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Milano
A processo l’ex dg Sanità Lucchina. L’accusa: associazione a delinquere

L'ex direttore generale della sanità in Lombardia Carlo Lucchina è stato rinviato a giudizio con altre tre persone con l'accusa di associazione per delinquere, mentre altri 18 imputati accusati di turbativa d'asta sono stati assolti. Lo ha stabilito il gup Alfonsa Ferraro nell'ambito di un procedimento del pubblico ministero Carlo Nocerino su un presunto sistema architettato per far pagare i costi della sperimentazione di sofisticate apparecchiature scientifiche per la cura dei malati non alle case produttrici ma allo Stato, ritagliando "bandi su misura" e prendendo accordi sottobanco.

Il gup ha fatto cadere le accuse di turbativa d'asta per tutti gli imputati, dunque anche per Lucchina già coinvolto in altre inchieste sulla sanità, tra cui il caso Maugeri. Ieri è stato mandato a processo con l'ex presidente del cda di General Electric Healthcare srl e Ge Information Technology srl  Sandro De Poli, il presunto mediatore Gianangelo Boschi e Daniele Nassiacos, imputato in qualità di primario di cardiologia all'ospedale di Saronno (Varese). Per loro il processo comincerà il prossimo 14 maggio davanti all'undicesima sezione penale.

Gli altri imputati sono stati assolti con la formula "perché il fatto non sussiste". Rispondevano dei soli episodi di turbativa d'asta. Tra loro tra cui vari dirigenti sanitari come Pasquale Cannatelli, ex direttore del Niguarda e Armando Gozzini, ex direttore sanitario a Lecco. Ha patteggiato 2 anni, infine, Massimo Giovanni Bandera, presunto mediatore.

 

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