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Milano

Possibile un ulteriore "taglio" agli amministratori di A2a a cui il sindaco Giuliano Pisapia si dice "favorevole": il futuro cda della societa', invece che composto da 14 membri, come indicato nella delibera approvata dalle giunte di Milano e di Brescia, potrebbe "scendere a 12 consiglieri". A spiegarlo il sindaco, nella seduta congiunta delle commissioni Bilancio, Partecipate e Affari istituzionali di palazzo Marino, che sono tornate a riunirsi dopo la sessione di ieri sulla riforma della governance di A2a.

Di fronte alle richieste di "ulteriori tagli" presentate ieri da consiglieri di maggioranza e opposizione, il sindaco ha spiegato che potra' essere "motivo di approfondimento ma non c'e' nessun problema a una diminuzione" purche', ha chiarito, non si scenda sotto i 12 consiglieri: al di sotto di questo numero non potrebbe essere garantita la maggioranza qualificata per il controllo della societa'. Con un cda di 12 membri, 4 sarebbero indicati da Milano, 4 da Brescia, uno condiviso dai due soci e destinato a diventare amministratore delegato e 3 resterebbero in rappresentanza della minoranza societaria. Quest'ultimo numero non puo' essere ridotto: modificarlo comporta il diritto di recesso, ovvero di restituire le quote, per chiunque detenga una partecipazione minore. Resterebbe di 3 membri il collegio dei sindaci. In tutto dunque, con l'ulteriore riduzione illustrata dal sindaco, si avrebbero 15 figure, invece delle 17 indicate in delibera e dei 23 amministratori attuali (15 del consiglio di sorveglianza e 8 del consiglio di gestione). Con questi limiti dunque "se scendiamo io vi dico gia' ora che sono favorevole", ha detto il sindaco ai commissari. La modifica all'attuale delibera implica in ogni caso la presentazione, e l'approvazione, di emendamenti gemelli nei due consigli comunali di Milano e Brescia durante l'esame del provvedimento, fissato per giovedi' prossimo.

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