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Milano
02Pd, pronta l’Opa sul Pd milanese. Inside

A Milano è scoppiata la guerra delle tessere del Partito Democratico. Soprattutto laddove si va a primarie, le tessere sono argomento di grande attualità. In un contesto nel quale, tuttavia, il Pd metropolitano pare aver arginato la caduta della quale si è diffusamente parlato anche a livello nazionale. Secondo quanto risulta ad Affari, infatti, il numero totale dei tesserati è circa uguale a quello di due anni fa, e dunque pare essersi arrestata l’emorragia.

In questo scenario, ci sono però almeno due casi che, nei prossimi dieci giorni, terranno banco all’interno dei democrat. Il primo riguarda Segrate, comune dell’hinterland est di Milano, dove si va al voto la prossima primavera. E’ stato registrato un aumento anomalo delle tessere, frutto probabilmente della tensione pre-primarie. La segreteria ha deciso, d’accordo con Sara Valmaggi, la consigliera regionale che è stata delegata a gestire la vicenda, di congelare le tessere e di non considerarle per le primarie. Tuttavia potrebbe esserci una soluzione unitaria alle viste che può chiudere definitivamente la questione.

Dove invece la partita è aperta è sul circolo 02PD. O, quantomeno, dove la battaglia è di grande livello. Stefano Boeri è stato infatti avvistato dalle parti di via Eustachi, e sta seguendo la vicenda con grande attenzione, tanto che alcuni parlano già di “Opa” sul partito milanese. Non è un caso, infatti, secondo quanto risulta ad Affari, che il circolo Città Mondo abbia ancora poche tessere, si aggirano sulla quindicina. Alcuni ipotizzano che altre sarebbero confluite in 02PD, che invece ne ha registrate circa 400, risultando così il primo circolo di Milano per dimensioni. Maryan Ismail, la segretaria, però smentisce: "Siamo circa in 45. Le ho io perché sto facendo un lavoro certosino di controllo. Noi le cose le facciamo seriamente, e visto che molti nomi e cognomi sono stranieri, ovviamente questo diventa più complicato. Se poi qualcuno ha deciso di andare in 02PD non so che cosa dire...".

Lo 02PD andrà a congresso il 17 gennaio. Un congresso molto importante, che vede opposti il segretario uscente Cesare Castelli, sostenuto da Boeri, civatiani e Sinistra Dem, e Angelica Villa, sostenuta da renziani, fondatori dello 02Pd e altri. E’ chiaro che se Boeri riuscisse a conquistare 02PD sarebbe una piccola rivoluzione in città, poiché allo 02PD appartengono - ad esempio - due assessori: Pierfrancesco Maran e Filippo Del Corno. Come si potrebbero conciliare le posizioni di due esponenti della giunta con la proposta di cambiamento e rottura (a volte anche critica nei confronti della giunta) di Stefano Boeri? Interrogativo aperto, ma la risposta si avrà solo il 17 gennaio…

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Faccio seguito all’articolo dal titolo “02PD, pronta l’Opa sul PD milanese”, da voi pubblicato oggi pomeriggio, per richiedervi una immediata rettifica riguardo quanto da voi comunicato riguardo il Circolo 02PD. In particolare:
1. Non ci risulta che Stefano Boeri abbia mai manifestato alcun interesse per il Circolo 02PD, presso il quale è stato presente in due sole occasioni: in una iniziativa su temi internazionali insieme all’On. Lia Quartapelle e ad una iniziativa di una delle due attuali mozioni congressuali, per portare il suo saluto, così come anche altre personalità del PD milanese hanno fatto nella stessa giornata.
2. Nemmeno un iscritto del Circolo PD Città Mondo si è trasferito allo 02PD.
3. Allo 02PD non c’è stata alcuna rincorsa alle tessere poiché il 2014 ha registrato un numero di iscritti superiore del 10% rispetto allo scorso congresso (2013) che, però, vedeva candidata una unica lista anziché due.
4. La lista “02PD – Decidere Insieme” che propone la candidatura del Segretario uscente Cesare Castelli, non è sostenuta da Stefano Boeri, ma da iscritti del Circolo 02PD provenienti da tutte le aree politiche del Partito Democratico presenti allo scorso congresso nazionale.
Alla luce di quanto sopra espresso, ti prego pertanto di voler provvedere immediatamente a rettificare il contenuto dell’articolo in questione.
Cordialmente,
Cesare Castelli

 

 

IL COMUNICATO

“Il caso delle nuove tessere del Partito Democratico di Segrate, apparso oggi su alcuni organi di stampa, non ci può lasciare indifferenti. Crediamo sia necessario fare immediatamente chiarezza e avere una reazione ferma e rigorosa da parte del gruppo dirigente milanese del PD, nell’interesse innanzitutto dei valori che sono alla base della nostra comunità. Il PD milanese apra una riflessione seria prima delle amministrative, perché dopo potrebbe essere troppo tardi per tutti noi." E’ quanto afferma Matteo Mangili, Coordinatore di SinistraDem dell’area metropolitana milanese.

"Sono troppi i problemi connessi alla scelta dei candidati Sindaco e troppi i casi di cattiva gestione delle primarie, in cui, sembrerebbe, qualcuno pensa di poter utilizzare il Partito Democratico come un bus su cui salire per ottenere obiettivi personali. A fronte di alcuni casi di mala gestione abbiamo il dovere di essere molto attenti e stringenti riguardo la metodologia che il Partito si dà per scegliere la propria classe dirigente. I falsi iscritti devastano la nostra comunità, mortificando il lavoro dei tanti volontari che rendono unico il Partito Democratico, persone che spesso antepongono il servizio alla propria comunità alle proprie esigenze personali."

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