente crisi della pubblicita' finanziaria.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) e' pari a -6,7 milioni, condizionato dal calo dei ricavi consolidati di 15,2 milioni. Rispetto al primo trimestre del 2012 il costo del personale e' in miglioramento di 3,3 milioni principalmente per effetto della riduzione dell'organico medio e dell'attuazione dei contratti di solidarieta'; gli altri costi sono in miglioramento di 6,9 milioni anche grazie all'implementazione del piano d'azioni. Il risultato netto di gruppo e' pari a -10,4 milioni, in diminuzione di 5,1 milioni di euro rispetto al pari periodo del 2012. La posizione finanziaria netta e' negativa per 31,4 milioni

La raccolta pubblicitaria System è in calo del 16,6%, con una flessione piu' contenuta rispetto al mercato (-18,9). Decremento piu' contenuto rispetto al mercato anche per la raccolta di Radio 24: -12,1% rispetto a -19,2%.

Andamento piu' favorevole rispetto al mercato della raccolta internet +6,8% contro +2,1% (fonte: Nielsen Media Research gennaio-marzo 2013). Radio 24 si conferma tra le Top Ten delle radio nazionali piu' ascoltate con 1.896.000 ascoltatori nel giorno medio, dato derivante dalla media mobile marzo 2012-marzo 2013, in crescita del 2% rispetto ai dati totali 2012 (Eurisko Radio Monitor 2013). Radio24 nei primi tre mesi del 2013 ha superato la soglia dei due milioni di ascoltatori.

"Il contesto macro economico si conferma estremamente recessivo, con riflessi diretti sul mercato dell'editoria cartacea e degli investimenti pubblicitari", conclude la nota del gruppo.

urbanocairoUrbano Cairo

LA7


Non va meglio per il piccolo schermo e in particolare per La7. Cairo Communication chiude il primo trimestre con un utile in calo del 19% a 3,8 milioni e ricavi in discesa del 23,8% a 67,5 milioni. Lo si legge in una nota in cui si enunciano anche le linee guida del piano di ristrutturazione previsto per La7 “con l’obiettivo di contenerne già nel 2013 le perdite e di perseguirne il turnaround”.

Cairo “conferma l’attuale linea editoriale e i programmi che rappresentano i punti di forza della rete”, punta al “contenimento dei costi, intervenendo in particolare sulle voci di spesa ‘improduttive’ e per recuperare efficienza” e alla “valorizzazione del target altamente qualitativo degli ascolti di La7, per mantenere e sviluppare l’elevato livello dei ricavi pubblicitari in considerazione del generale andamento del mercato”. Anche se, aggiunge, “l’evoluzione della situazione generale dell’economia potrebbe condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi”.

Intanto Urbano Cairo, da due settimane proprietario a tutti gli effetti di La7, rinnova il Cda della tivù dove entra come presidente insieme a tre nomi della Cairo Communication mentre conferma alla guida come amministratore delegato Marco Ghigliani. Quest'ultimo, che aveva assunto l'incarico lo scorso dicembre dopo il passo indietro di Giovanni Stella, lascia con effetto immediato l'ex azionista dell'emittente, Ti Media, dove era direttore generale.

Il board della società è completato da Uberto Fornara (a.d. Cairo Communication), Marco Pompignoli (consigliere di Cairo Communication) e Giuseppe Ferrauto (dg Cairo Editore).

 

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