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Milano

di Fabio Massa

Ha cominciato con il turbo, Giovanni Valotti. Il presidente di A2A, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, sta pigiando l'acceleratore del cambiamento aziendale, supportato dall'amministratore delegato Luca Camerano, anche lui all'inizio della sua esperienza nella multiutility lombarda (con interessi in Montenegro). Lo spoil system è iniziato con l'addio del direttore generale Renato Ravanelli, che oggi sta tentando la conquista del posto di ad in F2i proprio grazie alle importanti sponde bresciane che si è conquistato nei suoi anni in A2A (leggasi Bazoli in primis, ma anche Guzzetti). Stesso destino per Paolo Rossetti, l'altro dg di sponda bresciana. Anche lui è finito fuori dai giochi. Il 9 ottobre la corazzata dell'energia, anche questa volta "consensualmente" ha risolto il contratto con la CFO Patrizia Savi. E adesso? Adesso il tam tam nei corridoi di A2a parla dei prossimi obiettivi. I rumors parlano prima di tutto di Luca Allievi, responsabile degli affari legali. In secondo luogo l'altra posizione sulla quale il nuovo corso vorrebbe un rinnovamento sarebbe quella dell'M&A (fusioni e acquisizioni) oggi capeggiata da Mauro Miglio, una lunga carriera da Magneti Marelli, a Fiat, a Edison e infine A2A.

Questi, secondo i bene informati, sarebbero i primi obiettivi di Valotti e Camerano. Del resto, si tratta di due posizioni strategiche per una multiutility che deve rivedere la propria strategia per uscire dalle secche di una prestazione borsistica comunque complicata, ai minimi da un anno. Sul medio periodo la rivoluzione sarà invece più profonda, e toccherà tutti gli altri settori, e tutte le società della galassia.

@FabioAMassa

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a2avalotti







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