A- A+
MediaTech

Non è un momento facile per il settore della telefonia in Italia e lo confermano i dati della trimestrale di Wind, apparsi agli analisti di Societe Generale più deboli del previsto a causa in particolare delle “pressioni” introdotte dalla nuova regolamentazione di settore (ossia il taglio della terminazione mobile). I ricavi totali sono infatti calati dell’8,7% su base annua a 1.229 milioni di euro (risultato di un -10% nel business mobile e di un -6% per quanto riguarda la telefonia fissa di Infostrada) con un Ebitda calato del 5,4% a 461 milioni, anche se l’Ebitda margin è migliorato di 1,3 punti percentuali salendo al 37,5%.

Per contro escludendo gli impatti della regolazione, notano gli esperti, i ricavi registrerebbero una crescita dello 0,8% e l’Ebitda del 2,2%. Dal canto suo la società telefonica controllata dal 2011 da VimpelCom (terzo gestore mobile russo) risponde con un contenimento dei costi: gli investimenti industriali ampliare la copertura HSPA+  sono calati nel trimestre a 162 milioni di euro, rispetto ai 193 milioni di un anno fa e questo, a fronte di una crescita degli abbonati ancora solida per il comparto mobile (i clienti hanno superato i 22 milioni, +4,2%, in crescita di oltre 350 mila unità rispetto a fine 2012), ha certamente fatto bene ai conti del gruppo.

Tuttavia, l’Arpu (ricavo medio per utente) è diminuito del 14% a 12,4 euro a causa del già ricordato taglio della terminazione mobile e di una maggiore percentuale di abbonati solo dati (legati alle offerte per tablet, pc e data card che non generano ricavi voce), rispetto al numero totale di abbonati. Nella telefonia fissa (3 milioni di abbonati in tutto, dato stabile rispetto a fine 2012), il declino delle entrate riflette sia un calo del 3% degli abbonati voce sia il calo dell’Arpu della rete fissa dovuta al fatto che Wind resta focalizzata sul mercato diretto. Gli abbonati rete fissa a banda larga sono invece aumentati dell’1%, mentre gli abbonati “dual play” sono cresciuti del 3%.

“La nostra impressione a caldo - spiegano gli esperti del broker francese - è che i guadagni di Wind continuano a mostrare una discreta capacità di tenuta in un contesto di mercato difficile. Rimaniamo però preoccupati dall’accelerazione complessiva del calo sia del fatturato sia dell’Ebitda e dall’impatto complessivo che questo potrebbe avere sul profilo dei flussi di cassa di Wind - che noi consideriamo essere debole a causa del suo livello di indebitamento complessivo”. Per il resto dell’anno gli analisti si attendono una crescita degli investimenti attribuendo “che il calo del 16% rispetto al trimestre precedente sia correlato a considerazioni sul timing” più opportuno per gli investimenti stessi.

Gli uomini di Societe Generale ritengono che risultati globalmente peggiori delle attese “possano essere negativi in termini di spread, col calo dell’Ebitda che potenzialmente mette più pressione sul profilo dei flussi di cassa di Wind, in quanto la società si muove verso la finestra di rifinanziamento del secondo semestre del 2013 per le sue obbligazioni non garantite e di tipo Pik” (payment in kind, letteralmente “pagamento in natura”, una forma di finanziamento ad alto rischio ed elevato costo che non prevede alcun pagamento tra l’emissione e la data di scadenza o rifinanziamento, ndr).

“Ci aspettiamo che la controllante Vimplecom rimanga in modalità “aspetta e vedi” per quanto riguarda il rifinanziamento dei PIK - concludono gli esperti - dato la potenziale ulteriore debolezza dei risultati di Wind nel resto dell’anno”. Confermato dunque il giudizio di “hold” sulle obbligazioni garantite Wind 2018 “che riteniamo correttamente valutate per i rischi sottostanti”  e per i bond “unsecured” scadenza 2017 “che riteniamo possano essere una priorità in vista del prossimo rifinanziamento e che sono rimborsabili anticipatamente dal 15 luglio prossimo”. Societe Generale mantiene infine il proprio “sell” (vendere) sui bond di tipo PIK, “dato l’elevata leva complessiva di Wind e l’incertezza che percepiamo attorno ad un rifinanziamento a breve termine dei PIK stessi”.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
societe generalewindborsa
in evidenza
La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

Corporate - Il giornale delle imprese

La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

i più visti
in vetrina
CDP, approvato Piano Strategico. Gorno Tempini: "Occasione senza precedenti"

CDP, approvato Piano Strategico. Gorno Tempini: "Occasione senza precedenti"


casa, immobiliare
motori
Toyota svela la nuova Yaris GR SPORT

Toyota svela la nuova Yaris GR SPORT


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.