Porro acquisisce la casa editrice Liberilibri. Poi il pranzo con Cairo, sostituirà Giletti a La7?
Giornalista, conduttore televisivo e ora anche editore di libri. Il vice-direttore del Giornale e conduttore di “Quarta Repubblica”, con altri 4 soci ha rilevato Liberilibri, casa editrice di colossi del pensiero libero come Voltaire, Cossiga e Nordio.
Sentito da Affaritaliani.it, Porro ha affermato: “Da editore e direttore di un giornale online, dopo tanti anni di ‘onorato servizio’ nel mondo dell’informazione, online e cartacea, ho voluto provare a buttarmi sui libri. Ho rilevato la società con l’obbiettivo di creare una community e trasformarla in un pilastro contro il pensiero unico e il mainstream culturale. Anche da giovane, ero un abituale lettore dei testi di Liberilibri”.
Poi, la creazione di un sistema “innovativo” per il settore: l’abbonamento. “Si tratta, come è evidente, sia di un classico abbonamento sia di un modo per sostenere con un’azione di mercato una casa editrice che ha fatto della battaglia per il libero pensiero e per la libera azione degli individui la propria cifra distintiva”, spiega Porro. “Una battaglia che richiede mezzi maggiori per essere proseguita e ampliata ma che richiede soprattutto il coraggio e la curiosità di servirsi della propria intelligenza contro il conformismo dilagante. Un conformismo che ha i tratti di un totalitarismo bonario”.
“Per essere liberi è necessario pensare, per pensare è necessario parlare – ha aggiunto – Tuttavia, nelle nostre società vediamo delinearsi l’inquietante ombra di un’ideologia unica che sta minando la libertà di parlare e quindi di pensare. L’ultimo baluardo a difesa della vita pensante sono i libri, perché è da lì che si annidano le idee che cambiano il corso delle cose”.
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Spostandoci dai libri al Giornale, l’eclettico Porro dice che, dopo il passaggio di proprietà dalla famiglia Berlusconi agli Angelucci (ne abbiamo scritto qui), non c’è ancora stato un contatto con i nuovi “padroni”, affermando di non aver parlato con nessuno. E alla domanda se trovasse positiva l’operazione di cessione, ha risposto con un tono tra il seccato e il perplesso.
Sulla televisione, invece, il conduttore di “Quarta Repubblica” preferisce chiosare sull’argomento con un no-comment. E proprio sull’argomento televisione, Affari può rivelare che, dai rumori di fondo, durante il colloquio telefonico si poteva intuire che Porro era a pranzo con il patron di La7, Urbano Cairo.
Sarà che il nuovo editore de Liberilibri, tra insoddisfazione per il cambio di proprietà del Giornale e un possibile improvviso disamoramento per Mediaset, stia trattando per una possibile entrata in scena nella rete di Cairo dopo l’addio di Massimo Giletti e il caos conseguente alla chiusura di “Non è l’Arena”? Tra l’altro, i due conduttori appaiono anche piuttosto simili tra loro. Capello sbarazzino ma al tempo stesso ordinato, un amore sfrenato per i temi delicati e “fare” da show man. Per ora, considerando i discreti ascolti di Quarta Repubblica (4,2% di share per oltre 700 mila spettatori nell’ultima puntata di lunedì 24 aprile), appare difficile un cambio di rete così repentino. Ma si sa, nell’ambiente televisivo tutto è possibile… E, di sicuro, qualcosa bolle in pentola

