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Information technology, come cambia il ruolo del Cio

Il ruolo del Chief information officer è nato con la rivoluzione digitale. Non smette di trasformarsi e continuerà a farlo anche nei prossimi anni. Perché essere un Cio, come responsabile della Information and Communications Technology della propria azienda, va molto oltre le competenze tecniche. Servizi cloud, big data & analytics, mobile e social, stanno trasformando i processi e modelli di business.

Il Cio è il leader digitale di queste nuove imprese. Il suo ruolo, quindi, non si esaurisce nel dipartimento IT ma tocca tutti i settori. Le capacità relazionali, nei confronti degli altri top manager (e spesso con un rapporto diretto con l'amministratore delegato), sono fondamentali. Questa nuova idea del Cio, tecnologo ma allo stesso tempo organizzatore, ha bisogno di qualità diverse rispetto a quelle richieste fino a qualche anno fa. E le aziende stanno prendendo sempre più coscienza che la crescita del business è legata a una partnership più stretta con la funzione IT.

Da qui al 2020, di conseguenza, tempo, risorse ed energie del Chief information officer saranno rivolte sempre più alla gestione dei processi aziendali. I suoi poteri (e di conseguenza le sue responsabilità) saranno più estesi: le nuove sfide della direzione Ict riguarderanno la riduzione dei costi operativi e l’incremento della competitività. L'infrastruttura dovrà essere sempre più innovativa, cercando però di incidere il meno possibile sul bilancio. In altre parole: i processi dovranno essere più efficienti. In quest'ottica, saranno sempre più utili le collaborazioni con partner tecnologici capaci di comprendere il business e migliorarne i processi.

Ed ecco l'altro ruolo nuovo del Cio: sarà il punto di intersezione tra l'azienda e i suoi partner. L'outsourcing, un tempo visto solo come un modo per tagliare i costi in attività non core, è oggi un'opportunità. Apre l'impresa a competenze esterne e consente al Cio di usufruire di nuovi contributi. In quest'ottica, la gestione documentale acquisisce un ruolo sempre centrale, perché riorganizza l'azienda per renderla più flessibile e reattiva. La convenienza economica resta, ma si riflette anche su altre voci. L'information management in outsourcing si trasforma da costo (ridotto) in investimento: soluzioni come il Managed Document Services di KYOCERA Document Solutions Italia aumentano del 49% la produttività dei dipendenti, riducono i tassi di errore del 47% e i costi del 30%. Voci misurabili, delle quali (nel bene o nel male) dovrà rispondere il nuovo Cio.

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