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Cancellieri: pm Torino - Nessun indagato, atti a Roma - Nessun soggetto è stato iscritto nel registro degli indagati: è quanto precisa una nota della procura di Torino, a firma del procuratore Giancarlo Caselli, in merito alla vicenda Cancellieri-Ligresti. E' stato invece formato - si dice ancora nella nota - "un fascicolo modello K per quanto riguarda atti relativi a fatti nei quali non si ravvisano reati allo stato degli atti, ma che possono richiedere approfondimenti". La nota precisa infine che "il fascicolo sara' trasferito alla procura di Roma in quanto territorialmente competente".  

livia pomodoro

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"La misura è colma. Senza la fiducia di tutte le forze della maggioranza non vado avanti". E' il ragionamento che ha fatto nelle ultime ore il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. A difenderla senza se e senza ma sono rimasti soltanto Forza Italia (di fatto all'opposizione) e il Nuovo Centrodestra di Alfano. Scelta Civica è divisa e perfino l'ex premier Monti non si è schierato al fianco del Guardasigilli: "Ci sarà il voto palese (sulla mozione di sfiducia, ndr), e quindi lo saprete quel giorno come ciascuno voterà", ha detto sibillino. Ma i problemi veri vengono dal Partito Democratico. Quasi tutti i candidati alla segreteria, in un modo o nell'altro, le hanno tolto la fiducia. Renzi la invita a dimettersi, Civati addirittura annuncia una mozione di sfiducia e Cuperlo chiede una riflessione. E' troppo. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, dopo la riunione del gruppo del Pd alla Camera - salvo clamorosi ripensamenti - la Cancellieri rassegnerà le sue dimissioni irrevocabili da ministro della Giustizia.

Se le dimissioni sembrano provabilissime, è scattato il toto ministro, tanto che stanno emergendo ipotesi diverse: da Michele Vietti, a Luciano Violante, Renato Schifani, Giovanni Pitruzzella, a Giuliano Amato. Ma l’ipotesi più suggestiva riguarda il presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro. Personalità di indiscusso valore, già stretto collaboratore dell’ex ministro Claudio Martelli, sicuramente apprezzata anche dagli ambienti di Cl. Tra l'altro, proprio in un'intervista ad Affaritaliani.it, Livia Pomodoro, rilasciata il 20 marzo, Livia Pomodoro non aveva affatto disdegnato la possibilità di diventare ministro. Commentando l'ipotesi di Raffaele Guariniello guardasigilli, la presidente aveva detto: “Vorrà dire che farò domanda anche io per fare il ministro della Giustizia...” LEGGI L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

 

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Milano

 

Annamaria Cancellieri

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Cancellieri: pm Torino - Nessun indagato, atti a Roma - Nessun soggetto è stato iscritto nel registro degli indagati: è quanto precisa una nota della procura di Torino, a firma del procuratore Giancarlo Caselli, in merito alla vicenda Cancellieri-Ligresti. E' stato invece formato - si dice ancora nella nota - "un fascicolo modello K per quanto riguarda atti relativi a fatti nei quali non si ravvisano reati allo stato degli atti, ma che possono richiedere approfondimenti". La nota precisa infine che "il fascicolo sara' trasferito alla procura di Roma in quanto territorialmente competente".  

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"La misura è colma. Senza la fiducia di tutte le forze della maggioranza non vado avanti". E' il ragionamento che ha fatto nelle ultime ore il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. A difenderla senza se e senza ma sono rimasti soltanto Forza Italia (di fatto all'opposizione) e il Nuovo Centrodestra di Alfano. Scelta Civica è divisa e perfino l'ex premier Monti non si è schierato al fianco del Guardasigilli: "Ci sarà il voto palese (sulla mozione di sfiducia, ndr), e quindi lo saprete quel giorno come ciascuno voterà", ha detto sibillino. Ma i problemi veri vengono dal Partito Democratico. Quasi tutti i candidati alla segreteria, in un modo o nell'altro, le hanno tolto la fiducia. Renzi la invita a dimettersi, Civati addirittura annuncia una mozione di sfiducia e Cuperlo chiede una riflessione. E' troppo. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, dopo la riunione del gruppo del Pd alla Camera - salvo clamorosi ripensamenti - la Cancellieri rassegnerà le sue dimissioni irrevocabili da ministro della Giustizia.

Se le dimissioni sembrano provabilissime, è scattato il toto ministro, tanto che stanno emergendo ipotesi diverse: da Michele Vietti, a Luciano Violante, Renato Schifani, Giovanni Pitruzzella, a Giuliano Amato. Ma l’ipotesi più suggestiva riguarda il presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro. Personalità di indiscusso valore, già stretto collaboratore dell’ex ministro Claudio Martelli, sicuramente apprezzata anche dagli ambienti di Cl. Tra l'altro, proprio in un'intervista ad Affaritaliani.it, Livia Pomodoro, rilasciata il 20 marzo, Livia Pomodoro non aveva affatto disdegnato la possibilità di diventare ministro. Commentando l'ipotesi di Raffaele Guariniello guardasigilli, la presidente aveva detto: “Vorrà dire che farò domanda anche io per fare il ministro della Giustizia...” LEGGI L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

 

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