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Milano

 

 

A2A

di Fabio Massa

 

A2A/ Continuano le fibrillazioni sulle partecipate pubbliche lombarde. Nel mirino del mercato (che oggi pare premiarla) c'è soprattutto A2A. La multiutility di Milano e Brescia risente della decisione di vendere oltre il 4 per cento delle quote, presa dai sindaci Del Bono e Pisapia. Il mercato, come scritto ieri da Affari, teme anche il ritorno a una governance tradizionale, che potrebbe dare vita in futuro a violenti bracci di ferro. Anche sulla vendita, tra l'altro, non saranno tutte rose e fiori. Perché l'approvazione alla vendita delle quote deve arrivare dal consiglio comunale di Milano e di Brescia. E a Milano c'è qualcuno (leggasi Sel), che di principio non vede di buon occhio dismissioni e che potrebbe voler dare battaglia in consiglio.

FNM/ Non c'è solo A2A, però. Stupisce, ad esempio, l'attivismo del mercato sul titolo Ferrovie Nord Milano. Dopo lunghi mesi di immobilità e oscillazioni minime, pare che tutto d'un tratto in Borsa sia scoppiata la febbre per la società, controllata dalla Regione Lombardia, che in pancia ha Trenord. La performance a un mese è addirittura del 30,87 per cento. Pazzeschi anche i volumi: ottobre chiuderà a quasi 6 volte settembre. Spiegazioni per questo boom non ne ha neppure la società, che ad Affaritaliani.it ha detto di non poter commentare il dato di Piazza Affari. Secondo alcuni il rally si dovrebbe all'annuncio dell'acquisto di nuovi treni (ma questi annunci erano stati dati anche in passato). Secondo altri, invece, sarebbe l'ipotesi di fusione Trenord-Atm ad eccitare il mercato. Infine, la terza ipotesi è che sia in atto una speculazione sul titolo. In quest'ultimo caso dalle parti del Pirellone non ci sarebbe niente di cui rallegrarsi.

@FabioAMassa

Tags:
a2a fnm mercato







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