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Il vero bonus? Arriva dalla telefonia: chiamare i cellulari costa meno

Le chiamate verso i cellulari sono state per molto tempo un tabù: costano troppo e appesantiscono la bolletta. Eppure, l’ultimo studio dell’Osservatorio SuperMoney, unico portale accreditato dall’Agcom per la comparazione delle tariffe di telefonia, sfata questo mito e ci presenta un mercato che sta compiendo significativi passi avanti malgrado il ritardo tutto italiano nello sviluppo di talune tecnologie.

La ricerca ha preso in esame sei provider telefonici, ovvero Fastweb, TeleTu, Vodafone, Tiscali, Telecom e Infostrada e si è occupata di confrontare le offerte per la telefonia fissa e connessione a Internet sia per il 2013 che per il 2014. I dati hanno rivelato una maggiore consapevolezza delle compagnie, che oggi offrono molti più vantaggi ai consumatori, sempre tutelati dagli strumenti messi a disposizione sul sito dell’Agcom dove è possibile servirsi di un’utile guida ai servizi di telefonia fissa ed effettuare uno speedtest per misurare la velocità di connessione.

Tornando alla ricerca, i primi dati ricordano che nel 2013 il prezzo medio annuo per dotarsi di un piano telefonico e di una connessione a Internet che poteva arrivare fino a 7 Mb era di 420,57 euro. Le chiamate vero i cellulari da fisso erano care, poiché l’unico pacchetto disponibile sul mercato prevedeva un numero limitato di minuti e l’eccedenza costava cara. Altrimenti, l’unica alternativa era scegliere una tariffa a consumo, con scatto alla risposta e un prezzo al minuto che potevano appesantire di molto la bolletta.

Quest’anno gli operatori sembrano aver compiuto una piccola svolta, introducendo per la prima volta pacchetti destinati al telefono fisso con chiamate illimitate verso i cellulari. Oggi, infatti quattro dei sei operatori usati per il confronto, ovvero Tiscali, Telecom, Infostrada e Vodafone, hanno adottato la “filosofia” no limits e Tiscali, Infostrada, Vodafone e Fastweb hanno inoltre aumentato la velocità di connessione a Internet che arriva fino a 20 Mb.

La spesa media annua prevista per il 2014 è di 387,60 euro, ovvero 33 ero in meno rispetto allo scoro anno potendo tuttavia beneficiare di molti più vantaggi. Per Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney, “gli operatori hanno probabilmente compreso che l’unico modo per salvare il telefono di casa era liberarlo dalla competizione col cellulare. I pacchetti tutto incluso sono sicuramente più apprezzati dai consumatori, che possono usufruire dei servizi con maggiore flessibilità”.

“È probabile” continua Manfredi “che nei prossimi mesi assisteremo a una ulteriore convergenza dei servizi offerti nel campo delle utilities, basti pensare a quanto il nostro Paese sia in ritardo, ad esempio, sui pacchetti bundle che comprendono anche la tv. Si va verso una maggiore comodità per gli utenti, i quali faranno comunque bene a mantenere gli occhi aperti sui costi reali delle proposte dei provider”.

Oggi i consumatori hanno una scelta più vasta prestazioni più elevate e la possibilità di risparmiare molto sulla bolletta telefonica. Ma, come avverte in chiusura Manfredi, è sempre bene porre molta attenzione a quali sono i costi effettivi dell’offerta che vogliamo sottoscrivere: il prezzo pubblicizzato non indica quasi mai la spesa totale, quindi è sempre meglio approfondire e confrontare le offerte degli operatori anche sulla base delle clausole contrattuali e delle spese accessorie.

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