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Milano

 

gian valerio lombardi

di Fabio Massa

Tramonta l'ipotesi di Filippo Musti alla guida di Aler Milano. L'attuale vicepresidente era stato indicato come il nome in pole position per prendere il posto che attualmente ricopre Loris Zaffra. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, la decisione di Maroni sarebbe cambiata, dopo una riunione con i colonnelli del Pdl, in favore di un vertice "super partes". A dirlo è stato il vice presidente della Regione Mario Mantovani (Pdl) a margine della seduta del Consiglio Regionale. L'intesa sarebbe stata trovata in mattinata e in giunta, domani, si procederà alle nomine, con 5 commissari espressi dalla Lega, 6 da Pdl e Fdi e con un commissario super partes per l'Aler di Milano.

E il nome? Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it si tratta di Gian Valerio Lombardi. Sarà l'ex prefetto di Milano, in pensione dal primo febbraio 2013, giornalista pubblicista e scrittore, nominato da Ciampi nel 1994, con ottime entrature nel Pdl (pare che dia del "tu" a Silvio Berlusconi) a gestire il patrimonio delle case popolari. Lombardi, che aveva un gran feeling anche con Letizia Moratti, potrebbe essere affiancato da due subcommissari, anche se su questo non c'è chiarezza. Così come non c'è chiarezza sul ruolo che potrebbe aver giocato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, nella scelta di Lombardi. Pare però che dalla giunta di Milano fosse arrivato uno stop forte a Musti, considerato troppo in continuità con la gestione Zaffra. Il sindaco potrebbe aver fatto valer l'immenso potere che gli deriva dall'affidamento del patrimonio Erp proprio ad Aler, che ne garantisce i conti in ordine. In caso contrario, sarebbe stato scoperchiato il vaso di Pandora. A questo punto, con l'ok a Lombardi vengono a cadere tutte le ipotesi. Musti, ovviamente, ma anche Gadola, che qualcuno aveva spinto in opposizione al vicepresidente.

@FabioAMassa

L'ALTOLA' DI PALAZZO MARINO

“Da chi sarà proposto il commissario straordinario di Aler per Milano? Bene che sia al di sopra delle parti, come peraltro dovrebbero esserlo tutti i commissari, ma non è chiaro da chi sarà espresso il nome della persona che per i prossimi mesi sarà alla guida dell'Aler che raccoglie due terzi del patrimonio regionale, oltre che gestire tutte le case del Comune. Se la logica è davvero quella del commissario 'super partes', occorre allora che il Sindaco di Milano condivida la scelta che verrà fatta. Per questo ci aspettiamo che il presidente Maroni ascolti il parere del sindaco Pisapia in vista della nomina del commissario per Milano".
Lo ha dichiarato l’assessore alla Casa del Comune di Milano Daniela Benelli, in merito a quanto riferito dal vice presidente della Regione Mario Mantovani sui commissari Aler.  

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musti aler lombardi







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