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Milano
Abelli ad Affari: "Non sono io il killer di Cattaneo a Pavia"

di Fabio Massa

"Io mica sono Saturno che mangio i miei figli". Giancarlo Abelli, chiamato a Pavia "il Faraone", grande elettore di Forza Italia, smentisce ad Affaritaliani.it i rumors che stanno girando in questi giorni, dopo la clamorosa sconfitta di Alessandro Cattaneo, il "renzino" di destra, dato per strafavorito al primo turno. "Non l'ho accoltellato io. Anzi, questa sconfitta lo arricchirà e non è affatto bruciato per il partito. La colpa? Dell'antipolitica e del voto contro". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Allora, è lei il killer di Cattaneo?
Guardi, se vuole sapere come la penso, le dico che io non sono Saturno che mangiava i propri figli. Io non farei mai una cosa del genere. Sono assolutamente, e tutti quelli che mi conoscono lo sanno, incapace di accoltellare alle spalle nessuno.

La verità è che politicamente qua mancano 3500 voti.
L'analisi completa del voto non è stata fatta. E' evidente che c'è gente che ha votato Cattaneo o i candidati al consiglio comunale al primo turno e che al secondo turno sono andati al mare e non hanno votato.

Può essere solo questa la ragione? Ciocca dice che avete sbagliato la campagna.
I
o non condivido questa analisi. Non è stata sbagliata la campagna. Anzi, c'è un solo dato che io non ho condiviso: l'aver battuto sul cambiamento con una serie di slogan. E parlare di cambiamento per un sindaco uscente è controproducente. Ma questa è l'unica osservazione che posso fare: Cattaneo ha fatto una grande campagna elettorale e si è speso dappertutto. Un po' dappertutto hanno votato contro gli uscenti: guardiamo anche a Livorno o a Padova. Il sentimento dell'antipolitica comporta il voto contro.

E questo basta a spiegare il crollo tra il primo e il secondo turno?
Con molta oggettività non si può parlare di crollo. Cattaneo aveva otto altri contendenti, seppur con più basse percentuali, tutti di fatto contro di lui. Qualcuno l'ha dichiarato, altri non l'hanno dichiarato ma lo erano. Cattaneo era molto caratterizzato a livello mediatico. Erano tutti contro.

Un po' come quello che è successo a Livorno a parti invertite.
Esatto. Come è successo a Livorno.

Secondo lei Cattaneo è bruciato per il partito.
I
o gliel'ho scritto e detto. In politica si perde e si risorge. Si è arricchiti dalle sconfitte anche da un punto di vista umano. Si cade e ci si rialza.

Il consiglio del Faraone?
Dico che quel che è parso a molti innaturale è la sconfitta. Ma la sconfitta fa parte della sconfitta. Arricchisce anche, Cattaneo lo capirà. E comunque ribadisco: io non sono Saturno e non mangio i miei figli.

@FabioAMassa

Tags:
abelli







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