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Milano

A palle (di gelato) ferme, poniamoci qualche domanda sulla vicenda che ha visto Milano prima vietare il gelato nella zona della Movida dopo mezzanotte e poi ripristinare la libertà "gelatoria". La prima: c'erano o non c'erano errori in quella ordinanza? Se non c'erano, perché è stata cambiata? La seconda: se c'erano, perché il sindaco l'ha firmata? La terza: se il sindaco l'ha firmata, vuol dire che la condivideva? La quarta: se il sindaco l'ha firmata, vuol dire che l'ha letta? La quinta: la colpa è davvero di Franco D'Alfonso? Oppure è da suddividere tra D'Alfonso, e Granelli (assessore alla sicurezza) e magari pure Lucia De Cesaris (che su twitter commentava con Zini: "sei gelaterie, decisione concordata con i cittadini")? La sesta e ultima: ma possibile che con il bilancio che fa acqua da tutte le parti, il caso Sea Handling, i soldi che mancano per i trasporti e per i servizi sociali, le periferie che soffrono, il lavoro che manca, l'Expo che non decolla (malgrado un po' di accelerazione ci sia stata, negli ultimi tempi), ci si indigni per due palle di gelato alle due di notte?

Tags:
palle gelato







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