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Milano
renato ravanelli

di Fabio Massa

IL REBUS A2A/ Che altro deve succedere in A2A? Nei giorni scorsi la multiutility, che è controllata per il 27,5% da Milano e per il 27,5% da Brescia, ha annunciato ai sindacati un esubero di 400 persone. E ci sarà pure la fermata a rotazione di quattro centrali. E ovviamente la cassa integrazione. Come se non bastasse, il titolo continua a crollare. Sì, crollare. Non ci sono altri termini: perché quando in un anno A2A perde il 42,14 per cento (a fronte di risultati come quelli di Acea -13,33%; Iren -16,79%; Hera +20,65%), e in 6 mesi cede l'11,31 per cento (a fronte di Iren che invece guadagna l'11,33 e Hera che guadagna il 4,43%), e in un mese perde il 9,32%, forse qualche domanda i due soci principali, Milano e Brescia, se la dovrebbero porre. Invece, nell'Italia alla quale non piace votare (basta guardare il tasso di astensione), ma nella quale tutto ruota intorno al voto, bisogna aspettare le elezioni nella Leonessa perché qualcuno, forse, sollevi il problema. Viene da chiedersi dove sia finito il cambiamento promesso da Giuliano Pisapia. E c'è da attendere con curiosità il 14 marzo, tra due giorni, quando il Consiglio di Gestione dovrà discutere dell'approvazione del progetto di bilancio d'esercizio. Chissà se quest'anno i manager si staccheranno ricchi premi (come avvenne lo scorso anno). A proposito, per la cronaca: Renato Ravanelli il primo marzo ha conquistato il premio Manager Utilities 2012 "per la ristrutturazione societaria di A2A, messa in atto in un contesto di mercato particolarmente complesso". A consegnarglielo (dopo votazione segreta) tra gli altri anche Vito Gamberale, numero uno di F2i, il fondo infrastrutturale di Cassa Depositi e Prestiti, che è tra i principali sponsor di Inframed, il fondo di investimento nel quale Ravanelli è consigliere indipendente.

alberto meomartini

ASSOLOMBARDA E DINTORNI/ Non sembra esserci un gran pantano, in via Pantano. Almeno ad oggi, i giochi sono a due. Da una parte Gianfelice Rocca, proprietario di Techint e del colosso ospedaliero Humanitas. Dall'altra Giorgio Basile, presidente e amministratore delegato della Isagro. In attesa delle elezioni di maggio, si inizia a ipotizzare anche il futuro di Alberto Meomartini. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it la stima della quale gode Meomartini in Regione Lombardia lo potrebbe portare alla presidenza di una delle società o delle fondazioni che vanno al rinnovo dei vertici, nell'orbita del nuovo regno di Roberto Maroni. In alternativa, c'è chi racconta di un interessamento da parte della struttura di Expo, che potrebbe valorizzare il suo profilo internazionale.

@FabioAMassa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

In merito all'articolo di oggi a firma di Fabio Massa dal titolo "A2A, crollo e bilanci. Assolombarda, il futuro di Meo Martini" si precisa che l'Ing. Vito Gamberale, Amministratore Delegato di F2i - Fondi italiani per le infrstrutture - in occasione del XIII workshop annuale dell'Osservatorio sulle Alleanze e le Strategia nel Mercato Pan-Europeo delle Utilities dello scorso 1° marzo, ha consegnato il Premio Manager delle Infrastrutture 2012 al dott. Mauro Moretti, Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato SpA (e non al dott. Ravanelli, come riportato nell'articolo).

Si ricorda inoltre che F2i non è un Fondo della Cassa Depositi e Prestiti. L'Ente detiene infatti una partecipazione nel Fondo dell'8,1 per cento. Vale a dire una quota paritetica a quella detenuta anche da primari istituti di credito nazionali ed esteri quali Intesa Sanpaolo, Unicredit e Merrill Lynch Infrastructure Holding.

F2i  

 

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