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MediaTech
Il programma Millennium è un obbrobrio

di Massimo Puricelli

Nel deserto estivo dei programmi di informazione politica, l'unica eccezione al black-out è Millenium, nuova trasmissione su Rai Tre condotta da Mia Ceran, Elisabetta Margonari,Marianna Aprile. Il silenzio dell'informazione non è mai una buona cosa, ma Millenium è l'eccezione che conferma la regola; se non fosse in onda risparmierebbe ai telespettatori un esempio di mancanza di "par-condicio" e di "castronerie" di cui ne faremmo a meno. La puntata di ieri sera ha toccato il fondo. Nel "gineceo" di ieri sera erano ospiti l'editorialista G. Battista del Corriere della Sera, la neo deputata europea Pd Bonafè, l'economista De Nicola, lo scrittore Pennacchi, e la ministra della difesa Pinotti. Collegata dalla sua casa di Forte dei Marmi la deputata Santanchè di Forza Italia e il presidente della regione Marche Spacca (PD).

Sorvolando sulla mancanza di applicazione delle regole della Par Condicio (3 esponenti del Pd e uno solo dell'opposizione, senza contare gli altri ospiti simpatizzanti del partito di Renzi), il programma è una vera accozzaglia di castronerie e di opinioni in libertà che sono inascoltabili. La deputata Bonafè che ha raccolto ben 63 mila e rotti voti alle elezioni europee, ha trascorso le due ore di trasmissione senza rispondere concretamente ad alcuna domanda posta dalle conduttrici o dagli altri ospiti. Il suo mantra era quello di sostenere l'ottimo operato del Governo. Risposta ascoltata innumerevoli volte durante le numerose ospitate televisive che la rappresentante democratica ha collezionato negli ultimi mesi. Mi chiedo come possa aver ottenuto tante preferenze una persona "vuota" come l'onorevole Bonafè.

Il nulla assoluto. Poi ci lamentiamo dei nostri rappresentanti politici (ricordo che li eleggiamo noi non sono autoproclamati, chi è colpa del proprio mal pianga se stesso.....). Ovviamente se sono esponenti del Pd si sottolinea soprattutto la loro supposta capacità, intelligenza non disdegnando anche ad piacevole aspetto fisico che evidentemente giova nei confronti del gradimento dell'elettorato italiano. Chiaramente l'aspetto fisico non è preponderante solo nei confronti delle rappresentanti PD, se invece sono esponenti di altre compagini allora si mette in discussione la serietà , l'etica, la meritocrazia, ecc., come se avere un aspetto piacevole escluda a priori la capacità intellettiva. Ma l'apice delle assurdità del programma di ieri sera sono state pronunciate dal vice direttore del Corsera Battista e dallo scrittore Pennacchi.

L'editorialista Battista ha sostenuto che 4 mila euro di pensione non è una cifra elevata,soprattutto in ragione del fatto che viene percepita dal cosiddetto ceto medio e che non deve essere oggetto di eventuali balzelli di "solidarietà" perchè il "ceto medio"italico ha già contribuito pesantemente alla fiscalità nazionale. Vorrei sapere se si possa considerare ceto medio persone che guadagnano oltre 50 mila euro annui netti. Vorrei chiedere a Battista se conosce la situazione Italiana e da chi sia composto "il ceto medio italiano". Forse nella sua sede dorata di via Solferino incontra solo persone che guadagnano oltre 50 mila euro annui non sapendo che milioni di cittadini che compongono il ceto medio sbarcano il lunario con 1300/1500 euro mensili.

Lo scrittore Pennacchi, invece, sempre saccente e tronfio col l'immancabile copricapo che indossa sempre con snobismo imperante, ha sostenuto che abbiamo a capo di Confindustria un tizio che non ha competenze specifiche e tecnologiche d'avanguardia ed è l'emblema del disastro industriale italiano ormai allo sfascio e in balia degli acquirenti stranieri. E sì perchè secondo questo luminare della letteratura, il dottor Squinzi, di cui non vorrei mai prenderne le difese (ma ascoltare certe panzane....), produce malta e intonaci che anche un semplice operaio saprebbe fare. Che Pennacchi non conosca l'attività dell'azienda di Squinzi può anche passare , ma che un economista come De Nicola e il vicedirettore del Corsera non intervengano per smentire l'assurdità, si capisce che qualità abbiano i programmi d'informazione della nostra televisione di Stato, dove la spartizione politica continua a farla da padrone.

Per la cronaca, l'azienda di Squinzi produce componenti super tecnologici in campo edile ed è un colosso rinomato in tutto il mondo con oltre 2 miliardi di fatturato e 46 stabilimenti dove lavorano oltre 7500 dipendenti. Un 'eccellenza italiana che tuttavia un eminente giornalista, una deputata europea , un famoso economista non conosco o fingano di non conoscere pro domo sua. Mi chiedo, infine, che meriti posseggono le tre conduttrici , eccetto applicare in maniera estrema la legge sulle Pari Opportunità, visto gli scarsi risultati ottenuti dal programma e la mancanza di professionalità che puntata dopo puntata emerge così vistosamente.

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