A Milano ci sia un borgo per la giustizia

guido camera

Di Guido Camera, avvocato,
candidato Zona 1 (indipendente repubblicano nella lista PDL)

La pianificazione del territorio è uno dei compiti più importanti degli amministratori locali che, dopo avere raccolto il consenso dell’opinione pubblica, hanno la responsabilità di sviluppare una politica urbanistica nelle sedi istituzionali coerente ai propri obiettivi.

Per i Repubblicani milanesi, che nei cinque anni appena trascorsi sono stati rappresentati nelle istituzioni milanesi solo dal sottoscritto in Consiglio di Zona 1 e da Franco De Angelis in Consiglio Comunale, il coinvolgimento dell’opinione pubblica è, con tutta evidenza, una missione ancora più ardua.

Per questo penso che il lavoro che abbiamo fatto nella passata consiliatura a favore della creazione del Borgo della Giustizia nel Centro Storico di Milano abbia un valore politico e culturale ancor più intenso, che è per me fonte di orgoglio e nel contempo di nuove e stimolanti responsabilità.

Nel solco della tradizione del pensiero repubblicano milanese, che sin dagli anni ‘80 dedica al Centro Storico un ruolo fondamentale nella città e nell’area metropolitana, abbiamo iniziato a parlare concretamente del Borgo della Giustizia nel novembre del 2008, organizzando un convegno dal titolo “Milano più bella”, al quale hanno partecipato autorevoli esponenti della società e della cultura milanese, oltre a semplici cittadini, con i quali vogliamo condividere la nostra idea sul futuro del Milano.

Prima e durante il percorso istituzionale del Piano di Governo del Territorio, infine adottato dal Consiglio Comunale lo scorso 31 luglio, abbiamo lavorato all’interno delle istituzioni e della società civile a favore del Borgo della Giustizia nel Centro Storico di Milano e contro la delocalizzazione del Palazzo di Giustizia dall’attuale sede alla periferia sud di Milano, nella zona di Porto di Mare.

Il Consiglio di Zona 1, nel mese di novembre 2009, ha votato in modo bipartisan un’osservazione al Piano di Governo del Territorio con cui ho proposto di introdurre, nell’attuale area, una Zona a Traffico Limitato collegata dalla nuova linea 4 della metropolitana e comprendente le chiese monumentali di San Pietro in Gessate e Santa Maria della Pace, la Biblioteca Sormani, la Società Umanitaria e gli Uffici della Provincia.

Nel parere votato su mia iniziativa dal Consiglio di Zona, il futuro dell’ area, che tecnicamente il Piano di Governo del Territorio definisce Nucleo di Identità Locale della Guastalla, vede il Palazzo di Giustizia, edificio vincolato dal Ministero dei Beni Culturali dal 2008 e perciò inalienabile, come un centro urbanistico e culturale fondamentale anche per la sopravvivenza dell’identità di Milano e del Centro Storico che non può e non deve essere svuotato delle funzioni istituzionali poiché rischia un irrimediabile declino.

Il Palazzo di Giustizia, peraltro, è un esempio di architettura rilevante a livello nazionale e contiene opere di scultura e pittura importanti che accrescono il prestigio e l’autorevolezza della funzione giurisdizionale che da oltre 80 anni vi si celebra.

Grazie alla sua morfologia, il Palazzo di Giustizia può inoltre recuperare nuove superfici e funzionalità nelle aree adiacenti, attualmente poco curate e utilizzate per lo più a parcheggi.

L’accessibilità è già oggi soddisfacente attraverso i mezzi pubblici esistenti e migliorerà ulteriormente con la nuova fermata della MM4 Policlinico- Università.

La creazione del Borgo della Giustizia nell’attuale sede Palazzo di Giustizia può essere poi agevolata dalla scelta, inizialmente adottata dalla precedente Giunta Comunale e fatta propria anche dall’odierna, di deliberare un ingente investimento (oltre 16 milioni di euro) per l’acquisto dei terreni ubicati tra la via S. Barnaba e la via Pace, adiacenti il Palazzo di Giustizia, e la costruzione su tali terreni di nuovi uffici giudiziari così consentendo un notevole risparmio alle casse del Comune e dello Stato.

La nostra proposta ha trovato crescenti consensi della società civile, tanto è vero che sono spontaneamente sorti comitati di cittadini e associazioni di professionisti che hanno organizzato importanti iniziative culturali a sostegno del Borgo della Giustizia sviluppando sotto il profilo tecnico ed urbanistico il progetto e dialogando in modo costruttivo e trasversale con le istituzioni cittadine.

Nel piano di governo del territorio adottato dal Consiglio Comunale lo scorso 31 luglio, l’impegno di Franco De Angelis ha consentito di ottenere la votazione di un emendamento che prevede la possibilità di dislocare nella zona di Porto di Mare funzioni diverse da quelle giudiziarie.

Si tratta sicuramente di un risultato molto importante, che però deve impegnarci ad intensificare gli sforzi per concretizzare il nostro sogno di vedere sorgere il Borgo della Giustizia.

ImpegnateVi con noi per il futuro di Milano e del suo Centro Storico!


Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.

In evidenza

Ascolti, Isola dei Famosi top Harry Potter batte Floris
RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it